Psr Campania, bandi: al via le domande per il benessere animale e zone svantaggiate.

Benessere animale:

Con decreto dirigenziale n. 179 del 30 marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando di attuazione della misura 14 del Psr, che si articola nella sola tipologia d’intervento 14.1.1 “Azioni per il miglioramento del benessere degli animali”. Con questo bando, l’Amministrazione regionale promuove la diffusione negli allevamenti di tecniche e metodiche volte a migliorare le condizioni di salute e benessere degli animali. A tal fine, è prevista la corresponsione agli agricoltori di un pagamento per gli svantaggi, in termini di costi aggiuntivi sostenuti e minori ricavi realizzati, che derivano dall’aver assunto l’impegno di adottare metodiche grazie alle quali è possibile raggiungere un livello di benessere per gli animali allevati superiore a quello minimo, che deriva dall’applicazione delle ordinarie pratiche zootecniche e/o dalle disposizioni previste dal regime di condizionalità sul territorio regionale. In buona sostanza, l’obiettivo perseguito dalla misura 14 è mitigare lo stress degli animali allevati attraverso un miglioramento delle condizioni di vita, che si ripercuotono in maniera positiva sulle funzioni fisiologiche, para-fisiologiche ed etologiche della specie e determinano una minore predisposizione alle malattie. Infatti, un più agevole accesso ad acqua e alimenti, maggiori disponibilità di spazio nelle aree destinate a zona di esercizio, una migliore cura in conformità con le naturali necessità delle specie, un rafforzamento delle misure di biosicurezza e, in generale, delle condizioni sanitarie degli allevamenti prevengono l’insorgenza di malattie, riducono i fenomeni di competizione per gli alimenti, la paura dei soggetti allevati, le situazioni di disagio e, di conseguenza, anche le aggressioni agli altri soggetti del gruppo ed i fenomeni di dominanza sui soggetti più deboli. Il bando della misura 14 trova applicazione sull’intero territorio regionale.

Gli allevatori possono scegliere di aderire ad una o più delle azioni previste dalla tipologia 14.1.1, vale a dire:

– azione A “Aumento degli spazi disponibili”, rivolta agli allevatori dei comparti bovino (da carne e da latte), bufalino (da carne e da latte) ed avicolo (uova e carne) che si impegnano a garantire migliori condizioni di stabulazione ed uno spazio disponibile per capo che sia almeno pari ai valori indicati nelle tabelle indicate nel bando;

– azione B “Prolungamento del periodo di allattamento dei vitelli in allevamento dopo il parto nelle aziende bufaline da latte”, che mira a ridurre, sia nelle bufale che nei vitelli, le condizioni di disagio e turbamento legate al distacco reciproco che avviene dopo i primi giorni dalla nascita;

– azione C “Miglioramento delle condizioni di allevamento delle specie bovine e bufaline per contenere la diffusione di patologie”, che prevede l’adozione di misure di profilassi diretta che siano di supporto, aggiuntive e complementari rispetto alle ordinarie pratiche di gestione dell’allevamento, alla normativa sanitaria di riferimento nonché alle attività di competenza dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali;

– azione D “Miglioramento delle condizioni gestionali e sanitarie degli allevamenti ovicaprini”che favorisce l’attivazione di buone pratiche di controllo delle infezioni parassitarie attraverso diagnosi periodiche e scelta appropriata di prodotti antiparassitari con verifica dell’efficacia del trattamento.

L’adesione ad una o più azioni comporta l’assunzione degli impegni previsti da ciascuna di esse per un periodo di durata annuale. Gli impegni decorrono dalla data del 15 maggio 2022.

Il bando per le nuove adesioni è aperto gli allevatori (persone fisiche e giuridiche) che soddisfano i seguenti criteri generali di ammissibilità:

– possedere, al momento della presentazione della domanda e per l’intero periodo di impegno, il requisito di “agricoltore in attività” (ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3-bis, del Regolamento (Ue) n. 1307/2013, dell’art. 10 e seguenti del Regolamento (Ue) n. 639/2014, delle disposizioni nazionali di applicazione di cui all’art. 3 del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali n. 5465 del 7 giugno 2018, come modificato dal decreto Mipaaf n. 7839 del 9 agosto 2018, e della circolare di Agea Coordinamento n. Aciu.2016.121 del 1° marzo 2016 e successive modifiche e integrazioni) e condurre azienda zootecnica bovina, bufaline, avicola e/o ovo-caprina;

– essere in possesso, per l’intero periodo di impegno, degli animali, in qualità di detentore in Banca dati nazionale (Bdn) dell’anagrafe zootecniche, oggetto di richiesta di sostegno;

