A partire dal 4 settembre 2019 ANASB è diventato ufficialmente membro dell’International Buffalo Federation.

È stato stipulato un accordo di collaborazione scientifica ed educativa tra l’Associazione Nazionale Allevatori della Specie Bufalina (ANASB) e l’International Buffalo Federation (IBF), organizzazione no profit.

ANASB è un’associazione nazionale, istituita nel 1979 e riconosciuta nel 1994 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il Decreto Ministeriale 20154 dell’11 Febbraio 2000 affida ad ANASB il Libro Genealogico della Specie Bufalina. Sempre nello stesso anno, il D.M. 201992 del 5 Luglio 2000 riconosce che le bufale iscritte al Libro Genealogico appartengono ad una propria razza, definita come Bufala Mediterranea Italiana. ANASB collabora con università, imprese, autorità locali e pubbliche. Tra i suoi obiettivi principali troviamo: selezione genetica, divulgazione, sviluppo e promozione dei programmi di ricerca per lo sviluppo del bufalo in Italia e nel mondo.

L’International Buffalo Federation (IBF) è invece un’associazione scientifica nata nel 1985 al Cairo, in Egitto, e registrata l’11/10/2004 da un atto legale, presso l’Istituto di Ricerca sulle produzioni animali in via Salaria a Monterotondo, Roma in Italia. I membri di IBF sono 117 e rappresentano 39 Paesi. Sono composti da ricercatori, allevatori di bufale, tecnici governativi o operatori dell’industria alimentare. I membri IBF sono impegnati in una ricerca a tutto tondo sulle bufale che comprende: allevamento, alimentazione e nutrizione, riproduzione, selezione genetica, salute degli animali, produzione di latte e carne, gestione e formazione. L’IBF è un’organizzazione mondiale nota per lo sviluppo della bufala che ha l’obiettivo di aumentare i benefici sociali ed economici del loro allevamento, rispettando tuttavia il ruolo sociale ed economico che ha in molti Paesi come animale domestico (in piccoli villaggi viene utilizzata per produrre latte, carne e pelli).

L’obiettivo dell’accordo è quello di promuovere le attività svolte nel campo della ricerca sulla Bufala Italiana Mediterranea, ottimizzare la gestione nel settore delle bufale, aumentare la diffusione delle attività relative a questo animale nel mondo, organizzare corsi di formazione sulla gestione e sull’industria della bufala, aumentare la conoscenza, nonché la promozione di progetti di sviluppo, in particolare in Paesi  in cui l’introduzione della genetica italiana mediterranea potrebbe aiutare ad aumentare il potenziale del latte per soddisfare il fabbisogno proteico delle persone.

 

Fonte: A.N.A.S.B.

 

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