Benessere degli animali d’allevamento: Passato, Presente e Futuro – II parte

//Benessere degli animali d’allevamento: Passato, Presente e Futuro – II parte

Benessere degli animali d’allevamento: Passato, Presente e Futuro – II parte

Passato, Presente e Futuro 

Una review sul benessere animale condotta nel Regno Unito e commissionata dall’RSPCA in occasione del 20° anniversario del suo programma Freedom Food 

Seconda Parte: Uno sguardo ai prossimi 20 anni 

Autori: Heather Pickett (pickett@animalwelfareresearch.com); Dan Crossley, Executive Director of Food Ethics Council (www.foodethicscouncil.org); Chris Sutton, Director of Purple Dot (www.purpledot.org) e Ricercatore Associato del Food Ethics Council. 

I prossimi 20 anni: il ruolo dei programmi di certificazione in allevamento
Il ruolo dei programmi di certificazione in allevamento
Il ruolo del programma Freedom Food della RSPCA
Conseguenze per l’etichettatura degli alimenti
Conclusioni del “guardare avanti”
Riferimenti

I prossimi 20 anni: il ruolo dei programmi di certificazione in allevamento 

Le risposte fornite dai nostri esperti intervistati, e sostenute dalla nostra ricerca sul campo, si fondono creando un quadro del settore dell’allevamento che nei prossimi 20 anni andrà incontro ad un periodo di notevoli cambiamenti. Questo sarà il risultato della comparsa di pressioni a livello ambientale, di nuovi sviluppi in campo politico, economico e culturale e di progressi nella conoscenza scientifica e tecnologica. Questi cambiamenti porteranno nuove sfide ed opportunità per l’allevamento del bestiame e per il benessere animale. Questa sezione del nostro lavoro esplora il ruolo futuro dei programmi di certificazione adottati in allevamento, nel supportare l’impiego di elevati standard di benessere animale e nel sostenere l’ideale visione che tutti gli animali saranno in grado di condurre una “buona vita” nel 2034. 

Il ruolo dei programmi di certificazione in allevamento 

Abbiamo chiesto ai nostri esperti intervistati la loro opinione sul ruolo che questi programmi dovrebbero rivestire nell’arco dei prossimi 20 anni. La risposta più comune, e forse senza neanche tanta sorpresa, si riferiva al ruolo che questi programmi avrebbero nel garantire elevati standard di benessere animale in allevamento. Per un intervistato, queste certificazioni di qualità potrebbero rendere l’aumento degli standard di benessere animale negli allevamenti una parte “chiara” e “fondamentale” del lavoro aziendale, cosa che gli intervistati pensano già dei Freedom Food and Soil Association schemes, ma che pensavano non valesse per tutti gli altri programmi di certificazione in uso. Per un altro specialista del settore, i programmi di certificazione sarebbero in grado di fornire la certezza su come venga applicato un determinato standard e, vista la loro diffusione a tutto il settore, sarebbero in grado di promuovere costantemente un aumento degli standard di benessere. Il ruolo di questi programmi rispetto alle responsabilità governative è stato oggetto di opinioni contrastanti. Da un certo punto di vista, la responsabilità di definire ed assicurare un certo livello di benessere animale di base è di competenza dello stato. I programmi di certificazione svolgono un ruolo complementare, allo scopo di fornire dei livelli di benessere animale al di sopra di quelli stabiliti dal minimo statale. Una visione diametralmente opposta proveniva da un altro intervistato che riferiva come i programmi di garanzia rivestissero già un ruolo rilevante nel garantire standard minimi, vista la politica di non intervento adottata dal governo del Regno Unito in termini di benessere animale. In seguito a questa situazione, essi dovranno sempre di più far fronte ai fallimenti riguardanti il benessere degli animali d’allevamento e dovranno agire più a stretto contatto con consulenti e con altre figure professionali del settore per favorire un miglioramento del benessere. Diversi intervistati hanno sottolineato come la messa a punto della valutazione degli esiti del benessere e di altri progetti, come AssureWel (che ha un grande impatto sui programmi di certificazione), abbiano la capacità di garantire dei buoni livelli di benessere. Come ha affermato un esperto: 

I programmi di garanzia sono il veicolo perfetto per far si che la gestione dell’allevamento e dell’azienda raggiungano effettivamente i valori di benessere stabiliti, grazie a processi di audit e assicurando che vi siano buone valutazione degli esiti del benessere animale. 

L’utilizzo delle misure di esito consentirà una comunicazione più efficace tra i programmi di certificazione, gli allevatori e i consumatori. La valutazione degli esiti rassicura gli allevatori sul fatto che gli standard messi in atto in certi sistemi realmente portino ad un miglioramento dei livelli di benessere animale e potrebbero venire utilizzati anche per favorire il sostegno proveniente dai rivenditori al dettaglio e dai consumatori (Figura 2.3.1). Nel caso in cui la valutazione degli esiti dimostrasse che alcuni sistemi o pratiche venissero ripetutamente associate ad una diminuzione del benessere, questo potrebbe portare a dei cambiamenti negli standard dei programmi di certificazione e persino (potenzialmente) nella legislazione. Numerosi intervistati hanno sottolineato l’eventualità che i programmi di certificazione possano acquisire un ruolo importante ed attivo nel settore dell’allevamento rispetto a quello avuto fino ad oggi. Potrebbero essere maggiormente impiegati all’interno del settore allevatoriale allo scopo di divulgare le conoscenze e le pratiche migliori, diventando dei “co-depositari” del benessere animale in allevamento ed assumendo essenzialmente un ruolo molto più influente.  

La “Bicicletta Virtuosa”: un mezzo progettato per garantire un miglioramento del benessere degli animali in azienda. Il ciclo del produttore (producer cycle) illustra un processo dinamico di autovalutazione, monitoraggio esterno, piani d’intervento e di revisione, in azienda; il ciclo del rivenditore (retailer cycle) illustra un processo di certificazione e controllo della qualità da parte del rivenditore. La direzione della bicicletta va verso una maggiore consapevolezza, fiducia e richiesta di alimenti realizzati con elevati standard di benessere animale.

Da Webster (2009).329 Copyright UFAW. 

Un esperto ha definito i programmi di garanzia come necessari per poter lavorare tutti insieme in maniera più “intelligente” al fine di promuovere un miglioramento e ha suggerito un approccio per il benessere animale del tipo “Investor in People”, dove l’obiettivo era quello di incoraggiare un miglioramento continuo piuttosto che tener conto di una rigida valutazione del tipo superato/fallito. La potenziale espansione dei programmi di certificazione in allevamento si estenderà anche a livello internazionale. L’aumento dei commerci internazionali rappresenta una sfida, poiché i programmi stabiliti per il Regno Unito generalmente non si riferiscono alla produzione internazionale e gli standard applicati in una regione potrebbero non essere adattabili alle esigenze di un’altra. Nonostante ciò, la globalizzazione della filiera alimentare viene vista da un esperto come un’opportunità in grado di influenzare positivamente eventuali sviluppi sul benessere degli animali sia direttamente, grazie alla diffusione dei programmi di garanzia anche in altri mercati, sia indirettamente fornendo una consulenza ad altri al fine di realizzare programmi più adatti. Nonostante l’espansione del mercato commerciale offra maggiori opportunità d’influenzare il benessere animale anche fuori dai confini, un intervistato ha fatto notare come i programmi di garanzia siano ad oggi troppo costosi rispetto ai benefici che potrebbero apportare in un contesto internazionale. È consigliabile infatti che i programmi di garanzia diventino sempre più convenienti e standardizzati per poter essere impiegati in un contesto internazionale. Accanto alla discussione sul ruolo dei programmi di certificazione in allevamento, molti intervistati hanno parlato delle sfide da affrontare. Una tematica comune riguardava il fatto che i programmi di garanzia dovrebbero essere ben bilanciati per poter essere applicati. Oltre alla necessità di evolvere e progredire negli standard, dovrebbero anche riflettere l’opinione dei consumatori, ascoltare gli allevatori ed essere in grado di rispondere alle domande dei venditori al dettaglio. Allo stesso tempo, i programmi dovrebbero essere economicamente redditizi per i produttori, in termini di rapporto costo-beneficio, riflettendosi poi nei prodotti che i consumatori sono disposti ad acquistare. 

Il ruolo del programma Freedom Food della RSPCA 

Agli esperti del settore intervistati è stato chiesto quali fossero le loro considerazioni sul ruolo che il Freedom Food potrebbe avere nell’influenzare il benessere degli animali nei prossimi vent’anni. Questi hanno identificato un certo numero di problematiche e di opportunità relative al programma Freedom Food della RSPCA da adottare in futuro. 

  • Mantenere costantemente elevati gli standard (ufficiali) garantendo degli esiti di benessere animale di qualità – Secondo le parole di un intervistato, il Freedom Food dovrebbe “innalzare gli standard di base, incoraggiare un maggior numero di venditori al dettaglio a prenderlo  in considerazione e spingere gli acquirenti a comprare prodotti che lo adottano come linea di base”. 
  • Garantire un continuo miglioramento degli elevati standard attesi dalla RSPCA –tenendo conto anche di alcune problematiche specie-specifiche come il taglio del becco nei polli, il taglio della coda nei maiali e di altri aspetti legati al benessere nelle galline ovaiole, dove si evidenziano spesso degli esiti di benessere molto variabili anche tra i produttori che operano nell’ambito del programma Freedom Food. 
  • Trovare un corretto equilibrio tra il miglioramento della “qualità” delle norme sul benessere animale e l’aumento della “quantità” (ossia della crescita della domanda di mercato e del numero di membri coinvolti), mantenendo allo stesso tempo il programma economicamente redditizio per gli allevatori (“perché senza di essi non potremmo fare nulla”). Questo ci fa notare l’esistenza di un cruciale conflitto che vede il Freedom Food sia come programma di garanzia commerciale sia come un’organizzazione benefica desiderosa di essere associata ad elevati standard di benessere animale. Come ha commentato un esperto, è necessario “mantenere il benessere sempre ad elevati livelli perché è quello che rappresenta, ma bisogna continuare a garantire anche che possa essere applicato in azienda in maniera commercialmente sostenibile”. 
  • Accrescere la sua influenza. In primo luogo, dovrebbe contribuire ad aumentare gli standard di benessere animale a livello internazionale, in particolare in tutta l’Europa, dove diversi esperti ritenevano che ce ne fosse la possibilità (non esistono programmi analoghi nel resto dell’UE, tranne che in Germania e nei Paesi Bassi). In secondo luogo, dovrebbe continuare ad incidere sugli standard dei venditori al dettaglio. In terzo luogo, dovrebbe sensibilizzare i consumatori su questioni relative al benessere di quelle specie dove il programma Freedom Food non viene attualmente adottato in allevamento, facilitandone  l’espansione anche in questi settori. 
  • Essere trasparenti, onesti e chiari sulla loro posizione – come ha detto un intervistato – “essere chiari con il pubblico su cosa ad oggi significhino i diversi livelli [di standard] sul mercato e dove si collochino all’interno di esso”. Un altro ha detto “loro [i diversi programmi di certificazione] si occupano di aspetti differenti; il tentativo di mostrarsi migliori [l’uno rispetto all’altro] non è più necessario.” 
  • Punto centrale – essere chiari sul fatto che la linea d’intervento sia quella di cercare un miglioramento del benessere di tutte le specie animali o di concentrarsi solamente su quello di  alcune di esse. A questo proposito, alcuni intervistati hanno sottolineato che probabilmente i programmi di garanzia in allevamento non sempre sono lo strumento migliore per incrementare il benessere animale in tutti i settori. 
  • Dimostrare i generali benefici di un buon benessere degli animali da reddito in termini di economia, etica, salute umana, salute degli animali in allevamento e tutela dell’ambiente. Freedom Food dovrebbe valutare in che modo massimizzare questi vantaggi (laddove esistano) e come evitare potenziali conflitti o contropartite (come, ad esempio, l’impatto ambientale della CO2 prodotta dall’allevamento intensivo dei polli da carne rispetto a quella generata dall’allevamento all’aperto dei polli ruspanti). 

