BSE, l’On. Caretta interroga il Mipaaft su una modifica delle disposizioni che prevedono ancora test sui bovini

//BSE, l’On. Caretta interroga il Mipaaft su una modifica delle disposizioni che prevedono ancora test sui bovini

BSE, l’On. Caretta interroga il Mipaaft su una modifica delle disposizioni che prevedono ancora test sui bovini

Con risoluzione adottata il 28 maggio 2013 nell’ambito dell’Assemblea generale, L’OIE ha ufficialmente sancito per l’Italia il nuovo stato sanitario per la Bse con il passaggio all’attuale livello di rischio «trascurabile». I bovini di età superiore ai 48 mesi che siano morti in allevamento, o siano sottoposti a macellazione d’urgenza o siano inviati alla macellazione differita continuano ad essere sottoposti a controlli sistematici. Dato l’onere a carico del sistema sanitario nazionale, è possibile intervenire per una modifica degli obblighi normativi, visti i miglioramenti da parte dell’Italia per quanto riguarda la BSE?

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-01555
presentato da
CARETTA Maria Cristina
testo di
Martedì 6 novembre 2018, seduta n. 77

CARETTA – Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

in questi anni si è visto un attenuarsi, a livello europeo e in Italia, dei divieti, delle prescrizioni e dei controlli sull’encefalopatia spongiforme bovina (Bse);

l’Organizzazione mondiale per la sanità animale (Oie), con risoluzione adottata il 28 maggio 2013 nell’ambito dell’Assemblea generale, ha ufficialmente sancito per l’Italia il nuovo stato sanitario per la Bse con il passaggio all’attuale livello di rischio «trascurabile»;

con nota ministeriale n. 11885-P del 12 giugno 2013 il Ministero della salute ha comunicato la sospensione, dal 1° luglio 2013, dell’esecuzione del test Bse sui bovini regolarmente macellati, secondo quanto previsto dalla decisione di esecuzione della Commissione europea 2013/76;

a partire da tale data, dunque, continuano a essere sottoposti a controlli sistematici i bovini di età superiore ai 48 mesi che siano morti in allevamento, o siano sottoposti a macellazione d’urgenza o siano inviati alla macellazione differita;

permane dunque, come rilevato dagli allevatori di bovini da latte del Veneto, tra i più interessati dalle prescrizioni di cui sopra in quanto il periodo produttivo di tali esemplari supera i 48 mesi, l’obbligo del test con costi a carico del sistema sanitario nazionale;

l’obiezione è dettata, da un lato, dalla scomparsa di tale malattia nel nostro Paese e, dall’altro, dal permanere del divieto di somministrazione ai ruminanti di proteine animali, così come sancito nel regolamento (UE) n. 56/2013 del 16 gennaio 2013 che modifica gli allegati I e IV del regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio;

il raggiungimento di un risultato importante come l’eradicazione dal nostro territorio della malattia è il frutto di un costante lavoro, iniziato molto tempo fa ed effettuato in sinergia con il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dai servizi veterinari territoriali, dai laboratori degli istituti zooprofilattici sperimentali e dall’Istituto superiore di sanità, ma, ora, sarebbe necessario modificare ulteriormente il sistema di sorveglianza –:

quali iniziative il Governo abbia intenzione di assumere al fine di prevedere, anche attraverso un’interlocuzione con i competenti organi comunitari, una modifica delle disposizioni che continuano a prevedere il test sui bovini.
(4-01555)

 

Fonte: Camera dei Deputati

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Di |2018-11-12T13:23:13+00:0012 Novembre 2018|Categorie: Leggi & Norme|Tags: , , , , , |

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