Approvato bilancio UE 2020: sostegno per ambiente, lavoro e giovani

  • Oltre 500 milioni di euro aggiunti all’azione a favore del clima
  • Sostegno ai giovani: potenziare Erasmus e lotta contro la disoccupazione giovanile
  • Ultimo bilancio annuale dell’attuale quadro finanziario 2014-2020

Per il bilancio UE del prossimo anno, i deputati hanno chiesto un maggior sostegno per tutela del clima, ricerca, investimenti nelle infrastrutture e giovani.

Il Parlamento ha ottenuto complessivamente 850 milioni di euro in più, rispetto al progetto di bilancio presentato dalla Commissione, per le sue priorità.

  • Oltre mezzo miliardo di euro in più è destinato alle spese legate alla tutela del clima;
  • Più 302 milioni di euro per progetti di ricerca;
  • Più 133 milioni di euro per gli investimenti nelle infrastrutture di rete (Meccanismo per collegare l’Europa, CEF);
  • Più 50 milioni di euro per il programma Erasmus+ e più 28,3 milioni di euro per l’iniziativa per l’occupazione giovanile (e ulteriori 50 milioni di euro da aggiungere nel 2020 se necessario).

Gli stanziamenti di impegno complessivi per il 2020 ammontano a 168,7 miliardi di euro (aumento dell’1,5% rispetto al 2019); gli stanziamenti di pagamento ammontano a 153,6 miliardi di euro (+3,4% rispetto al 2019).

Il Consiglio ha approvato formalmente l’accordo raggiunto con il Parlamento il 25 novembre. Mercoledì, il Parlamento ha approvato il bilancio con 543 voti favorevoli, 136 contrari e 23 astensioni. La legge è stata poi firmata dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Per i dettagli sull’accordo di bilancio del 18 novembre cliccare qui.

Citazioni

Nel corso del dibattito in Plenaria, i deputati che hanno negoziato il bilancio per il Parlamento hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Johan Van Overtveldt (ECR, BE), Presidente della commissione Bilanci: “Si tratta di un bilancio forte, responsabile e orientato al futuro. Dobbiamo avere il coraggio di continuare in questa direzione anche in futuro. Ora dobbiamo optare per un bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027 che tenga effettivamente conto, in modo esplicito, chiaro e coraggioso, delle esigenze dei nostri cittadini. Un bilancio incentrato sull’innovazione, la competitività, il clima, le infrastrutture, la sicurezza e la gestione delle migrazioni, che sono i settori in cui l’Europa può offrire un valore aggiunto assoluto rispetto alle azioni a livello nazionale”.

Monika Hohlmeier (PPE, DE), relatrice principale (sezione bilancio della Commissione): “850 milioni di euro in più per i cambiamenti climatici, soprattutto nei settori della ricerca e dell’innovazione, dei giovani e della digitalizzazione. Abbiamo fatto molto per creare posti di lavoro e aumentare la competitività dell’Unione europea. Siamo riusciti ad aumentare di 504 milioni di euro le linee di bilancio relative alla protezione del clima e a garantire che l’anno prossimo oltre il 21% della spesa sia legata al clima. Ciò supera chiaramente l’obiettivo del 20% dell’UE”.

Eider Gardiazabal Rubial (S&D, ES), relatrice per le altre sezioni: “Si tratta di un accordo molto positivo per l’Unione europea. Ma siamo ancora lontani dall’1,3 per cento dell’RNL che chiediamo per il quadro finanziario a lungo termine 2021-2027; lontani dall’ambizioso bilancio che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta contro il cambiamento climatico e le disuguaglianze”.

Contesto

Per stanziamenti di pagamento si intende ciò che deve essere concretamente speso nell’anno di bilancio, ossia il 2020. Gli stanziamenti di impegno, invece, sono l’intero importo che può essere speso nell’arco di diversi anni per un dato progetto o programma. Una volta approvato da entrambe le istituzioni, il Presidente del Parlamento firma il bilancio e lo dichiara definitivamente adottato.

In generale, sulla procedura di bilancio: se il Parlamento europeo respinge un progetto comune, la Commissione deve presentare un nuovo progetto di bilancio. Se il Consiglio respinge il testo, il Parlamento può comunque decidere di approvarlo.

Qui trovi il testo approvato.

Fonte: Parlamento Europeo

Paolo De Castro: con Bilancio 2020, partenza ambiziosa dell’UE. Ora sostegno straordinario ad agroalimentare contro dazi USA

Il bilancio europeo 2020 che l’Assemblea approverà tra poche ore a Strasburgo rappresenta un punto di partenza ambizioso per i negoziati che ci attendono sul futuro finanziario dell’Europa nei prossimi sette anni. Ma non vogliamo fermarci qui – ha dichiarato Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo – Continueremo a impegnarci per trovare soluzioni che vadano incontro alle difficoltà del settore agroalimentare, vittima della decisione del presidente Usa Trump di imporre tariffe punitive sull’export dei nostri prodotti”.“Per questo – aggiunge l’eurodeputato Pd – nei prossimi mesi ci aspettiamo di ottenere un supporto concreto per le produzioni agroalimentari europee colpite dalla rappresaglia commerciale Usa. Lo abbiamo richiesto chiaramente nelle nostre dichiarazioni al termine della procedura di Conciliazione tra il Consiglio e il Parlamento europeo, sul bilancio 2020”. Non solo, la dichiarazione congiunta di Parlamento e Consiglio Ue invita la Commissione, se le cifre dimostrano che gli stanziamenti iscritti nel bilancio 2020 non sono sufficienti a coprire i fabbisogni, a presentare quanto prima una soluzione adeguata per consentire all’autorità di bilancio di adottare a tempo debito le decisioni necessarie per fare fronte a queste esigenze.“Ne sono convinto – prosegue De Castro – con il bilancio 2020 l’Europa si dimostra più vicina ai bisogni dei nostri cittadini, con risposte concrete che vanno dall’incremento dei fondi per la lotta al cambiamento climatico, all’aumento delle risorse per la cultura, al potenziamento del programma Erasmus per migliaia di studenti, al supporto alle piccole e medie imprese, fino al rafforzamento delle politiche di vicinato nel bacino del Mediterraneo, che sta diventando troppo spesso teatro di tragedie dovute alla crisi migratoria”.“Tuttavia – conclude De Castro – serve un ulteriore sforzo affinché l’Unione europea sia davvero all’altezza delle attese anche dei nostri produttori e consumatori”.

 

Fonte: www.paolodecastro.it

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