Il NAS di Cagliari ha segnalato alla competente autorità amministrativa e sanitaria il titolare di un allevamento ovino e suinicolo. Gli operatori del NAS, infatti, nel corso di un’attività ispettiva, hanno accertato la presenza di 8 capi suini privi di marchio identificativo aziendale e di codice individuale regionale.

Gli animali, sottoposti a sequestro amministrativo, hanno un valore commerciale di circa 3.000 euro.

Il NAS di Catania ha invece scoperto un allevamento suino abusivo, mai sottoposto a profilassi e registrazione sanitaria. In tale contesto i militari hanno rinvenuto alcuni capi bovini ed equini non identificati. I Carabinieri, unitamente al personale veterinario del locale distretto ASP, hanno disposto l’immediato sequestro sanitario dell’intero insediamento costituito da 112 bovini, 6 cavalli e 8 suini di cui era totalmente sconosciuto lo stato sanitario.

Sempre il NAS di Catania, nel corso di un’ispezione presso un’altra azienda zootecnica, ha rinvenuto e sequestrato penalmente 17 confezioni di medicinali veterinari (prevalentemente vaccini ed antibiotici), importate illegalmente sul territorio italiano e arbitrariamente somministrate agli animali dell’allevamento senza alcuna prescrizione medica, nonostante alcune di esse fossero anche scadute di validità.
Il personale medico del Distretto Veterinario ASP competente per territorio ha disposto il sequestro sanitario dell’intero allevamento, costituito da 515 capi ovini.

Nell’ambito del medesimo controllo i Carabinieri siciliani hanno altresì posto i sigilli su:
– un caseificio abusivo, che versava in gravi condizioni igienico-sanitarie, ove era in corso la lavorazione di latte non certificato per la produzione di un quintale e mezzo circa di formaggi privi di tracciabilità e potenzialmente contaminati;
– un’ulteriore azienda zootecnica con annesso caseificio, abusivamente adibita alla raccolta e stoccaggio di latte proveniente dall’allevamento di cui sopra.

Il Nas di Pescara ha ispezionato, unitamente ai colleghi dell’Arma Territoriale, un deposito di cereali ad uso zootecnico. Al termine delle operazioni il legale rappresentante dell’azienda è stato segnalato all’autorità amministrativa per aver mantenuto la struttura in uno stato di gravi carenze igienico sanitarie, caratterizzate dalla presenza di invasiva di stormi volatili, piumaggio e deiezioni degli stessi.

L’ASL Lanciano-Vasto-Chieti ha disposto l’immediata sospensione dell’intera attività e il sequestro di 3.150 tonnellate di cereali che erano custodite al suo interno.
Il valore dei provvedimenti è di circa 3 milioni di euro.

Il NAS di Ancona, coadiuvato dai colleghi dell’Arma territoriale e dal personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione – Dipartimento di Fano, ha effettuato un’ispezione nell’ambito della produzione del miele e dell’apicoltura. Al termine dei controlli gli operatori hanno segnalato il titolare di un’azienda agricola per aver:
– avviato la propria attività senza aver fatto la notifica alle preposte autorità;
– posto in commercio circa 60 kg di miele privi di tracciabilità;
– omesso di comunicare alla banca dati dell’anagrafe apistica nazionale (BDA) le variazioni riguardanti il numero di arnie detenute per la produzione;
– aver detenuto etichette autoadesive già predisposte con l’indicazione della tipologia, lotto di produzione ed origine, verosimilmente pronte per essere apposte in maniera del tutto arbitraria sulle confezioni di miele prive di informazioni.
Nel corso dell’attività ispettiva sono state elevate sanzioni per un valore di 5.166 euro.

 

Fonte: Ministero della Salute

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