Questi risultati rispecchiano ampiamente quelli del McNair Report, pubblicato nel maggio 2013, un’inchiesta indipendente e un report commissionato dalla RSPCA all’interno del programma di certificazione Freedom Food. Questo ci suggerisce come Freedom Food ed RSPCA debbano collaborare per sviluppare e attuare una strategia comune. Sono stati elencati una serie di suggerimenti per questa strategia, che comprendevano il porre l’accento sulla qualità (del benessere degli animali) e non sulla quantità (dei membri di Freedom Food); il miglioramento del benessere animale come obiettivo primario; l’aumentare la capacità del programma Freedom Food d’influenzare gli altri standard di benessere animale, sia nel Regno Unito che all’estero; e l’integrazione nel piano della valutazione degli esiti di benessere.330 Il radicato consenso generale degli intervistati esperti era dovuto al fatto che il programma di certificazione Freedom Food della RSPCA potrebbe avere un ruolo importante nel promuovere miglioramenti futuri del benessere animale, sia nel Regno Unito che a livello internazionale. Da un punto di vista critico però, non si dovrebbe adagiare sugli allori: dovrebbe perseguire sempre l’alta qualità e quindi cercare di utilizzare la sua influenza per ottenere un effetto addirittura maggiore. 

Conseguenze per l’etichettatura degli alimenti 

Tematiche comuni per i nostri intervistati riguardavano la necessità di trasparenza e di semplicità nell’etichettatura degli alimenti e la difficoltà che spesso si riscontra nel raggiungere questo obiettivo. Un esperto affermava l’importanza dell’etichettatura nel trasmettere onestamente ai consumatori l’informazione “l’animale è stato allevato in tale maniera”. Tuttavia, insieme ad altri intervistati, si avvertiva la confusione in atto derivante dall’impiego di differenti programmi che prevedono diverse etichettature e descrivono le cose in maniera incongruente. Un altro problema sollevato riguardava la difficoltà di avere trasparenza sulla tematica del benessere animale in una semplice etichetta, essendo questo aspetto spesso multisfaccettato e lo spazio disponibile per trascrivere l’informazione è relativamente inadeguato. Come ha notato un intervistato esperto del settore: 

Con il Food Information [Regulations] e con le modifiche che sta apportando, certamente ci sarà molto meno spazio sull’imballaggio del prodotto[…]per comunicare alcune di queste cose. Quindi [sarebbe ottimale] se i programmi di certificazione riuscissero a trovare un modo per impegnarsi continuamente ed in maniera concisa sul benessere […], ma sarà sempre più difficile, vista l’assenza di spazio sulla confezione” 

Un intervistato ha ipotizzato che la questione della trasparenza sarebbe favorita dall’evoluzione delle tecnologie utilizzate dai rivenditori, che dovrebbero permettere ai consumatori di utilizzare dei computer (presenti in negozio o su quelli a casa) per cercare da dove proviene esattamente un alimento e come è stato prodotto. Tuttavia, un altro esperto ha sottolineato come i consumatori in realtà spendano poco tempo nel valutare cosa acquistare, rendendo fondamentale la semplicità della comunicazione e limitando potenzialmente l’utilità delle informazioni dettagliate indicate. In sostanza, il problema dell’etichettatura si riduce ad un bilanciamento tra la necessità di un rapido riconoscimento e la significatività della comunicazione da parte dei consumatori. Pur riconoscendo universalmente l’importanza della trasparenza e della semplicità, i nostri esperti avevano diverse opinioni su come ciò dovesse essere raggiunto attraverso l’indicazione della provenienza, del metodo di produzione, dell’etichettatura specifica sul benessere e di altre etichettature più generiche che vadano a coprire una certa gamma di aspetti, tutti citati come potenziali strategie da perseguire. Un esperto del settore sosteneva che l’etichettatura dovrebbe puntualizzare il paese di origine dei prodotti, incoraggiando i consumatori del posto a cercare prodotti locali o britannici. L’utilizzo di etichette che specifichino la provenienza  potrebbe essere facilmente esteso alle carni lavorate e ai piatti pronti, rendendo il sistema semplice da comprendere. La responsabilità risiede quindi nell’industria, che deve garantirci come la qualità sottintesa da un’etichetta di provenienza britannica sia affidabile.  Altri intervistati si sono pronunciati in favore dell’avere informazioni più soddisfacenti riguardo a come gli animali vengono allevati o su quale sia il livello di benessere associato al sistema di produzione utilizzato. Un aspetto citato da numerosi esperti riguardava l’introduzione di un’etichettatura relativa al “metodo di produzione” attraverso diciture come, ad esempio, allevamento biologico, all’aperto, estensivo al chiuso ed intensivo al chiuso. Un intervistato ha affermato che la presenza di una semplice etichettatura lungo tutta la filiera produttiva “potrebbe aiutare i consumatori ad orientarsi meglio sul mercato, osservando come [già] ad oggi i consumatori possiedano abbastanza conoscenze ed informazioni per poter affermare quali siano le conseguenze in termini di etica, alimentazione, impatto ambientale e benessere animale della produzione del loro cibo”. Come ha affermato un esperto di benessere animale: 

C’è un riconoscimento [da parte della Commissione Europea] del fatto che i consumatori vogliano saperne sempre di più al momento dell’acquisto di un prodotto. Se [questo] favorisse l’obbligo di utilizzare l’etichettatura per indicare il metodo di produzione, le etichette dei programmi di certificazione potrebbero soltanto rappresentare un ulteriore garanzia del fatto che vengano rispettati gli standard richiesti di revisione/vendita al dettaglio. [È] difficile però stabilire come questa cosa evolverà nel tempo.” 

Una visione alternativa riguardava la necessità di realizzare una tipologia di etichetta specifica per il benessere animale, visto l’aumento dell’interesse su questo tema a livello di mercato. Un esperto appartenente al mondo accademico ha affermato che ciò potrebbe verificarsi sia mediante l’impiego di programmi di certificazione in allevamento, sia attraverso l’apposizione di apposite etichettature. Si è notato come questa tipologia di approccio sia stata discussa per molti anni dall’UE’s Welfare Quality Programm, ma non si è mai arrivati alla messa in atto di iniziative relative all’etichettatura degli alimenti. Un altro esperto ha parlato del potenziale che avrebbero, se messi insieme, i differenti programmi di certificazione se collaborassero nel definire “degli standard condivisi di benessere” integrando sia una serie di parametri relativi ad elevati livelli di prospettive comportamentali sia gli esiti basati sulla salute. Ciò apporterebbe una maggior chiarezza sul mercato ed esisterebbe anche un precedente, quello rappresentato dal processo intrapreso dalle parti interessate per delineare la produzione biologica. Piuttosto che concentrarsi specificamente sul benessere animale, un esperto del settore alimentare ha sostenuto che le informazioni su questa tematica dovrebbero essere pubblicate sulle etichette degli imballaggi per alimenti unitamente anche ad altre informazioni, riconoscendo come il benessere animale e la sostenibilità ambientale vadano di pari passo per quanto riguarda la produzione di alimenti. Sono stati fautori di un semplice sistema di classificazione a tre livelli utilizzato nei Paesi Bassi che consideravano effettivamente un buon modello per come dovrebbero funzionare le cose. Il marchio di qualità “Beter Leven”, promosso dalla Dutch Society for the Protection of Animals, assegna ai prodotti una, due o tre stelle a seconda di quanto la produzione zootecnica sia ben conforme ai criteri di benessere animale.331 Se sviluppassimo dei criteri che tengano in considerazione la sostenibilità ambientale e il benessere animale , tale sistema potrebbe essere utilizzato per creare un’etichetta combinata che potrebbe indicarci un prodotto ottenuto da animali allevati secondo elevati standard di benessere e responsabile dal punto di vista dell’impatto ambientale. 

