Introduzione

E’ ben noto ormai che la mastite causa perdite economiche, dovute alla riduzione della produzione, ai costi per la diagnostica e il trattamento e all’abbattimento prematuro delle bovine (Halasa et al., 2007). La mastite ha effetti profondi su molti aspetti della produzione di latte a causa della sua associazione con una diminuzione delle rese e dei cambiamenti nella qualità e nella composizione del latte (Bobbo et al., 2017). La mastite subclinica è particolarmente preoccupante perché spesso rimane inosservata a causa della mancanza di sintomi esterni, mentre l’infezione sottostante ed i suoi effetti persistono. La conta delle cellule somatiche è uno degli strumenti di monitoraggio più utilizzati per la mastite (Damm et al., 2017). Questa misurazione quantifica il numero totale di cellule somatiche nel latte (cellule/mL) e viene utilizzata per valutare la salute della mammella, la qualità del latte e la gravità dell’infezione. Un valore pari o superiore a 100 × 103 cellule/mL indica generalmente un’infiammazione (Schwarz et al., 2011b; Mano et al., 2012; Bobbo et al., 2017). Tuttavia, la quantificazione dei diversi tipi di cellule e delle loro proporzioni non è possibile utilizzando solamente la SCC. A tale scopo, è stata sviluppata la conta differenziale dei leucociti nel latte (MLD). La MLD è uno strumento utilizzato per identificare e quantificare le cellule somatiche nel latte che hanno ruoli legati alla risposta immunitaria nella ghiandola mammaria. Permettendo il monitoraggio dei cambiamenti nelle proporzioni delle cellule, questo strumento può essere utilizzato per rilevare l’infiammazione quando è nelle prime fasi, cioè prima che i livelli di SCC diventino allarmanti (Pilla et al., 2012, 2013).

Finora la ricerca per determinare i possibili vantaggi dati delle misure MLD rispetto alle misure SCC per la diagnosi della mastite è stata scarsa. Pertanto, l’obiettivo di questo studio era valutare le misure MLD da utilizzare nelle pratiche di gestione che migliorano lo screening della mastite subclinica all’inizio della lattazione.

Abstract

Lo scopo di questo studio era valutare l’utilità delle misure derivate dalla conta differenziale dei leucociti nel latte (MLD) nelle pratiche che migliorano il monitoraggio della mastite nella vacca fresca e ne riducono l’incidenza. Campioni di latte sono stati raccolti da quarti di vacche Holstein e Jersey ai giorni 4 e 11 post-partum. I campioni sono stati analizzati utilizzando MLD, in base al quale sono stati ottenute la conta delle cellule e la diagnosi di infezione del quarto. Le misure ottenute includevano i punteggi delle varie tipologie di cellule (leucociti totali, neutrofili, macrofagi e linfociti), le proporzioni (percentuale di neutrofili, macrofagi e linfociti), i valori soglia (leucociti totali, neutrofili, linfociti) e diagnosi MLD a diverse impostazioni dei valori soglia (A, B e C). La coltura microbiologica di campioni di latte è stata utilizzata per determinare lo stato dell’infezione, per confrontare la diagnosi MLD e per fungere da indicatore di infezione. Le misure derivate dall’analisi microbiologica includevano la presenza di gravi patogeni, patogeni minori e infezione. L’analisi dei dati si è basata su un modello misto lineare, che è stato utilizzato su tutte le misure per la stima degli effetti fissi di razza, numero di lattazioni, giorno di raccolta del campione, tempo di campionamento, posizione del quarto, effetti casuali e settimana di campionamento. Tutti gli effetti fissi studiati sono stati significativi per una o più misure analizzate. I risultati di questo studio hanno mostrato che le misure derivate da MLD giustificano ulteriori studi sul loro uso per le pratiche di gestione per lo screening e la prevenzione della mastite all’inizio della lattazione.

 

 

ANALYSIS OF MILK LEUKOCYTE DIFFERENTIAL MEASURES FOR USE IN MANAGEMENT PRACTICES FOR DECREASED MASTITIS INCIDENCE

Lozada-Soto1*, C. Maltecca1, K. Anderson2 and F. Tiezzi1

1-Department of Animal Science, North Carolina State University, Raleigh 27607

2-Department of Population Health and Pathobiology, College of Veterinary Medicine, North Carolina State University, Raleigh 27607

Journal of Dairy Science Vol. 103 No. 1, 2020

doi.org/10.3168/jds.2019-16355

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