– essere in possesso, per l’intero periodo di impegno, della stalla e delle pertinenti strutture di allevamento in forza del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento (è escluso il comodato d’uso);

– essere titolari, per l’intero periodo di impegno, di allevamenti con un numero di Unità di bestiame adulto (Uba), appartenenti alla stessa specie ed oggetto di richiesta del sostegno, pari almeno a:

  • 5 per gli allevamenti ricadenti nei territori delle macroaree C (aree rurali intermedie) o D (aree rurali con problemi complessivi di sviluppo) del Psr Campania o, comunque, nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’art. 32 del Regolamento. (Ue) n. 1305/2013;
  • 10 per gli allevamenti ricadenti nella restante parte del territorio regionale.

Inoltre, gli allevatori devono rispettare i criteri specifici di ammissibilità previsti dalle singole azioni alle quali si aderisce.

Il sostegno della misura 14 consiste in un pagamento (espresso in euro/Uba/anno), il cui importo è determinato in funzione della tipologia di allevamento, della specie animale, del numero di Uba aziendali sotto impegno e del numero di azioni alle quali si aderisce.

Qualora il beneficiario aderisca a due o più azioni, l’entità totale dei pagamenti è determinata dalla somma dei pagamenti previsti dalle singole azioni nel limite massimo di 500 euro per Uba/anno.

L’ammontare massimo del premio erogabile per azienda/anno è pari a 40mila euro.

ll termine ultimo per il rilascio sul portale Sian delle domande iniziali (per le nuove adesioni) è fissata al 16 maggio 2022. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 10 giugno 2022 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. Le domande iniziali pervenute oltre il termine del 10 giugno 2022 sono irricevibili.

Zone svantaggiate:

Con decreto dirigenziale n. 179 del 30 marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando di attuazione della misura 13 del Psr, che si articola nelle tipologie d’intervento 13.1.1 “Pagamento compensativo per zone montane”,  13.2.1 “Pagamento compensativo per le zone soggette a vincoli naturali significativi, diversi dalle zone montane” e 13.3.1 “Pagamento compensativo per le zone soggette a vincoli specifici”.

Con questo bando, l’Amministrazione regionale offre un sostegno agli agricoltori che operano in zone montane (tipologia 13.1.1) o in altre zone soggette a vincoli naturali significativi, diversi dalle zone montane (tipologia 13.2.1) oppure in zone soggette ad altri vincoli specifici (tipologia 13.3.1) attraverso la corresponsione di un’indennità compensativa per gli svantaggi, in termini di maggiori costi sostenuti e minori ricavi realizzati, che derivano dalla localizzazione dell’azienda agricola in zone del territorio regionale classificate come svantaggiate ai sensi dell’art. 32 del Regolamento (Ue) n. 1305/2013 ed ubicate nei comuni, suddivisi per tipologia di svantaggio, presenti nell’elenco dell’allegato 1 del Psr;

All’atto della presentazione della domanda di partecipazione al bando (vale a dire di nuova adesione alla tipologia d’intervento d’interesse), il beneficiario si impegna a:

– mantenere l’attività agricola per tutta la durata del periodo corrispondente all’annualità di pagamento, a far data dalla presentazione della domanda;

– rispettare su tutta la superficie dell’azienda agricola gli impegni relativi al regime di condizionalità per la Regione Campania, ai sensi della normativa vigente durante l’arco temporale di impegno.

Favorendo la prosecuzione dell’attività agricola nelle zone svantaggiate, la Regione Campania persegue obiettivi ambientali (in quanto la prevenzione è l’azione più importante per evitare la perdita di suolo e tutelare gli ecosistemi) e di sostenibilità nella sua accezione più ampia (la prosecuzione dell’attività agricola favorisce, infatti, la stabilità delle comunità rurali ed agisce da supporto alla promozione di azioni di sviluppo locale), oltre a contribuire, anche se indirettamente, alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il bando per le nuove adesioni alle tipologie 13.1.1, 13.2.1 e 13.3.1 è aperto gli agricoltori, in forma singola e associata, che, all’atto della presentazione della domanda (e per l’intera durata del periodo di mantenimento degli impegni assunti, vale a dire 12 mesi dal momento della presentazione dell’istanza), soddisfano i seguenti requisiti:

– possedere il requisito di “agricoltore in attività” (ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3-bis, del Regolamento (Ue) n. 1307/2013, dell’art. 10 e seguenti del Regolamento (Ue) n. 639/2014, delle disposizioni nazionali di applicazione di cui all’art. 3 del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali n. 5465 del 7 giugno 2018, come modificato dal decreto Mipaaf n. 7839 del 9 agosto 2018, e della circolare di Agea Coordinamento n. Aciu.2016.121 del 1° marzo 2016 e successive modifiche e integrazioni);

– detenere un valido titolo di possesso e/o detenzione delle superfici agricole per le quali si richiede il sostegno (con l’esclusione del comodato d’uso);

– coltivare la superficie agricola per la quale si richiede il sostegno in:

  • una zona montana ai sensi dell’art. 32 par. 2 del Regolamento (Ue) n. 1305/2013 (requisito per l’adesione alla tipologia 13.1.1);
  • un’area definita soggetta a vincoli naturali significativi, diverse dalle zone montane, ai sensi dell’art. 32 par. 3 del Reg. (Ue) n. 1305/2013 (requisito per l’adesione alla tipologia 13.2.1);
  • un’area definita soggetta a vincoli specifici, ai sensi dell’art. 32 par. 4 del Reg. (Ue) n. 1305/2013 (requisito per l’adesione alla tipologia 13.3.1).

Il sostegno delle tipologie 13.1.1, 13.2.1 e 13.3.1 consiste in un pagamento compensativo (espresso in euro/ettaro), il cui importo è determinato sulla base dei criteri individuati nel bando per ciascuna tipologia.

ll termine ultimo per il rilascio sul portale Sian delle domande iniziali (per le nuove adesioni) è fissata al 16 maggio 2022. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 10 giugno 2022 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. Le domande iniziali pervenute oltre il termine del 10 giugno 2022 sono irricevibili.

Fonte: Regione Campania

Regione Umbria: al via due bandi strategici; 7,2 milioni di euro per favorire la creazione di imprese agricole biologiche da parte dei giovani e nuove attività extra agricole nelle aree del “cratere” del sisma 2016

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Roberto Morroni, ha attivato due nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022: il primo, con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro, è relativo ad “Aiuti all’avviamento di impresa per i giovani agricoltori”; il secondo, con un plafond di 1,2 milioni di euro, interviene a “Sostegno, creazione, sviluppo delle imprese extra-agricole nei settori commerciale, artigianale, turistico, servizi, innovazione tecnologica”.

“Sono due bandi strategici per l’agricoltura umbra, che rafforza ulteriormente le basi del suo rilancio – sottolinea l’assessore Morroni – Prosegue, infatti, la nostra azione per incentivare l’insediamento dei giovani agricoltori, al fine di garantire il necessario ricambio generazionale. È uno degli obiettivi chiave che ci siamo posti, come confermano gli ingenti finanziamenti assegnati dall’inizio dell’anno a questo scopo: 6 milioni con questo nuovo bando, che vanno ad aggiungersi agli oltre 19 milioni di euro ottenuti dalla Regione nel riparto del fondo nazionale integrativo a seguito dell’estensione della programmazione di sviluppo rurale al 2022. Altrettanto significativa è la ‘missione’ dell’altro bando al quale la Giunta regionale ha dato il via libera – aggiunge Morroni – poiché va a incidere, nel tentativo di rimuoverli, sui problemi di spopolamento delle aree rurali, aggravati dall’emergenza sanitaria, con attenzione particolare a quelle del ‘cratere’ del sisma 2016”.

“Le risorse messe a disposizione – rileva l’assessore – provengono dal pacchetto ‘Euri’, strumento europeo per la ripresa economica post pandemica, e sono in linea con gli impegni ambientali e climatici e con le nuove ambizioni stabilite nel Green Deal europeo”.

“I finanziamenti del primo bando – spiega ancora Morroni – sono riservati esclusivamente per l’insediamento di giovani agricoltori in aziende che adottano pratiche e metodi di produzione biologica, o con l’impegno del giovane beneficiario ad aderire a tale metodo di coltivazione successivamente alla data d’invio del nulla osta di concessione del sostegno. Gli aiuti dell’altro bando – aggiunge – incentivano, invece, la ripresa socioeconomica nelle aree rurali, attraverso la creazione di nuove attività nel settore extra agricolo, per dare una risposta alle sfide determinate dalla crisi COVID-19 e per promuovere una ripresa economica resiliente, sostenibile e digitale. Sono, pertanto, previsti criteri di priorità principalmente per i Comuni del cratere del terremoto di sei anni fa e per le aree rurali con problemi di sviluppo”.

Per tutti gli approfondimenti consultare il sito https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi

Fonte: Regione Umbria

 

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