Conclusioni del “guardare avanti” 

I prossimi 20 anni si preannunciano come un periodo di cambiamenti considerevoli per il settore dell’allevamento e, di conseguenza, anche per l’incremento del benessere animale e della percentuale di animale che saranno in grado di condurre una cosiddetta “buona vita” in allevamento. Le pressioni esercitate sul settore dell’allevamento per soddisfare la continua richiesta (da parte delle diverse società) di alimenti a basso costo, saranno esacerbate dalla necessità del settore stesso di ridurre la sua influenza sull’ambiente e di adattarsi ai cambiamenti climatici. Le iniziative per ridurre l’impatto dell’allevamento sul clima si concentreranno sulla selezione genetica di animali sempre di più a rapida crescita o ad elevata produttività, cosa che susciterà numerose preoccupazioni nei sostenitori del benessere animale, visto anche il fatto che la salute e il benessere degli animali d’allevamento vengono già influenzati dalla selezione genetica che dà comunque priorità ai tratti legati all’efficienza produttiva. Tuttavia, sia gli interventi messi in atto per far fronte al cambiamento climatico che gli sviluppi nella genetica potrebbero anche nascondere delle opportunità per un miglioramento del benessere animale da qui al 2034. La necessità di far fronte ai cambiamenti climatici ha portato a delle innovazioni nelle metodiche di allevamento, che hanno interessato dai sistemi di alloggiamento degli animali fino alle risorse impiegate per la loro alimentazione. Laddove vengono effettuati degli investimenti economici, aumentano le opportunità di migliorare il benessere animale lungo tutto il processo produttivo. Per molti anni, numerosi esperti della filiera alimentare hanno sostenuto l’adozione di un approccio agroecologico da parte della filiera stessa, come valida e sostenibile alternativa ai sistemi di allevamento “industrializzati”. La minaccia incombente dei cambiamenti climatici, e il crescente aumento della domanda di prodotti di origine animale a livello mondiale, hanno portato il comparto dell’industria alimentare ed altri settori a preoccuparsi maggiormente del futuro della produzione zootecnica e a tenere in considerazione gli eventuali cambiamenti, sia produttivi che comportamentali, che potrebbero essere necessari per raggiungere una vera e propria sostenibilità di questi sistemi di produzione, con la salvaguardia del benessere degli animali d’allevamento come obiettivo essenziale. La genetica oltre a mettere a rischio il benessere animale, favorendo la selezione di soggetti sempre più produttivi, ci offre anche molte opportunità di migliorarlo, contribuendo a creare animali più sani, più robusti e resistenti alle malattie. Il sessaggio dello sperma e delle uova ci fornisce una potenziale soluzione alla sfida etica riguardante il genere della prole che spesso, a seconda della specie animale, non ha alcun valore economico. Una delle grandi prospettive per il benessere degli animali d’allevamento è rappresentata dal miglioramento delle nostre conoscenze relative alla comprensione del comportamento animale e dall’applicazione di questo nuovo aspetto nelle valutazioni degli esiti di benessere. Ciò consentirà agli esperti in materia di effettuare valutazioni migliori sul benessere complessivo nei diversi sistemi di produzione e di fornire informazioni per migliorare gli standard di benessere, i programmi di certificazione e persino la legislazione relativa al benessere animale. Lo sviluppo e l’adozione di metodiche basate sulla valutazione degli esiti di benessere saranno probabilmente supportati dallo sviluppo di nuove tecnologie automatizzate utili per il monitoraggio della salute e del benessere degli animali. Queste tecnologie hanno spesso il vantaggio di monitorare in modo oggettivo e per periodi di tempo relativamente lunghi gli animali, fornendo preziose informazioni sul loro comportamento e favorendo una migliore valutazione dei livelli di benessere, rispetto a quanto possa essere fatto da un esperto di benessere che esamina gli animali per un periodo di tempo piuttosto breve. Come i sistemi allevatoriali evolveranno in futuro è ad oggi incerto. Tuttavia, è ragionevole aspettarsi che alcune delle attuali sfide economiche, sociali ed ambientali aumenteranno e ne emergeranno sempre delle nuove, anche impreviste dai più. La maggior parte degli intervistati ritiene che, in futuro, i programmi di certificazione delle aziende e gli standard dei rivenditori al dettaglio giocheranno probabilmente un ruolo importante nel miglioramento del benessere animale. Molti esperti intervistati hanno ipotizzato che un mercato della carne sempre più internazionale sarà il motore del cambiamento del settore nei prossimi 20 anni. Sebbene ciò rappresenti una sfida per il benessere animale (a causa della crescente influenza delle istituzioni internazionali), agli standard e ai programmi di certificazione adottati nel Regno Unito viene comunque fornita l’opportunità di influenzare anche i produttori esteri, andando ad incidere sugli standard del benessere animale in tutto il mondo. Diversi esperti intervistati hanno ritenuto che il programma Freedom Food della RSPCA dovrà affrontare una serie di sfide per avere successo in futuro. Molti degli intervistati hanno ritenuto che vi fossero due gli elementi chiave sui quali porre l’attenzione. Come prima cosa, il programma dovrebbe continuare a mantenere elevati gli standard (e la loro applicazione) e, come seconda cosa, dovrebbe estendere la sua influenza a livello internazionale, dove probabilmente sono presenti maggiori opportunità – e sfide – per il progresso del benessere degli animali da allevamento. C’era consenso generale tra tutti gli intervistati sul fatto che i programmi di certificazione aziendale continueranno ad avere un ruolo importante anche in futuro, specialmente per quanto riguarda la loro capacità di garantire un minimo accettabile di etica o di definire in maniera proattiva l’agenda con l’obiettivo di raggiungere standard sempre più elevati in materia di benessere animale. 

Riferimenti

  1. Defra (2014) Agriculture in the United Kingdom 2013. Department for Environment, Food and Rural Affairs, London, UK. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/315103/auk-2013-29may14.pdf (accessed 29.06.14)
  2. Ibid. Reference 1.
  3. Calculated from Defrastatistics for populations/slaughterings from Agriculture in the United Kingdom 2013, (Ibid. Reference 1), and poultryplacings from: https:// www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/317345/poultry-placings-05jun14.xls (accessed 24.06.14)
  4. Compassion in World Farming (1995) The Export of Live Farm Animals. Petersfield, UK.
  5. Compassion in World Farming (2000) Live Exports: A Cruel and Archaic Trade that Must be Ended. Petersfield, UK. OiE (2014) Number of cases of bovine spongiformencephalopathy (BSE) reported in the United Kingdom.
  6. http://www.oie.int/animal-health-in-the-world/bse-specific-data/number-ofcases-in-the-united-kingdom/ (accessed 8.11.13)
  7. FAWC (2014) Opinion on the welfare of farmed fish. Farm Animal Welfare Committee, London, UK.
  8. Ibid. Reference 7.
  9. 2012 data from DEFRA (2013) Numbers of holdings and land areas/livestock numbers by size group. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/245418/structure-june-UKsizebands-27sep13.xls (accessed 23.06.14). 1994 data supplied by Defra upon request.
  10. Ibid. Reference 9.
  11. Ibid. Reference 9.
  12. BPEX/AHDB (2014) The BPEX Yearbook 2013-2014. Agriculture and Horticulture Development Board, Warwickshire, UK.
  13. Weber, R., Keli, N., Fehr, M. and Horat, R. (2007) Piglet mortality on farms using farrowing systems with or without crates. Animal Welfare, 16: 277-279.
  14. EFSA (2007) Scientific Report on animal health and welfare aspects of different housing and husbandry systems for adult breeding boars, pregnant, farrowing sows and unweaned piglets. Annex to the EFSA Journal, 572: 1-13.
  15. EFSA (2007) Scientific Opinion of the Panel on Animal Health and Welfare on a request from the Commission on animal health and welfare aspects of different housing and husbandry systems for adult breeding boars, pregnant, farrowing sows and unweaned piglets. The EFSA Journal, 572: 1-13.
  16. Havenstein, G.B., Ferket, P.R., Scheideler, S.E. & Larson, B.T. (1994) Growth, livability, and feed conversion of 1957 vs 1991 broilerswhenfed ‘typical’ 1957 and 1991 broilerdiets. Poultry Science, 73: 1785-94.
  17. Aviagen (2012) ArborAcres Plus: Broiler Performance Objectives. http://en.aviagen.com/assets/Tech_Center/AA_Broiler/AA-BroilerPerfObj2012R1.pdf (Accessed 08.07.14)
  18. Op. Cit. Reference 1.
  19. Op. Cit. Reference 1.
  20. DEFRA (2014) Average liveweights at point of slaughter in England & Wales. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/317344/poultry-slaughter-05jun14.xls and https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/3173 5/poultry-placings-05jun14.xls (accessed 24.06.14)
  21. Op. Cit. Reference 1.
  22. SCAHAW (2000) The welfare of chickens kept for meat production (broilers). Report of the Scientific Committee on Animal Health and Animal Welfare, adopted

