A Fieragricola l’Iran guarda ai maxi-impianti di biogas

//A Fieragricola l’Iran guarda ai maxi-impianti di biogas

A Fieragricola l’Iran guarda ai maxi-impianti di biogas

La zootecnia punta a crescere anche su produzioni e qualità

Il biogas e la genomica in zootecnia seducono l’Iran. La delegazione iraniana a Fieragricola, infatti, è alla ricerca di tecnologie, know-how e impianti per la produzione di biogas, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e fornire una maggiore redditività alle realtà agricole. Allo stesso tempo, l’attenzione dei delegati dell’Iran sulle innovazioni legate alla genetica, in grado di migliorare la produzione e la qualità del latte.

Due, in particolare, le regioni interessate alle rinnovabili, Isfahan e Shiraz, ad alta vocazione zootecnica. «Grazie a lungimiranti politiche dello Stato sono molte le imprese interessare ad affiancare alla produzione zootecnica da latte e da carne, anche il biogas», spiega Shafioddin Zoufaghari, presidente della Isfahan Agriculture and Animal Farmers Union, l’associazione degli allevatori della regione Isfahan, che rappresenta 30 cooperative, alle quali aderiscono 65.000 allevatori, per una produzione giornaliera di 3.300 tonnellate di latte.

La missione è quella di operare come gruppo di acquisto per gli associati e fare formazione per incentivare la diffusione delle fonti rinnovabili agricole.

«Siamo qui per pianificare la realizzazione di quattro grandi impianti da biogas per smaltire le deiezioni di 40.000 capi complessivamente – comunica Hassan Fattahi Dolatabadi, presidente della cooperativa Vahdat, che trasforma 1.600 tonnellate di latte al giorno, raccolte da 55.000 vacche -. Inoltre, vogliamo destinare il compost ottenuto per la produzione di ortofrutta in serra».

Progetti sulla genetica bovina nella regione dello Shiraz. Lo dice Ebrahim Kolaei, presidente della Union of Fars Animal Producers Cooperatives, una realtà con 28 filiali sul territorio, una produzione giornaliera di 2.000 tonnellate di latte e 78.000 di carne bovina all’anno. «Oltre a sviluppare linee di miglioramento genetico sulla razza Holstein – spiega Ebrahim Kolaei – pensiamo di potenziare anche la razza Simmenthal, che è a duplice attitudine e consente agli allevatori di avere maggiore redditività dalla vendita di latte e carne».

Fonte: Fieragricola

 

Print Friendly, PDF & Email
Di |2018-02-06T10:41:14+02:007 Febbraio 2018|Categorie: News|Tags: , , , , , |

About the Author:

Ruminantia - Lo spazio in rete dell'Allevatore. I migliori professionisti del settore a supporto dell'allevatore italiano, con informazioni aggiornate e articoli scientifici.

Scrivi un commento