Il 10 giugno in Senato si è svolta l’Assemblea per discutere ed approvare mozioni sulla tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari italiani. Presente il Ministro Patuanelli, che ha aperto così il suo intervento: “La mia presenza oggi è legata al valore che il cibo ha per il nostro Paese, anche sotto il profilo economico e dell’attrattività turistica. E tutelare questa distintività non può non essere un elemento centrale nelle politiche del Governo. Credo che tutte le mozioni che oggi sono state presentate vadano esattamente in questa direzione, per la richiesta forte di tutela della distintività del cibo italiano”.

Le mozioni sulla tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari italiani

La mozione 1-00371, illustrata dal sen. La Pietra (FdI), in relazione agli indirizzi europei sull’etichettatura, la produzione di cibo sintetico e la riforma della PAC, impegna il Governo:

  • a valorizzare e promuovere le eccellenze agroalimentari di produzione italiana, riconosciuta l’estraneità alla nostra cultura alimentare dell’utilizzo per il consumo umano delle larve;
  • ad adottare tutte le iniziative necessarie affinché ai prodotti dealcolati non sia attribuibile la denominazione “vino”, al fine di difendere il prodotto vitivinicolo italiano e i prodotti DOCG, DOC e IGT;
  • ad adottare le più opportune iniziative affinché sia attribuibile la denominazione di “carne” unicamente ai prodotti di derivazione animale, non già vegetale, né sintetica;
  • a valutare le misure necessarie affinché i produttori ed i consorzi operanti nel settore agroalimentare abbiano i più adeguati strumenti per difendersi, nonché maggiori incentivi per la promozione del made in Italy, riconosciuto l’italian sounding, pratica commerciale sleale al pari della contraffazione;
  • a contrastare in sede europea l’ipotesi di adozione del «Nutri-Score» o del sistema a «semaforo», che penalizza la dieta mediterranea, e a sostenere il “NutrInform Battery” che è basato sulle reali quantità di singoli ingredienti e nutrienti presenti nei cibi;
  • a prevedere una campagna informativa sul nuovo sistema di etichettatura proposto dall’Italia (NutrInform Battery) che risulta essere più efficace di un’etichetta riassuntiva (Nutri-Score) e permette ai consumatori di comprendere le informazioni nutrizionali in modo rilevante, chiaro e completo;
  • a porre in essere tutte le azioni possibili a livello europeo per allargare il campo di condivisione del non paper già approvato con Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria e Romania, anche ad altri Stati membri, in particolare verso i Paesi che attualmente utilizzano il sistema FOPNL denominato “Keyhole”, sistema che risulta più compatibile con quello proposto dall’Italia.

La mozione 1-00381, illustrata dal sen. Trentacoste (M5S), impegna il Governo:

  • ad adottare tutte le iniziative ritenute utili a promuovere le produzioni agroalimentari italiane nel mondo, valorizzandone la qualità, l’origine e la salubrità anche tramite un adeguato sistema di informazione per i consumatori;
  • a coordinarsi con gli altri Paesi interessati in merito alla discussione sui prodotti a base di vino dealcolato, affinché la necessità di cogliere nuove opportunità di mercato non pregiudichi in alcun modo la difesa delle produzioni vitivinicole italiane;
  • a garantire la distintività anche nominale dai prodotti di qualità della nostra agricoltura e di garanzia di sicurezza e trasparenza verso i consumatori;
  • a favorire la diffusione di dati chiari, trasparenti, corretti e sintetici di tipo nutrizionale ed energetico dei prodotti alimentari in commercio;
  • a perseguire, sia a livello nazionale, sia a livello europeo, politiche a sostegno della qualità e delle caratteristiche intrinseche delle produzioni agroalimentari nazionali nonché dell’esattezza e della veridicità dei dati riportati nell’etichetta;
  • ad intensificare, specie in un’ottica preventiva, la lotta contro le frodi alimentari;
  • ad incoraggiare azioni per la conoscenza e la divulgazione di una corretta educazione alimentare e per la promozione e la diffusione della dieta mediterranea, quale modello sostenibile e traino per la salvaguardia della biodiversità e per il sostegno di politiche a tutela del lavoro agricolo.

La mozione 1-00382, illustrata dal sen. Zuliani (L-SP), impegna il Governo:

  • ad adoperarsi nelle opportune sedi per contrastare qualsiasi iniziativa discriminatoria nei confronti del modello alimentare basato sui principi della dieta mediterranea e per difendere la salute dei consumatori da sistemi di etichettatura fuorvianti ed ingannevoli;
  • a continuare a perseguire con maggiore e rinnovata forza iniziative volte a promuovere il “nutrinform battery” come sistema idoneo per armonizzare il mercato europeo, alla luce della costituzione del coordinamento dei Paesi europei “pro nutriscore”;
  • in linea con i contenuti del richiamato disegno di legge n. 1660, e con gli assi strategici del PNRR, a coniugare la riqualificazione della spesa sanitaria con il miglioramento della salute dei cittadini e la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane, correggendo le implicite storture del sistema Nutri-score e valorizzando la dieta mediterranea;
  • a dare atto che il modello di rating dei prodotti alimentari proposto, non solo consentirebbe di avere una maggiore consapevolezza di ciò che effettivamente si mangia, ma favorirebbe una scelta alimentare orientata in ragione del valore del prodotto;
  • a sostenere, a livello europeo, una posizione che coincida con la necessità di tutelare le denominazioni, confermando il divieto di poterne estendere l’impiego alle carni ovvero al latte, e agli alimenti da questi derivati, che non hanno un’origine animale ma vegetale o addirittura sintetica;
  • ad attivarsi al fine di concordare con i Ministeri interessati una campagna di promozione, che si articoli su tutto il territorio nazionale e che si sviluppi attraverso la promozione di iniziative territoriali e regionali e a rafforzare il connubio tra l’enogastronomia e il turismo.