21 March 2000. http://ec.europa.eu/food/fs/sc/scah/out39_en.pdf (accessed 08.07.14) 

  1. Kestin, S. C., Knowles, T. G., Tinch, A. E. & Gregory, N. G. (1992) Prevalence of legweakness in broilerchickens and its relationship with genotype. Veterinary Record, 131: 190-194.
  2. Knowles, T. G., Kestin, S. C., Haslam, S. M., Brown, S. N., Green, L. E., Butterworth, A., Pope, S. J., Pfeiffer, D. and Nicol, C. J. (2008) Leg disorders in broilerchickens: prevalence, risk factors and prevention. PLoS ONE 3 (2): e1545. doi: 10.1371/journal. pone.0001545.
  3. Op. Cit. Reference 1.
  4. FAWC (1997) Report on the Welfare of Laying Hens. Farm Animal Welfare Council, London, UK. http://www.fawc.org.uk/reports/layhens/lhgretoc.htm (accessed 08.07.14)
  5. Defra (2009) Agriculture in the United Kingdom 2009. Department for Environment Food and Rural Affairs, London, UK.
  6. ISA (2013) ISA Brown commercial layer production chart. http://www.isapoultry. com/products/isa/isa-brown/~/media/Files/ISA/ISA%20product%20information/ISA/Commercials/201112%20ISA%20Brown%20CS%20laying%20chart.ashx (accessed 25.11.13)
  7. ISA (2013) Animal Welfare. http://www.isapoultry.com/breeding/animal-welfare/ (accessed 25.11.13)
  8. Budgell, K.L. & Silversides, F.G. (2004) Bone breakage in threestrains of end-of-layhens. Canadian Journal of Animal Science, 84: 745-747.
  9. Hocking, P.M., Bain, M., Channing, C.E., Fleming, R. & Wilson, S. (2003) Geneticvariation for egg production, eggquality and bone strength in selected and traditional breeds of layingfowl. BritishPoultry Science, 44: 365-373.
  10. Gregory, N.G., Wilkins, L.J., Eleperuma, S.D., Ballantyne, A.J. & Overfield, N.D. (1990) Broken bones in domestic fowls: effect of husbandry system and stunning method in end-of-lay hens. British Poultry Science, 31: 59-69.
  11. Defra (2008) Detection, causation and potential alleviation of bone damage in layinghenshoused in non-cage systems. Research Project AW0234. http://randd.defra.gov.uk/Default. aspx?Menu=Menu&Module=More&Location=None&Completed=2&ProjectID=12670 (accessed 25.11.13)
  12. Op. Cit. Reference 1.
  13. EFSA (2009) Scientific Opinion of the Panel on Animal Health and Welfare on a request from the European Commission on welfare of dairy cows. The EFSA Journal, 1143: 1-38.
  14. Ibid. Reference 35.
  15. FAWC (1997) Report on the welfare of dairy cattle. Farm Animal Welfare Council, London, UK.
  16. FAWC (2009) Opinion on the welfare of the dairy cow. Farm Animal Welfare Council, London, UK.
  17. Marine Science Scotland (2013) Annual fish farm production survey 2012. http:// www.scotland.gov.uk/Publications/2013/09/9210/downloads#res433470 (accessed 16.04.14)
  18. FAO (2014) Fishstat database: Global Aquaculture Production, http://www.fao.org/fishery/statistics/global-aquaculture-production/query/en and Global Capture Production http://www.fao.org/fishery/statistics/global-capture-production/ query/en (accessed 24.06.14)
  19. Defra (2009) Pig and Poultry Farm Practices Survey 2009 – England. http:// webarchive.nationalarchives.gov.uk/20130315143000/http://www.defra.gov.uk/ statistics/files/FPS2009-pigspoultry.pdf (accessed 25.11.13)
  20. Commission Directive 2001/93/EC of 9 November 2001 amending Directive 91/630/EEC laying down minimum standards for the protection of pigs. Official Journal L 316: 36-38, 01.12.01. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2001:316:0036:0038:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  21. EFSA (2007) Scientific Report on animal health and welfare in fattening pigs in relation to housing and husbandry. Annex to the EFSA Journal, 564: 1-14.
  22. Hendriks, H.J.M & van de Weerdhof, A.M. (1999) Dutch Notes on BAT for Pig and Poultry Intensive Livestock Farming. Information Centre for Environmental Licensing, The Hague, Netherlands.
  23. Op. Cit. Reference 41.
  24. Note that the earlier survey was for the UK and the later survey was for England, which has more than 80% of the pigs in the UK.
  25. FAWC (2011) Opinion on mutilations and environmental enrichment in piglets and growing pigs. Farm Animal Welfare Council, London, UK.
  26. BPEX (2008) Structure of the UK pig industry. British Pig Executive, Economic and Policy Analysis Group.
  27. The Meat Site (2012) One in four UK broilers from alternative systems, 16.03.2012. http://www.themeatsite.com/meatnews/17194/one-in-four-uk-broilers-fromalternative- systems (accessed 25.11.13)
  28. Kells, A., Dawkins, M.S. & Cortina Borja (2001) The effect of a ‘Freedom Food’ enrichment on the behaviour of broilers on commercial farms. Animal Welfare, 10: 347-356.
  29. Bailie, C.L., Ball, M.E.E., O’Connell, N.E. (2013) Influence of the provision of natural light and strawbales on activity levels and leg health in commercial broilerchickens. Animal, 7: 618-626.
  30. Defra (2007) The UK turkey and geese production industry: A short study. Department for Environment, Food and Rural Affairs, London, UK. http://archive. defra.gov.uk/foodfarm/food/industry/sectors/eggspoultry/documents/turkeygeese- report.pdf (accessed 08.07.14)
  31. Op. Cit. Reference 41.
  32. Jones, T.A., Waitt, C.D. & Dawkins, M.S. (2009) Water off a duck’s back: Showers and troughs match ponds for improving duck welfare. Applied Animal Behaviour Science, 116: 52-57.
  33. Cooper, J.J., McAfee, L., Skinn, H. (2002) . Behavioral responses of domestic ducks to nipple drinkers, bell drinkers and water troughs. British Poultry Science 43, 17–18, cited in Jones, T.A., Waitt, C.D. & Dawkins, M.S. (2009) (Op. Cit. Reference 54).
  34. Defra (2013) Eggstatistics. https://www.gov.uk/government/uploads/system/ uploads/attachment_data/file/255271/eggs-packers-07nov13.xls (accessed 25.02.14)
  35. Defra (2012) Farm Practices Survey Autumn 2012 – England. Department for Environment, Food and Rural Affairs, London, UK. https://www.gov.uk/ government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/181719/defra-statsfoodfarm-environ-fps-statsrelease-autumn2012edition-130328.pdf (accessed 25.02.14)
  36. Roberts, D. (2013) Housing management of dairy cows in the UK. SRUC Housed Dairy Cow Conference.
  37. EFSA (2009) Scientific Report of EFSA prepared by the Animal Health and Animal Welfare Unit on the effects of farming systems on dairy cow welfare and disease. Annex to the EFSA Journal, 1143: 1-7.
  38. Barker ZE, Leach KA, Whay HR, Bell NJ and Main DCJ (2010) Assessment of lameness prevalence and associated risk factors in dairy herds in England and Wales. Journal of Dairy Science, 93: 932-941.
  39. Haskell MJ, Rennie LJ, Bowell VA, Bell MJ and Lawrence AB (2006) Housing system, milk production, and zero-grazing effects on lameness and leginjury in dairycows. Journal of Dairy Science, 89: 4259-4266.
  40. FAWC (1996) Report on the welfare of farmed fish. Farm Animal Welfare Council, London, UK.
  41. Op. Cit. Reference 10.
  42. Taylor, J. F., Sambraus, F., Mota-Velasco, J., Guy, D. R., Hamilton, A., Hunter, D., Corrigan, D. & Migaud, H. (2013) Ploidy and family effects on Atlantic salmon (Salmo salar) growth, deformity and harvest quality during a full commercial production cycle. Aquaculture, 410/411: 41-50.
  43. Op. Cit. Reference 10.
  44. Beyond Calf Exports Stakeholders Forum (2013) The modern solution to the export of calves: Working in black and white. A final report on progress. http://calfforum.rspca.org.uk/webContent/staticImages/Microsites/CalfForum/Documents/Calf_Forum_Final_Report_2013.pdf (accessed 13.02.14)
  45. Data from AHDB database, supplied by Martin Doherty, Senior Analyst, Agriculture and Horticulture Development Board.
  46. FSA (2013) Approved red, poultry and game meat establishments. http://www.food. gov.uk/enforcement/sectorrules/meatplantsprems/meatpremlicence (accessed 28.11.13)
  47. EFSA (2004) Opinion of the Scientific Panel on Animal Health and Welfare on a request from the Commission related to welfare aspects of the main systems of stunning and killing the main commercial species of animals (Question N° EFSA- Q-2003-093) adopted on the 15th of June 2004. The EFSA Journal, 45: 1-29.
  48. Ibid. Reference 69.
  49. Op. Cit. Reference 62.
  50. FAWC (2014) Opinion on the welfare of farmed fish at the time of killing. Farm Animal Welfare Committee, London, UK.
  51. Op. Cit. Reference 1.
  52. BPEX/AHDB (2014) Pig Pocketbook 2014. Agriculture and Horticulture Development Board, Warwickshire, UK.
  53. EuropeanCommission (2007) Attitudes of EU citizens towardsanimal welfare. Special Eurobarometer 270, March 2007. EU Health and Consumer Protection Directorate. http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_270_en.pdf (accessed 10.12.13)
  54. PPG (2007) The opportunities and challenges of running a responsible UK food and drink business. The Plough to Plate Group, Business in the Community, London. http://www.bitc.org.uk/princes_programmes/rural_action/future_of_british_ food_and_farming/plough_to_plate.html (accessed 08.07.14)
  55. EFSA (2010) Food-related risks. Special Eurobarometer 354, November 2010. European Food Safety Authority. http://www.efsa.europa.eu/en/factsheet/docs/ reporten.pdf and http://www.efsa.europa.eu/en/factsheet/docs/ebuken.pdf (accessed 10.12.13)
  56. IGD (2011) Shopper attitudes to animal welfare. A report for Freedom Food by IGD. Institute of Grocery Distribution.
  57. Op. Cit. Reference 77.
  58. EuropeanCommission (2005) Attitudes of consumers towards the welfare of farmedanimals. Special Eurobarometer 229, June 2005. EU Health and Consumer Protection Directorate. http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/euro_barometer25_ en.pdf (accessed 10.12.13)
  59. Clonan, A., Holdsworth, M. Swift, J. and Wilson, P. (2010) UK Consumers Priorities for Sustainable Food Purchases, paper presented to The 84th Annual Conference of the AgriculturalEconomics Society, Edinburgh, March, 2011.
  60. Sky News (2006) Pair played baseball with live turkeys, 07.09.2006. http://news.sky. com/story/452657/pair-played-baseball-with-live-turkeys (accessed 08.07.14)
