Secondo l’ultimo report sul mercato lattiero-caseario di Assocaseari, dal 15 al 21 novembre 2022 tutto sembra procedere per la stessa strada imboccata già da qualche settimana. Aumenta la disponibilità di materia prima, ben compensata da una buona domanda, situazione che determina prezzi piuttosto stabili sul latte e tendenti al ribasso su polveri e formaggi commodity. Bollettini di burro e polveri calanti, ad eccezione del burro di Kempten che cambia direzione e sale.

Latte

Sul mercato europeo latte stabile: crudo tedesco trattato a 0,57-0,58 €/kg, scremato a 0,28-0,29 €/kg partenza, con produzioni in aumento e domanda buona. Sul mercato nazionale, latte crudo stabile e domanda buona. Raccolta in lento e graduale aumento, titoli alti stabili.

Crema

Sul mercato UE, resta stabile sulla media della settimana scorsa la crema di latte, scambiata intorno ai 3,20 €/kg franco arrivo; la disponibilità è scarsa e c’è molta richiesta. Mercato italiano della panna nazionale di qualità invariato rispetto alla scorsa settimana.

Burro

Quotazioni ufficiali Europee del Burro di centrifuga in calo, tranne che per Kempten, che sembra sulle montagne russe; infatti dopo il crollo della settimana scorsa, in questa aumenta di 0,10 €/kg il minimo e di 0,05 €/kg il massimo, oggi rispettivamente a 6,10 e 6,30 €/kg, media tedesca 6,20 €/kg. L’Olanda continua a scendere e togliendo € 0,05 si porta a 5,85 €/kg, la Francia cala invece di € 0,54 e va a 6,29 €/kg. La media a tre di questa settimana è 6,113 €/kg e quella a due 6,025 €/kg. Il burro di centrifuga a Milano resta invariato a 6,20 €/kg.

Latte in polvere

Nei tre Paesi che teniamo in considerazione, i bollettini del latte in polvere continuano a calare. Solo l’intero francese resta invariato.

Siero

Esattamente come la settimana scorsa, restano invariate le quotazioni del siero per l’uso zootecnico, mentre scendono quelle del siero per l’uso alimentare in Germania.

Formaggi

Sui Bollettini italiani dei formaggi aumentano il Grana Padano a Milano, Verona, Cremona e a Mantova, il Gorgonzola, il Taleggio e il Pecorino Romano a Milano, e il Monte Veronese a Verona. Sul mercato UE buona disponibilità di prodotto a causa della migliorata raccolta del latte a volumi, e minore richiesta di polveri. Prezzi a scaffale per le principali referenze UE, aumentate ora anche in Italia, con effetti sui consumi da valutare sicuramente non prima di Gennaio. Per i prodotti foodservice, si registra il normale calo stagionale, dopo una vivace e prolungata campagna estiva.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

Import e export UE a settembre 2022

Settembre è stato un mese negativo per le esportazioni della UE, con quasi tutti i prodotti in calo, ad eccezione di panna, SMP e infant formula. Dopo un primo semestre piuttosto modesto (-1% genn-giu’22/genngiu’21), l’export di formaggio della UE è diminuito nel terzo trimestre (- 5% lug-sett’22/lug-sett’21) e settembre non ha contribuito a migliorare il quadro (-5% sett.’22/sett.’21). Il calo è stato causato soprattutto dai minori volumi spediti verso il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Ucraina; sono cresciuti, invece, i quantitativi destinati a Giappone e Corea del Sud. Le esportazioni di SMP hanno registrato il primo aumento dopo 12 mesi, +3% sett.’22/sett.’21, grazie alla forte domanda dall’Algeria e dai Paesi MENA (+63% sett.’22/sett.’21), compensando il calo del Sud-Est Asiatico (-35% sett.’22/sett.’21). I Paesi MENA, tutavia, sono gli unici che registrano una crescita da inizio anno (+7% genn-sett’22/genn-sett’21).


L’export di siero verso la Cina è aumentato ancora a settembre, +18% sett.’22/sett.’21, ma non è stato sufficiente a compensare il calo del Sud-Est Asiatico (-25% sett.’22/sett.’21). Le esportazioni di burro sono andate bene nel primo semestre (+8% genn-giu’22/genn-giu’21) ma sono diminuite ogni mese del terzo trimestre (-8% lug-sett’22/lug-sett’21). La Cina e i Paesi MENA sono la causa principale della perdita, mentre le spedizioni verso il Regno Unito hanno registrato numeri positivi (+10% sett.’22/sett.’21, +45% genn-sett’22/genn-sett’21). È interessante notare che la crema sta mostrando un quadro opposto, con esportazioni in ripresa nel terzo trimestre (+8% lug-sett’22/lug-sett’21), dopo un primo semestre 2021 debole (-6% genn-giu’22/genn-giu’21). Per quanto riguarda le importazioni, si sono registrati numeri interessanti per diverse materie prime. Meno prodotti, in particolare il formaggio, provengono dal Regno Unito mentre continuano a crescere le merci provenienti dall’Ucraina.

Fonte: Assocaseari

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