A molti consumatori piacerebbe un’etichetta Climate Change sui prodotti

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A molti consumatori piacerebbe un’etichetta Climate Change sui prodotti

Lo rivela una ricerca condotta da YouGov su oltre 9000 consumatori

Due terzi (67%) dei consumatori supportano l’idea di un marchio “Climate Change” per dimostrare che i prodotti sono stati realizzati con l’impegno di misurare e ridurre la loro impronta di carbonio (carbon footprint), secondo una nuova ricerca internazionale rilasciata da Carbon Trust.

Lo studio YouGov effettuato su oltre 9.000 consumatori in Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Canada, Spagna, Paesi Bassi e Svezia, ha anche evidenziato i potenziali vantaggi che il brand potrebbe avere intraprendendo azioni concrete e dimostrabili nell’ambito dei cambiamenti climatici. I risultati hanno rivelato che la maggioranza (66%) dei consumatori conferma di sentirsi orientati più positivamente nei confronti delle aziende che possono dimostrare di fare sforzi per ridurre l’impronta di carbonio dei loro prodotti.

La domanda di un marchio “Climate Change” è risultata essere più alta in Europa meridionale, in particolare in Italia (85% degli intervistati) e in Spagna (80% degli intervistati) dove la maggior parte degli intervistati ritiene che sia una buona idea utilizzarla sui prodotti. È interessante notare che il minor supporto a questo tipo di etichettatura è stato rilevato in Svezia, dove poco meno della metà (49%) dei consumatori ritiene che sia una buona idea.

Nonostante i risultati dimostrino che l’indicazione in etichetta dell’impronta di carbonio attira il sostegno di un’ampia base di consumatori, la ricerca evidenzia che esiste ancora un divario tra valore e azione. Più della metà degli intervistati (52%) concorda sul fatto che generalmente non pensano all’impronta di carbonio di un prodotto prima di acquistarlo. Tuttavia, una proporzione significativa, ovvero un quinto (21%) degli intervistati afferma di tenerne conto.

Hugh Jones, Managing Director, Business Services presso Carbon Trust ha commentato:

Esiste un vero e proprio potere di trasformazione dietro ad un processo di questo tipo che mira a portare i consumatori a cambiare le loro decisioni di acquisto quotidiane per favorire prodotti a basse emissioni di carbonio. Un report speciale dell’IPCC dello scorso anno ha dimostrato che senza significativi cambiamenti comportamentali sarà impossibile evitare un peggioramento dell’impatto causato dai prodotti sul nostro clima. I consumatori non possono fare scelte migliori senza informazioni affidabili e la ricerca mostra che c’è forte richiesta per il miglioramento della comprensione dell’impatto sul clima dei prodotti. Per questo motivo, nel 2007, abbiamo sviluppato uno dei primi marchi per la misurazione delle emissioni di carbonio. Ciò consente ai consumatori di utilizzare i loro portafogli per scegliere aziende che agiscono per contrastare il cambiamento climatico“.

Fonte: Carbon Trust

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Di |2019-04-18T12:39:21+02:0019 Aprile 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , , , |

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