  61. Welfare of Calves Regulations 1987. Statutory Instruments 1987, No. 2021. http:// www.legislation.gov.uk/uksi/1987/2021/made (accessed 13.02.14)
  62. Council Directive 91/628/EEC of 19 November 1991 on the protection of animals during transport and amending Directives 90/425/EEC and 91/496/EEC. Official Journal L 340: 17, 11.12.91. http://eur lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1991L0628:20070105:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  63. The Welfare of Animals at Markets Order 1990. Statutory Instruments 1990, No. 2628. http://www.legislation.gov.uk/uksi/1990/2628/made (accessed 13.02.14)
  64. Council Directive 93/119/EC of 22 December 1993 on the protection of animals at the time of slaughter or killing. Official Journal L 340: 21, 31.12.93. http://eur-lex. europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1993:340:0021:0034:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  65. The Welfare of Animals (Slaughter or Killing) Regulations 1995. Statutory Instruments 1995, No. 731. http://www.legislation.gov.uk/uksi/1995/731/made (accessed 13.02.14)
  66. Council Directive 95/29/EC of 29 June 1995 amending Directive 91/628/ EEC concerning the protection of animals during transport. Official Journal L 148: 52, 30.06.95. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ: L:1995:148:0052:0063:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  67. Council Directive 98/58/EC of 20 July 1998 concerning the protection of animals kept for farming purposes. Official Journal L 221: 23, 08.08.98.. http://eur-lex.europa. eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1998:221:0023:0027:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  68. The Welfare of Pigs Regulations 1991. Statutory Instruments 1991, No. 1477. http://www.legislation.gov.uk/uksi/1991/1477/made (accessed 13.02.14)
  69. The Welfare of Farmed Animals (England) Regulations 2000. Statutory Instruments 2000, No. 1870. http://www.legislation.gov.uk/uksi/2000/1870/made (accessed 13.02.14)
  70. Op. Cit. Reference 42.
  71. Council Regulation (EC) No. 5/2001 of 19 December 2000 amending Regulation (EEC) No. 1907/90 on certain marketing standards for eggs. Official Journal L 2: 1, 05.01.01. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2001:002:0001:0003:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  72. Council Directive 2001/88/EC of 23 October 2001 amending Directive 91/630/ EEC laying down minimum standards for the protection of pigs. Official Journal L 316: 1, 01.12.01. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ: L:2001:316:0001:0004:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  73. The Animal Welfare Act 2006. 2006 Chapter 45. http://www.legislation.gov.uk/ ukpga/2006/45 (accessed 13.02.14)
  74. Council Directive 97/2/EC of 20 January 1997 amending Directive 91/629/EEC laying down minimum standards for the protection of calves. Official Journal L 25: 24, 28.01.97. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ: L:1997:025:0024:0025:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  75. Regulation (EC) No. 1/2005 of 22 December 2004 on the protection of animals during transport and related operations and amending Directives 64/432/EEC and Regulation (EC) No. 1255/97. Official Journal L 3: 1, 05.01.05. http://eur-lex.europa.eu/ LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:003:0001:0044:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  76. The Mutilations (Permitted Procedures) (England) Regulations 2007. Statutory Instruments 2007, No. 1100, http://www.legislation.gov.uk/uksi/2007/1100/made (accessed 13.02.14)
  77. The Welfare of Farmed Animals (England) Regulations 2007. Statutory Instruments 2007, No. 2078. http://www.legislation.gov.uk/uksi/2007/2078/contents/made (accessed 13.02.14)
  78. Council Directive 2007/43/EC of 28 June 2007 laying down minimum rules for the protection of chickens kept for meat production. Official Journal L 182: 19, 12.07.07. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ: L:2007:182:0019:0028:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  79. Treaty of Lisbon amending the Treaty on European Union and the Treaty establishing the European Community, signed at Lisbon, 13 December 2007 (2007/C 306/01). Official Journal, 306: 1-271, 17.12.07.
  80. Council Directive 1999/74/EC of 19 July 1999 laying down minimum standards for the protection of laying hens. Official Journal L 203: 53, 03.08.99. http://eur-lex. europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1999:203:0053:0057:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  81. Council Regulation (EC) No. 1099/2009 of 24 September 2009 on the protection of animals at the time of killing. Official Journal L 303: 1, 18.11.09. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:303:0001:0030:EN:PDF (accessed 13.02.14)
  82. Op. Cit. Reference 94.
  83. FAWC (2001) Interim report on the animal welfare implications of farm assurance schemes. Farm Animal Welfare Council, London, UK. http://www.fawc.org.uk/pdf/farmassurance.pdf (accessed 07.02.14)
  84. Food Safety Act 1990. 1990 Chapter 16. http://www.legislation.gov.uk/ ukpga/1990/16/enacted (accessed 30.01.14)
  85. Exceptwhereotherwisespecified, alldates are taken from: AFS (2012) Farm Assurance. http://assurance.redtractor.org.uk/resources/000/672/900/FINAL_ Farm_Assurance_Student_Presentation.pptx and AFS (2012) Farm Assurance Presentation Notes. http://assurance.redtractor.org.uk/resources/000/672/902/ Accompanying_Lecture_Notes.pdf (accessed 10.12.13)
  86. Knowles, T., Moody, R. & McEachern, M.G. (2007) European food scares and their impact on EU food policy. British Food Journal, 109: 43-67.
  87. QualityMeat Scotland (2012) Quality Assurance. http://www.scotchbeefandlamb. com/en/pgi-promise/quality-assurance/ (accessed 30.01.14)
  88. Op. Cit. Reference 106.
  89. John Webster, Scottish Salmon Producers Organisation, personal communication, 2013.
  90. Op. Cit. Reference 6.
  91. Knowles, T., Moody, R. & McEachern, M.G. (2007) European food scares and their impact on EU food policy. British Food Journal, 109: 43-67.
  92. PR Newswire (2013) British turkey raises the standard. http://www.prnewswire. co.uk/news-releases/british-turkey-raises-the-standard-156210715.html (accessed 08.07.14)
  93. AFS (2013) Quality British Turkey joins the Red Tractor Scheme. http://www. redtractor.org.uk/quality-british-turkey-joins-the-red-tractor-scheme (accessed 10.12.13)
  94. Griffiths, R. (2012) Assurance Scheme standards developed for duck meat production. British Poultry Council, 13.09.2012. http://www.britishpoultry.org.uk/ assurance-scheme-standards-developed-for-duck-meat-production/ (accessed 10.12.13)
  95. Ibid. Reference 116.
  96. Kilbride, A.L., Mason, S.A., Honeyman, P.C., Pritchard, D.G., Hepple, S. & Green, L.E. (2012) Associationsbetween membership of farm assurance and organic certification schemes and compliance with animal welfare legislation. Veterinary Record, 170: 152.
  97. FAWC (2013) Review of the implications for animal welfare of farm assurance schemes. Farm Animal Welfare Committee, London, UK. http://www.defra.gov. uk/fawc/files/Review-of-the-implications-for-animal-welfare-of-farm-assuranceschemes. pdf (accessed 07.02.14)
  98. Ibid. Reference 119.
  99. Industry data for pigs, meatpoultry, cattle and sheep taken from Red Tractor (2012) Annual Review. http://www.redtractor.org.uk/documentdownload. axd?documentresourceid=95 (accessed 08.07.14). Industry data for laying hens supplied by Mark Williams, British Egg Industry Council, personal communication, 2013. Industry data for salmon supplied by John Webster, Scottish Salmon Producers Organisation, personal communication, 2013.
  100. Freedom Food data calculated based on surveyed animal numbers at most recent inspection (as at 28.01.14) as a proportion of UK surveyed populations at June 2013, except laying hens, which are as a proportion of layer chicks placed in the UK in 2013; turkeys, which are as a proportion of half the number of turkey poults placed in the UK in 2013 (i.e. assuming two ‘crops’ reared per year); and salmon, which are tonnage as a proportion of SEPA consented biomass.
  101. Organic data from Defra (2014) Organicstatistics 2013 – United Kingdom. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/317368/organics-series-05jun14.xls (accessed 24.06.14); exceptfish data, which are from Marine Science Scotland (2013) Annualfish farm production survey 2012. http:// www.scotland.gov.uk/Publications/2013/09/9210/downloads#res433470 (accessed 16.04.14)
  102. PigWorld (2013) NPA opposesteeth clipping ban. Pig World, December 2013, p16.
  103. YouGov (2012) Awareness research for Freedom Food. Total sample size was 2150 adults. Fieldworkwasundertakenbetween 5th – 7th November 2012. The survey was carried out online. The figureshavebeen weighted and are representative of all GB adults (aged 18+).
  104. Op. Cit. Reference 78.
  105. Op. Cit. Reference 105
  106. Pagazaurtundua, A. & Warriss, P.D. (2006) Levels of footpaddermatitis in boiler chickensreared in 5 different systems. BritishPoultry Science, 47: 529-532.
  107. Cooper, M.D. & Wrathall, J.H.M. (2010) Assurance schemes as a tool to tackle genetic welfare problems in farm animals: broilers. Animal Welfare, 19(S): 51-56.
  108. Main, D.C.J., Whay, H.R., Green, L.E. & Webster, A.J.F. (2003) Effect of the RSPCA Freedom Food scheme on the welfare of dairycattle. Veterinary Record, 153: 227-231.
  109. RSPCA (2013) Broiler Welfare Assessment Protocol. http://www.rspca.org.uk/ ImageLocator/LocateAsset?asset=document&assetId=1232733616006&mode=prd (accessed 28.02.14)
  110. Op.Cit. Reference 125.
  111. Op. Cit. Reference 78.
  112. Op. Cit. Reference 80.
  113. Op. Cit. Reference 78.
  114. Oxford University (2014) Organic farms support more species, 04.02.2014. http://www.ox.ac.uk/media/news_stories/2014/140204.html (accessed 15.04.14)