La mozione 1-00383, del sen. Magorno (IV-PSI) ed altri, che considera positivamente gli studi su sistemi alimentari alternativi sostenibili ed il consumo di insetti come fonte di proteine a basso impatto ambientale, impegna il Governo ad effettuare studi sulla materia, a fare chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità del cibo derivante dagli insetti, a prevedere sistemi di tracciamento efficaci, a contrastare lo spreco alimentare.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Fantetti (Misto), Caterina Biti (PD), Rosa Abate (Misto), Maria Virginia Tiraboschi (FIBP), Maria Cristina Cantù (L-SP), Cinzia Leone (M5S).

L’intervento di Patuanelli

Il Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli ha condiviso la necessità di tutelare il carattere distintivo del cibo italiano, che ha un forte rapporto con la cultura, le tradizioni, la tutela della salute, la prevenzione di patologie, l’attrattività turistica del Paese; ha condiviso inoltre la battaglia per un sistema europeo di etichettatura chiaro, che fornisca informazioni corrette sul valore nutrizionale. Il sistema di etichettatura proposto dall’Italia è stato condiviso da altri Paesi e sono in corso colloqui anche con la Francia per trovare una sintesi tra il carattere intuitivo del sistema Nutri-Score ed il valore informativo del sistema NutrInform. Il Ministro ha accettato tutte le mozioni, chiedendo lievi modifiche sulle mozioni nn. 371 e 382 e riformulazioni della mozione n. 383 (v. testi 2 nell’allegato A al resoconto stenografico).

Le parole del Ministro in merito alle mozioni presentate: “Rispetto ai testi degli atti di indirizzo, per quanto riguarda la mozione n. 371, a prima firma del senatore De Carlo, chiediamo alcune piccole riformulazioni. Chiediamo che il primo impegno possa iniziare con le parole: «a continuare ad assumere ogni iniziativa», fatto salvo il resto del testo; che il quarto impegno inizi con le parole: «a valutare le misure necessarie affinché», fatto salvo il resto dell’impegno. Al punto 5) l’incipit potrebbe essere il seguente: «a proseguire con le opportune iniziative presso le competenti sedi europee, al fine di contrastare l’adozione del nutri-score, cosiddetto sistema semaforo, come sistema di etichettatura nutrizionale comune a livello europeo, suscettibile di veicolare», e fatto salvo il resto. Chiediamo poi di riformulare integralmente il punto 7) scrivendo quanto segue: «a studiare forme di incentivazione che consentano alle aziende che utilizzeranno il marchio nutrinform battery di coprire parzialmente le spese sostenute per l’adeguamento delle etichette. Il parere è quindi favorevole ove accolte le predette riformulazioni.

Il parere è favorevole sulla mozione n. 381, mentre è favorevole con alcune raccomandazioni sulla mozione n. 382. Al quinto punto chiediamo di sostituire le parole: «affinché venga accolta» con le seguenti: «per sostenere fermamente» e di introdurre, prima delle parole: «le denominazioni» la locuzione: «le produzioni nazionali e».

Per quanto riguarda la mozione n. 383, il parere è favorevole con una riformulazione del primo impegno, che cito: «ad effettuare studi scientifici sulla valenza nutrizionale degli insetti che prevedano anche una valutazione di impatto sull’economia, sulla cultura alimentare e sui paesaggi e sulle tradizioni dei sistemi alimentari italiani ed europei» e con una riformulazione al punto 4), che cito: «a combattere lo spreco alimentare attraverso adeguate politiche che comprendano la promozione del recupero delle eccedenze alimentari, sia attraverso gli enti caritativi sia attraverso approfondimenti per lo sviluppo di piattaforme digitali che consentano di incentivare la pratica dell’utilizzo degli avanzi giornalieri nei supermercati e nei ristoranti”.

Conclude infine: “Atteso che sia la Camera sia il Senato si stanno esprimendo su questo, concludo dicendo che sono veramente contento di vedere che l’intero Parlamento riconosce il valore delle produzioni italiane. La nostra sfida è non solo continuare ad avere produzioni che hanno a che fare con l’artigianalità italiana anche in campo alimentare, ma anche portare prodotti di qualità, che non devono annacquarsi nella quantità, a scalare i mercati internazionali dove si crea valore aggiunto. E dobbiamo poi avere la capacità di distribuire tale valore aggiunto all’interno della filiera perché arrivi alla parte più debole, che è quella dei produttori”.

Inoltre, hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Cucca (IV-PSI), De Carlo (FdI), Taricco (PD), Loredana De Petris (Misto), Fulvia Caligiuri (FIBP), Bergesio (L-SP), Gisella Naturale (M5S). Il sen. Paragone (Misto), esprimendo sfiducia nel tentativo di difendere a livello europeo la filiera italiana, ha dichiarato voto favorevole solo alle mozioni 371 e 382.

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Fonte: Senato della Repubblica

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