Ancora un grave atto d’accusa all’industria del latte

//Ancora un grave atto d’accusa all’industria del latte

Ancora un grave atto d’accusa all’industria del latte

Sembrava che il folto schieramento del “tanto passerà” avesse avuto ragione nel non volere opporre alcun tipo di reazione, né ideologica né razionale, alle periodiche accuse delle Compassion in World Farming, delle trasmissioni “Animali come noi” di Giulia Innocenzi e di alcune puntate di Report di Milena Gabbanelli. Queste solo per citarne alcune tra le più famose.  

Il consumo del latte e delle sue mille derivazioni è in costante calo e le ragioni, ormai chiare, risiedono in complessi aspetti salutistici ed etici: il latte e i formaggi fanno male alla salute e all’ambiente e gli animali soffrono. 

Il 2 ottobre, ossia domani, uscirà nelle sale cinematografiche italiane un documentario di Andreas Pichler dal titolo “The milk system” che altro non è che un grave atto d’accusa alla filiera del latte. 

Sicuramente questo film allontanerà definitivamente altre persone, specialmente giovani, dai prodotti del latte e sicuramente nessuno proverà ad avviare un dibattito, sereno e maturo, con l’opinione pubblica ed i giornalisti per spiegare molti degli equivoci che stanno alla base di queste inchieste giornalistiche e che fanno tanto presa sul “sentire collettivo”. 

Una su tutte perché è la più paradossale. Nel documentario e nel pensiero di molti giornalisti e semplici cittadini, c’è la convinzione che le bovine da latte mangino enormi quantità di soia e mais e che per coltivarli si debba devastare la foresta amazzonica. Inoltre, in molti ritengono anche che la soia ed il mais siano alimenti che potrebbero essere utilizzati per sfamare tanta gente. Questa, come tante altre, è una mezza verità che può essere utilizzata per avviare un dialogo con i politici, i giornalisti ed i cittadini.  

Innanzitutto le bovine da latte e tutti i ruminati non utilizzano, se non in ridottissima quantità, i semi di soia (integrali) ma lo scarto di lavorazione dell’estrazione dell’olio di soia. Questa, che viene chiamata farina d’estrazione di soia, verrebbe quindi buttata via se non fosse utilizzabile nell’alimentazione animale. Il mais invece viene largamente utilizzato per alimentare gli animali ma sarebbe possibile ridurne l’impiego utilizzando i principi dell’economia circolare e della zootecnia di precisione. 

Stesso metodo si può utilizzare per dialogare sui diritti degli animali d’allevamento, sulle emissioni dei gas serra, sul consumo delle risorse idriche e sulla sostenibilità energetica della produzione del latte e della carne. 

Mettere la testa sotto la sabbia aspettando che i ricorrenti cicloni mediatici passino è un atteggiamento privo di buon senso, come irrazionale è il non voler chiedersi se alcuni aspetti dell’allevamento della bovina da latte che “infastidiscono” la coscienza dei consumatori non possano essere modificati. 

 

Qui il trailer del documentario:

video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/the-milk-system-cosa-c-e-dietro-a-un-bicchiere-di-latte/315275/315906?ref=twhv

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Dairy Production Medicine Specialist Fantini Professional Advice srl Email: dottalessandrofantini@gmail.com

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