  115. Knage-Rasmussen, K.M., Houe, H. Rousing, T. & Sorensen, J.T. (2014) Herd- and sowrelated risk factors for lameness in organic and conventionalsowherds. Animal, 8: 121-127.
  116. Millet, S., Cox, E., Buyse, J., Goddeeris, B.M. & Janssens, G.P.J. (2005) Immunocompetence of fatteningpigsfedorganic versus conventionaldiets in organic versus conventional housing. Veterinary Journal, 169: 293-299.
  117. Rutherford, K.M., Langford, F.M., Jack, M.C., Sherwood, L., Lawrence, A.B. & Haskell, M.J. (2009) Lameness prevalence and risk factors in organic and non-organic dairy herds in the United Kingdom. The Veterinary Journal, 180: 95-105.
  118. Barker, Z.E., Leach, K.A., Whay, H.R., Bell, N.J. & Main, D.C.J. (2010) Assessment of lameness prevalence and associated risk factors in dairy herds in England and Wales. Journal of Dairy Science, 93: 932-941.
  119. Dippel, S., Dolezal, M., Brenninkmeyer, C., Brinkmann, J., March, S., Knierim, U. & Winckler, C. (2009) Risk factors for lameness in freestall-houseddairycowsacrosstwobreeds, farming systems, and countries. Journal of Dairy Science, 92: 5476-5486.
  120. Rutherford, K.M.D., Langford, F.M., Jack, M.C., Sherwood, L., Lawrence, A.B. & Haskell, M.J. (2008) Hock injury prevalence and associated risk factors on organic and nonorganic dairy farms in the United Kingdom. Journal of Dairy Science. 91: 2265–2274.
  121. Hovi, M. & Roderick, S. (1998) Mastitis therapy in organicdairyherds. Proceedings of the BritishMastitis Conference 1998, pp. 29-35. Axient/Institute for Animal Health, Milk Development Council/Novartis Animal Health.
  122. Fall, N. & Emanuelson, U. (2009) Milk yield, udder health and reproductive performance in Swedish organic and conventional dairy herds. Journal of Dairy Science, 76: 402-410.
  123. Ellis, K.A., Mihm, M., Innocent, G., Cripps, P., McLean, W.G., Howard, C.V. & Grove-White, D.G. (2006) Milk hygienequality and clinicalmastitisincidence on UK conventional and organicdairyfarms. Proceedings of the 11th International Symposium on VeterinaryEpidemiology and Economics, Cairns, Australia.
  124. Hamilton, C., Emanuelson, U., Forslund, K. & Hansson, I. (2006) Mastitis and related management factors in certified organic dairy herds in Sweden. Acta Veterinaria Scandinavica, 48: 11.
  125. Napolitano, F., Rosa, G. de, Ferrante, V., Grasso, F. & Braghieri, A. (2009) Monitoring the welfare of sheep in organic and conventional farms using an ANI 35 L derived method. Small Ruminant Research, 83: 49-57.
  126. Ferrante, V., Lolli, S., Vezzoli, G. & Cavalchini, L.G. (2009) Effects of two different rearing systems (organic and barn) on production performance, animal welfare traits and egg quality characteristics in laying hens. Italian Journal of Animal Science, 8: 165-174.
  127. Niebuhr, K., Zaludik, K., Baumung, R. Lugmair, A. & Troxler, J. (2005) Injuriouspecking in free-range and organiclayinghensflocks in Austria. Animal Science Papers and Reports, 23(S1): 195-201.
  128. Op. Cit. Reference 33
  129. Tuyttens, F., Heyndrickx, M., De Boeck, M., Moreels, A., Van Nuffel, A., Van Poucke, E., Van Coillie, E., Van Dongen, S. & Lens, L. (2005) Comparison of broiler chicken health and welfare in organic versus traditional production systems. Animal Science Papers and Reports, 23(S1): 217-222.
  130. Ibid. Reference 151.
  131. Ibid. Reference 151.
  132. Broom, D.M. & Reefmann, N. (2005) Chicken welfare asindicated by lesions on carcases in supermarkets. BritishPoultry Science, 46: 407-414.
  133. Ibid. Reference 151.
  134. Op. Cit. Reference 128.
  135. Op. Cit. Reference 125.
  136. Op. Cit. Reference 78.
  137. Leapfrog Research/Organic UK, cited in SoilAssociation (2013) Organic Market Report 2013. http://www.soilassociation.org/LinkClick.aspx?fileticket=whbpEnZUd7A%3d&tabid=1984 (accessed 09.07.14)
  138. KantarWorldpanel, cited in EBLEX/AHDB (2013) UK Yearbook 2013 – Cattle. Agriculture and Horticulture Development Board. http://www.eblex.org.uk/ wp/wp-content/uploads/2014/02/m_uk_yearbook13_Cattle110713.pdf (accessed 08.07.14)
  139. Op. Cit. Reference 78.
  140. Op. Cit. Reference 119.
  141. J Sainsbury plc (2014) Animal Welfare. http://www.j-sainsbury.co.uk/ responsibility/20×20/animal-welfare/ (accessed 14.07.14)
  142. BEIS (2014) Egg industry data. British Egg Information Service. http://www.egginfo. co.uk/industry-data (accessed 27.02.14)
  143. Defra (2013) Family Food 2012. Department for Environment, Food and Rural Affairs, London, UK.
  144. Amos, N. & Sullivan, R. (2013) The Business Benchmark on Farm Animal Welfare 2013 Report. Compassion in World Farming and World Society for the Protection of Animals. http://www.bbfaw.com/wp-content/uploads/2013/12/BBFAWReport- 2013.pdf (accessed 27.02.14)
  145. Op. Cit. Reference 119.
  146. RSPCA (2011) Indicator: Chickens. Political Animal. http://www.politicalanimal.org. uk/RSPCA/Farm%20chickens.pdf (accessed 10.12.13)
  147. Ibid. Reference 168.
  148. J Sainsbury plc (2014) Sainsbury’s goes the egg-stra mile for happy hens, Sainsbury’s press release 13.02.2012. http://www.j-sainsbury.co.uk/media/lateststories/ 2012/20120213-sainsburys-goes-the-egg-stra-mile-for-happy-hens/ (accessed 30.06.14)
  149. Co-op (2009) The Co-operative Sustainability Report 2009: Focus on Sustainability. The Co-operative, Manchester, UK.
  150. Co-op (2010) Join the Revolution: Sustainability Report 2010. The Co-operative, Manchester, UK.
  151. Ibid. Reference 172.
  152. Co-op (2011) Inspiring through Co-operation: Sustainability Report 2011. The Cooperative, Manchester, UK.
  153. Op. Cit. Reference 170.
  154. FAWC (2009) Farm Animal Welfare in Great Britain: Past, Present and Future. Farm Animal Welfare Council, London, UK
  155. Ibid. Reference 176.
  156. Ibid. Reference 176.
  157. Ibid. Reference 176.
  158. Alsoaddressed in: Nasr, M., Murrell, J., Wilkins, L., and Nicol C. (2012) The effect of keelfractures on egg-production parameters, mobility and behaviour in individuallayinghens. Animal Welfare, 21:127-135.
  159. BPEX (2011) 20:20 Pig Health and Welfare – a vision for 2020. http://www.bpex.org.uk/downloads/301566/299810/2020%20Pig%20Health%20and%20Welfare.pdf (accessed 08.07.14)
  160. EFSA/AHAW (2014) Scientific opinion concerning a multifactorial approach on the use of animal and non-animal-based measures to assess the welfare of pigs. EFSA Journal, 12(5): 3702.
  161. FAWC (2008) FAWC Report on the implication of castration and tail docking for the welfare of lambs. Farm Animal Welfare Council, London, UK
  162. Mul, M., Vermeij, I., Hindle, V. & Spoolder, H. (2010) EU – Welfare Legislation on Pigs. Report 273. Wageningen UR Livestock Research. Lelystad, The Netherlands.
  163. Op. Cit. Reference 10.
  164. Op. Cit. Reference 10.
  165. AWIN (2014) Animal Welfare Indicators. http://www.animal-welfare-indicators.net/ site/ (accessed 16.04.14)
  166. Berrill, I. K., Cooper, T., MacIntyre, C. M., Ellis, T., Knowles, T. G., Jones, E. K. & Turnbull, J. F. (2012) Achieving consensus on current and future priorities for farmedfish welfare: a case study from the UK. FishPhysiology and Biochemistry, 38: 219-229.
  167. Beddington J. (2009) Food, energy, water and the climate: a perfectstorm of global events? Government Office for Science. http://webarchive.nationalarchives.gov.uk/20121212135622/http:/www.bis.gov.uk/assets/goscience/docs/p/perfect-stormpaper. pdf (accessed 08.07.14)
  168. Data from UN/ESA (2013) World Population Prospects – The 2012 Revision Dataset–“Total Population – Both Sexes”. http://esa.un.org/unpd/wpp/Excel-Data/population.htm (accessed 21.01.14)
  169. Ibid. Reference 190.
  170. Johansson, Å., Guillemette, Y. & Murtin, F. (2012) Looking to 2060: Long-Term Global Growth Prospects: A Going for Growth Report, OECD Economic Policy Papers, 03. http://www.oecd.org/eco/outlook/2060%20policy%20paper%20FINAL.pdf (accessed 08.07.14).
  171. Data from United States Energy Information Administration (2013). International Energy Outlook 2013. http://www.eia.gov/oiaf/aeo/tablebrowser/#release=IEO 2013&subject=0-IEO2013&table=1-IEO2013&region=0-0&cases=Reference-d041117. (Accessed 22.01.14)
  172. Foresight (2011) The Future of Food and Farming. Final Project Report. The Government Office for Science, London.
  173. Popkin. B. (2001) The Nutrition Transition and Obesity in the Developing World. The Journal of Nutrition 131: 871-873S.
  174. Alexandratos, N. & Bruinsma, J. (2013). World agriculturetowards 2030/2050: the 2012 revision. Agricultural Development EconomicsDivision. Food and Agriculture Organization of the United Nations, Rome.
  175. EuropeanCommission (2014) Fisheries – Aquaculture. http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/aquaculture/index_en.htm (Accessed 27.02.2014)
  176. EuropeanCommission (2009) Building a sustainable future for aquaculture – A new impetus for the Strategy for the Sustainable Development of EuropeanAquaculture. Communication from the Commission to the EuropeanParliament and Council. COM(2009) 162 final.
  177. World Bank (2013) Fish to 2030: Prospects for Fisheries and Aquaculture. World Bank report number 83177-GLB. Washington DC 200. Ibid. Reference 199.
  178. Waite, R. Beveridge, M., Brummett, R., Castine, S., Chaiyawannakarn, N, Kaushik, S., Mungkung, R., Nawapakpilai, S. & Phillips, M. (2014) Improvingproductivity and environmental performance of aquaculture. Working paper, Creating a Sustainable Food Future (5). World Resources Institute, Washington DC.
  179. FAOstat database. http://faostat.fao.org/ (accessed 24.06.14)
  180. FAO Fishstat database. http://www.fao.org/fishery/statistics/global aquacultureproduction/query/en and http://www.fao.org/fishery/statistics/global-captureproduction/query/en (accessed 24.06.14)
  181. Op. Cit. Reference 196.
  182. Op. Cit. Reference 199.
  183. IPCC (2013) “Summary for Policymakers”, . In Stocker, T.F., D. Qin, G.-K. Plattner, M. Tignor, S. K. Allen, J. Boschung, A. Nauels, Y. Xia, V. Bex and P.M. Midgley (eds.) Climate Change 2013: The Physical Science Basis. Contribution of Working Group I to the Fifth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change. Cambridge University Press, United Kingdom.
  184. Garnett, T. (2008) Cooking up a storm: Food, greenhouse gas emissions and our changing climate. Food Climate Research Network. Centre for Environmental Strategy. University of Surrey.
  185. Op. Cit. Reference 194.
  186. Fairlie, S (2010) Meat – a benignextravagance. East Meon: Permanent Publications
  187. Gerber, P.J., Steinfeld, H., Henderson, B., Mottet, A., Opio, C., Dijkman, J., Falcucci, A. & Tempio, G. (2013) Tacklingclimate change throughlivestock – A global assessment of emissions and mitigation opportunities. Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), Rome.
  188. Natural England (2008) “3. Biodiversity”, in State of the Natural Environment 2008. http://publications.naturalengland.org.uk/file/60043 (accessed 09.01.14.)
  189. ADAS (2007) The Environmental Impact of Livestock Production. Report for Defra FFG. http://archive.defra.gov.uk/foodfarm/farmanimal/documents/envimpacts- livestock.pdf (accessed 08.07.14)
  190. Ibid. Reference 212.
  191. Op. Cit. Reference 194.
  192. Lang, T. & Barling, D. (2012) Food security and food sustainability: reformulating the debate. The Geographical Journal, 178 (4): 313-326.
  193. Garnett, T.& Godfray, C. (2012). Sustainableintensification in agriculture. Navigating a coursethroughcompeting food system priorities, Food Climate Research Network and the Oxford Martin Programme on the Future of Food, University of Oxford, UK. http://www.fcrn.org.uk/sites/default/files/SI_report_final.pdf (accessed 08.07.2014)
  194. Op. Cit. Reference 194.
  195. EFRA (2014) Second Report: Food Security. Environment, Food and Rural Affairs Committee, House of Commons. http://www.publications.parliament.uk/pa/ cm201415/cmselect/cmenvfru/243/24302.htm (accessed 04.07.14).
  196. EuropeanCommission (2013). Prospects for AgriculturalMarkets and Income in the EU 2013-2023. Directorate General for Agriculture and Rural Development. December 2013.
  197. Defra (2012) Paper 4: Industry Action. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/69616/greenhouse-gas-agriculture-industryaction-20121122.pdf (accessed 02.01.14)
  198. EBLEX (2009) Change in the air – The English Beef and Sheep Production Roadmap, Phase 1. http://www.eblex.org.uk/wp/wp-content/uploads/2013/06/Change-inthe-Air.pdf (accessed 08.07.2014)
  199. BPEX (2011) Advancing Together: A Roadmap for the English Pig Industry – Towards Better Performance. http://smartstore.bpex.org.uk/articles/dodownload.asp?a=smartstore.bpex.org.uk.7.11.2011.10.40.10.PDF&i=301331 (accessed 02.01.14)
  200. Ibid. Reference 222.
  201. BPEX (2014) Positive Progress: An Update on the Roadmap for Environmental Sustainability of the English Pig Industry. http://smartstore.bpex.org.uk/articles/ dodownload.asp?a=smartstore%2Ebpex%2Eorg%2Euk%2E22%2E1%2E2014%2E9%2E37%2E25%2Epdf&i=303361 (accessed 29.06.14)
  202. Op. Cit. Reference 221.
  203. Op. Cit. Reference 221.
  204. Op. Cit. Reference 224.
  205. EBLEX (2009) Down to Earth – The English Beef and Sheep Production Roadmap, Phase 3. http://www.eblex.org.uk/wp/wp-content/uploads/2013/04/ roadmap_3_-_down_to_earth_180112-final-report.pdf (accessed 08.07.14)
  206. Op. Cit. Reference 224.
  207. Op. Cit. Reference 221.
  208. Op. Cit. Reference 221.
  209. Rondeel (2014) The system. http://www.rondeel.org/uk/the-system/ (accessed 20.01.14)
  210. FAWC (2012) Letter to Defra re sustainable intensification, 03.02.12. http://www.defra.gov.uk/fawc/files/sustainable-intensification.pdf
  211. EFSA (2007) Scientific Opinion of the Panel on Animal Health and Welfare on a request from the Commission on animal health and welfare in fattening pigs in relation to housing and husbandry. The EFSA Journal, 564: 1-14.
  212. Sawalha, R.M., Conington, J., Brotherstone, S. & Villanueva, B. (2007) Analyses of lambsurvival of Scottish Blackfacesheep. Animal, 1: 151-157.
  213. SCAHAW (2001) The welfare of cattle kept for beef production. Report of the Scientific Committee on Animal Health and Animal Welfare, adopted 25 April 2001.
  214. EBLEX (2010) Testing the Water: The English Beef and Sheep Production Environmental Roadmap, Phase 2. http://www.eblex.org.uk/wp/wp-content/ uploads/2013/05/p_cp_testingthewater061210.pdf (accessed 28.01.14)
  215. Waterhouse, A. (1996) Animal welfare and sustainability of production under extensive conditions – a European perspective. Applied Animal Behaviour Science, 49: 29-40.
  216. Ibid. Reference 238.
  217. Op. Cit. Reference 221.
  218. Lovett, D.K., Shalloo, L., Dillon, P. & O’Mara, F.P. (2006) A systems approach to quantifygreenhouse gas fluxes from pastoraldairy production asaffected by management regime. Agricultural Systems, 88: 158-179.
  219. Ibid. Reference 241.
  220. DairyCo (2013) Dairy Roadmap 2013: Environmental Sustainability Report. http://www.dairyco.org.uk/non_umbraco/download.aspx?media=14858 (accessed 02.01.14)
  221. LUCCG (2010) Land Use Climate Change Report to Welsh Assembly Government. March 2010. Welsh Assembly Land Use Climate Change Group. http://wales.gov.uk/docs/drah/publications/100310landuseclimatechangegroupreporten.pdf (accessed 02.01.14)
  222. Op. Cit. Reference 59.
  223. FAO (2014) Climate change adaptation in fisheries and aquaculture. Compilation of initial examples. FAO Fisheries and Aquaculture Circular No. 1088. Food and Agriculture Organisation of the United Nations, Rome. Italy.
  224. Op. Cit Reference 1.
  225. EBLEX/AHDB (2013) UK Yearbook 2013 – Sheep. Agriculture and Horticulture Development Board, Warwickshire, UK.
  226. Marine Scotland Science (2012) Scottish Annual Fish Farm Production Survey 2012. Scottish Government. http://www.scotland.gov.uk/Publications/2013/09/9210
  227. Scottish Salmon Producers Organisation (2014) Exports, SSPO 25.04.14. http://www.scottishsalmon.co.uk/markets/exports.aspx (accessed 08.07.14)
  228. Marine Management Organisation (2013) UK Sea Fisheries Statistics 2012. http://www.marinemanagement.org.uk/fisheries/statistics/documents/ukseafish/2012/ final.pdf (accessed 27.02.14)
  229. Op. Cit. Reference 248.
  230. BPEX/AHDB (2014) Poultry Pocketbook 2014. Agriculture and Horticulture Development Board, Warwickshire, UK.
  231. Op. Cit. Reference 74.
  232. Op. Cit. Reference 1.
  233. Op. Cit. Reference 74.
  234. EuropeanCommission (2013) Prospects for AgriculturalMarkets and Income in the EU 2013-2023. http://ec.europa.eu/agriculture/markets-and-prices/medium-termoutlook/2013/fullrep_en.pdf (accessed 08.07.14)
  235. Fergusson, F. (2011) World Trade Organisation Negotiations: The Doha Development Agenda. Congressional Research Service Report for the US Congress. http://fas. org/sgp/crs/misc/RL32060.pdf (accessed 08.07.14)
  236. Chaffin, J. (2011) European Union: Stalled Doha round spawns rush of bilateral deals. The Financial Times, 08.11.11.
  237. EuropeanCommission (2013) Facts and figures on the EU-Canada Free Trade deal, 18.10.13. http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=974 (accessed 28.01.14)
  238. Mul, M., Vermeij, I., Hindle, V. & Spoolder, H. (2010) EU – Welfare Legislation on Pigs. Report 273. Wageningen UR Livestock Research. Lelystad, The Netherlands.
  239. Allegra Strategies (2013) Food Strategy Forum, Taste of the Future 2020. Food Service Consultants International. http://c.ymcdn.com/sites/www.fcsi.org/ resource/resmgr/uk/allegra-fcsi_taste_of_the_fu.pdf (accessed 08.07.14)
  240. Food & Beverage Industry Chair of the École Hôtelière de Lausanne (2013) Job Observatory in the F&B Sector: The Purchasing Function. Ecole Hôtelière de Lausanne, Lausanne, Switzerland.
  241. Sustainable Restaurant Association (2013) The Discerning Diner. Summary Consumer Attitude Report 2013. http://www.thesra.org/wp-content/uploads/2012/01/ Consumer-Report.pdf (accessed 09.07.14)
  242. Griffith, R., O’Connell, M. and Smith, K. (2013) Food expenditure and nutritional quality over the Great Recession. Institute of Fiscal Studies. IFS Briefing Note BN143. http://www.ifs.org.uk/bns/bn143.pdf (accessed 09.07.14)
  243. The organisation was originally called the Organisation des Epizooties in 1924, and has kept OIE as its acronym despite becoming the World Organisation for Animal Health in 2003.
  244. EuropeanCommission (2013) Memo: Commissioninitiatives to cut red tape and reduce regulatory burdens – Questions and Answers. EuropeanCommission- MEMO/13/786, 19.09.13. http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-786_en.htm (accessed 09.07.14).
  245. The Liaison Group of UK Animal Welfare Advisory Bodies (2013) UK law relating to animal welfare – a discussion paper. http://www.defra.gov.uk/fawc/files/UK-lawrelating-to-animal-welfare.pdf (accessed 03.01.14)
  246. FAWC (2007) Opinion on Beak Trimming of Laying Hens. http://www.fawc.org.uk/pdf/beak-trimming.pdf (accessed 03.01.14)
  247. Cheng, H. (2006) Morphological changes and pain in beaktrimmedlayinghens. World’sPoultry Science Journal, 62: 41-52.
  248. Kuenzel, W. J. (2007) Neurobiologicalbasis of sensoryperception: welfare implications of beaktrimming. Poultry Science, 86: 1273-1 282.
  249. Op. Cit. Reference 269.
  250. Compassion in World Farming (2011) Controllingfeatherpecking and cannibalism in layinghenswithoutbeaktrimming. http://www.ciwf.org.uk/includes/documents/ cm_docs/2011/c/controlling_feather_pecking_and_cannibalism_without_beak_ trimming_revised_030311.pdf (accessed 03.01.14)
  251. Compassion in World Farming (2010) Layinghens case study Austria 1. http://www.ciwf.org.uk/includes/documents/cm_docs/2010/l/laying_hen_case_study_austria_ciwf.pdf (accessed 03.01.14)
  252. Welfare of Farmed Animals (England) (Amendment) Regulations (2002) (Statutory Instrument 2002 No. 1646) prohibited beak trimming of laying hens from 1st January 2011. This prohibition was repeated in the Mutilations (Permitted Procedures) (England) Regulations 2007 (Statutory Instrument 2007 No. 1100). Similar legislation was enacted in other parts of the UK.
  253. FAWC (2009) letter to DEFRA minister for farming and the environment. Beak Trimming of Laying Hens. 8 September 2009. [online] Available at: http://www.fawc.org.uk/pdf/beaktrimming.pdf (accessed 29.01.14)
  254. Hansard (2010) Statement by The Minister of State, Department for Environment, Food and Rural Affairs (Mr James Paice) on BeakTrimming (LayingHens). Official Report, 12 November 2010, Vol. 518, c. 4MC.
  255. Government of the Netherlands (2010) Ban on beak trimming improves animal welfare in poultry sector. http://www.government.nl/news/2013/06/09/ban-onbeak-trimming-improves-animal-welfare-in-poultry-sector.html (accessed 29.01.14)
  256. Regulation (EU) No 1305/2013 of the European Parliament and of the Council of 17 December 2013 on support for rural development by the European Agricultural Fund for Rural Development (EAFRD) and repealing Council Regulation (EC) No 1698/2005. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:347:0487:0548:en:PDF (accessed 04.01.14)
  257. EuropeanCommission. DG Agriculture and Rural Development (2013) Overview of CAP reform 2014-2020. AgriculturalPolocyPerspectives Brief n.5, December 2013. http://ec.europa.eu/agriculture/policy-perspectives/policy-briefs/05_en.pdf (accessed 04.01.14)
  258. EuropeanCommission (2009) Options for animal welfare labelling and the establishment of a European Network of Reference Centres for the protection and welfare of animals. Communication from the Commission to the EuropeanParliament, the Council, the EuropeanEconomic and Social Committee and the Committee of the Regions. http://ec.europa.eu/food/animal/welfare/farm/docs/options_animal_welfare_labelling_report_en.pdf (accessed 14.01.14)
  259. EuropeanCommission (2012) Communication on the European Union Strategy for the Protection and Welfare of Animals 2012-2015. Brussels, 15 February 2012 COM(2012) 6 final/2
  260. Council Regulation (EC) No. 1234/2007 of 22 October 2007 establishing a common organisation of agricultural markets and on specific provisions for certain agricultural products. Official Journal L 299: 1, 16.11.07.
  261. Op. Cit. Reference 202.
  262. Op. Cit. Reference 202.
  263. OiE (2013) 7. Introduction to the recommendations for animal welfare, in TerrestrialAnimal Health Code. http://www.oie.int/index.php?id=169&L=0&htmfile=chapitre_1.7.1.htm (accessed 15.01.14)
  264. OiE (2013) TerrestrialAnimal Health Code. http://www.oie.int/en/internationalstandard-setting/terrestrial-code/access-online/ (accessed 15.01.14)
  265. OiE (2013) AquaticAnimal Health Code. http://www.oie.int/en/internationalstandard-setting/aquatic-code/access-online/ (accessed 15.01.14)
  266. OiE (2013) Animal Welfare and BeefCattle Production Systems, in TerrestrialAnimal Health Code. http://www.oie.int/en/international-standard-setting/terrestrialcode/access-online/?htmfile=chapitre_1.7.9.htm (accessed 15.01.14)
  267. OiE (2013) Animal Welfare and Broiler Chicken Production Systems, in TerrestrialAnimal Health Code. http://www.oie.int/index.php?id=169&L=0&htmfile=chapitre_1.7.10.htm (accessed 15.01.14)
  268. EuropeanCommission (2014) Trade, Countries and Regions: Chile. EuropeanCommission website, 05.05.14. http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-andregions/ countries/chile/ (accessed 09.07.14)
  269. GHK (2010) Evaluation of the EU Policy on Animal Welfare and Possible Policy Options for the Future. Report submitted by GHK Consulting in association with ADAS UK (Food Policy Evaluation Consortium). DG Sanco. http://www.eupaw.eu/docs/Final%20Report%20-%20EUPAW%20Evaluation.pdf (accessed 14.01.14)
  270. Downes, A. (2013) World Trade Organisation sealban ruling breaks positive ground for animal welfare. IFAW, 25.11.13. http://www.ifaw.org/united-kingdom/news/world-trade-organisation-seal-ban-ruling-breaks-positive-ground-animal-welfare (accessed 03.01.14)
  271. Mul, M., Vermeij, I., Hindle, V. & Spoolder, H. (2010) EU – Welfare Legislation on Pigs. Report 273. Wageningen UR Livestock Research. Lelystad, The Netherlands.
  272. Op. Cit. Reference 292.
  273. EFSA (2011). Scientific Opinion of the Panel on Animal Health and Welfare concerning the welfare of animals during transport. EFSA Journal, 9: 1966.
  274. Cressey, D. (2012) Rabbits show theirpain: The extension of ‘grimacescales’ highlights their growing role in research. Nature, 07.09.12. http://www.nature.com/ news/rabbits-show-their-pain-1.11198 (accessed 17.01.14)
  275. Doyle R.E., Lee C., Deiss V. Fisher, A.D., Hinch, D.N. & Boissey, A. (2011) Measuringjudgementbias and emotional reactivity in sheep following long-term exposure to unpredictable and aversive events. Physiology and Behaviour 102: 503-510.
  276. Rushen, J., Chapinal. & N de Passillé, A. (2012) Automated monitoring of behaviouralbasedanimal welfare indicators. Animal Welfare, 21: 339-350.
  277. StampDawkins, M., Cain, R., & Roberts, S. (2012) Optical flow, flock behaviour and chicken welfare. Animal Behaviour, 84: 219-223.
  278. Op. Cit. Reference 299.
  279. Op. Cit. Reference 299.
  280. Op. Cit. Reference 300.
  281. Op. Cit. Reference 299.
  282. Op. Cit. Reference 10.
  283. Webster, J. (2013) Animal Husbandry Regained: The place of farm animals in sustainable agriculture. Routledge, Abingdon, UK.
  284. Ibid. Reference 306.
  285. Ibid. Reference 306.
  286. Mellor, D.J., Patterson-Kane, E. & Stafford, K.J. (2009) 4. Genetics, biotechnology and animal breeding: mixed blessings, in The Sciences of Animal Welfare. UFAW Animal Welfare Series. Wiley-Blackwell, Oxford, UK.
  287. FWI (2014) New PLI for dairy cattle to be launched in August. Farmers Weekly Interactive, 22.01.14. http://www.fwi.co.uk/articles/22/01/2014/142907/new-pli-fordairy-cattle-to-be-launched-in-august.htm (accessed 12.03.14)
  288. Compassion in World Farming/RSPCA (2008) Beyond CalfExports: The efficacy, economics and practicalities of sexedsemenas a welfare friendlyherd replacement tool in the dairyindustry. http://www.rspca.org.uk/webContent/staticImages/Microsites/CalfForum/Documents/SeptemberReport.pdf (accessed 17.01.14)
  289. Weissmann, A., Reitemeier, S., Hahn, A., Gottschalk, J. & Einspanier, A. (2013) Sexing domestic chicken before hatch: a new method for in ovo gender identification. Theriogenology, 80: 199-205.
  290. EFSA (2008) Scientific Opinion of the Scientific Committee on a request from the European Commission on food safety, animal health and welfare and environmental impact of animals derived from cloning by somatic cell nucleus transfer (SCNT) and their offspring and products obtained from those animals. The EFSA Journal, 767: 1-49.
  291. Kirkden, R.D. & Broom, D.M. (2012) Welfare of geneticallymodified and clonedanimalsused for food. A report for Compassion in World Farming, Godalming,UK. http://www.ciwf.org.uk/includes/documents/cm_docs/2013/w/welfare_of_genetically_modified_and_cloned_animals_used_in_food.pdf (accessed 18.01.14)
  292. Op. Cit. Reference 292.
  293. Op. Cit. Reference 281.
  294. Sustainable Development Commission (2009) Setting the Table: Advice to Government on PriorityElements of SustainableDiets. http://www.sd-commission. org.uk/publications/downloads/Setting_the_Table.pdf (accessed 09.01.14)
  295. Eating Better (2013) Eating Better Launched Today, 01.07.13. http://www.eatingbetter. org/blog/8/Eating-Better-launched-today.html (Accessed 31.01.14)
  296. Molloy, A. (2013) No meat, no dairy, no problem: is 2014 the yearvegansbecome mainstream? The Independent, 31.12.13 (accessed 31.01.14)
  297. Walker, H. (2014) Relax, it’s no longerweird to be a vegan, The Guardian, 04.01.14 (accessed 31.01.14)
  298. Aston L.M., Smith J.N., Powles, J.W. (2012) Impact of a reduced red and processedmeatdietary pattern on disease risks and greenhouse gas emissions in the UK: a modelling study. BMJ Open. 2:e001072.
  299. Modelling by the British Heart Foundation Health Promotion Research Group, Oxford University published in Friends of the Earth (2010) Healthy Planet Eating. How lower meatdiets can savelives and the planet. http://www.foe.co.uk/sites/ default/files/downloads/healthy_planet_eating.pdf (accessed 09.07.14).
  300. Sutton, C. & Dibb, S. (2013) Prime Cuts: valuing the meatweeat. WWF-UK and Food Ethics Council.
  301. Ibid. Reference 323
  302. Ibid. Reference 323.
  303. Post, M.J. (2012) Cultured meat from stem cells: challenges and prospects. Meat Science, 92: 297-301.
  304. Rumpold, B.A. & Schlüter, O.K. (2013) Potential and challenges of insectsas an innovative source for food and feed production. Innovative Food Science & Emerging Technologies, 17: 1-11.
  305. Thewis, A. & Galis, A-M. (2012) Livestock production: prospects over the nextdecades and alternative proteinsources. AgroLifeScientific Journal, 1: 29-38.
  306. Webster, A.J.F. (2009) The virtuous bicycle: a delivery vehicle for improved farm animal welfare. Animal Welfare, 18: 141-147.
  307. McNair, D., Spelman, C. & Main, D. (2013) The McNair Report: An independent inquiry and report commissioned by the RSPCA into the Freedom Food animal welfare assurancescheme. http://www.freedomfood.co.uk/media/26775/The_McNair_Report_final.pdf (accessed 11.02.14).
  308. Maciel, C. & Boch, B. (2012) ModernPolitics in Animal Welfare: The Changing Character of Governance of Animal Welfare and the Role of Private Standards. International Journal of Sociology of Agriculture and Food, 20: 219-235.
  309. Food Ethics Council (2012), Animal welfare in a world full of priorities: navigating the ethical standpoint of business, government, citizens and consumers. http://www.foodethicscouncil.org/system/files/121120-Report.pdf (accessed 03.03.14)
  310. Op. Cit. Reference 274.

 

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

About the Author:

Ruminantia - Lo spazio in rete dell'Allevatore. I migliori professionisti del settore a supporto dell'allevatore italiano, con informazioni aggiornate e articoli scientifici.

Scrivi un commento