Benessere degli animali d’allevamento: prima conferenza nazionale a Roma – L’iniziativa è stata promossa dal Ministero della Salute

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Benessere degli animali d’allevamento: prima conferenza nazionale a Roma – L’iniziativa è stata promossa dal Ministero della Salute

  • Il settore agricolo europeo impiega 334 milioni di mammiferi, che sono allevati all’interno di 13,7 milioni di strutture. A riferirlo è stato il Ministero della Salute in occasione della prima “Conferenza nazionale sul benessere animale”, che si è tenuta dal 13 al 15 aprile a Roma. L’iniziativa ha affrontato il tema della protezione e della tutela delle condizioni sanitarie degli animali da affezione, di quelli da reddito e di quelli impiegati a fini scientifici. Durante l’evento è stato rimarcato il concetto di one health: “una sola salute, umana ed animale”, secondo cui il benessere dell’uomo non può prescindere da quello degli animali.

    Nel corso della giornata dedicata agli animali da allevamento, è stato sottolineato il fatto che il benessere animale rappresenta un fattore fondamentale anche per la competitività sul mercato. I consumatori sono sempre più attenti a questo tema, come dimostra il rapporto “Eurobarometro” pubblicato a marzo dalla Commissione Europea, secondo cui il 94% dei cittadini europei ritiene “importante” o “molto importante” proteggere il benessere degli animali da reddito. Il 64% degli intervistati vorrebbe anche conoscere più informazioni sul trattamento degli animali da allevamento nel loro paese. Infine, 9 europei su 10 reputano che i prodotti importati dovrebbero rispettare le leggi europee sul benessere degli animali.

    Il Ministero della Salute ha riferito che sono stati compiuti progressi significativi nella misurazione del benessere animale. Agli indicatori basati su misure ambientali e gestionali sono stati associati i parametri “animal based”, rilevati direttamente in allevamento o al macello. Per esempio, il Centro di referenza nazionale per il benessere animale ha presentato innovativi modelli di calcolo, mentre l’Associazione italiana allevatori di visoni (Aiav) ha presentato un protocollo dedicato agli animali da pelliccia.

    Secondo il Ministero, il 90% degli allevamenti di bovini italiani garantisce condizioni di benessere classificate come “buone” o “ottime”. Mentre per quanto riguarda la filiera avicola, gli operatori stanno cercando di trovare soluzioni adeguate alle criticità sollevate dall’opinione pubblica. Per esempio, stanno studiando il modo di adottare metodi come il “sessaggio delle uova embrionate”, volto a evitare la soppressione dei pulcini maschi nella filiera delle galline ovaiole.

    Durante la Conferenza è stato evidenziato che la normativa specifica per alcune categorie di animali da allevamento – come bovini adulti, tacchini e conigli – risulta ancora insufficiente. Nel caso dei conigli, le linee guida del Ministero della Salute stanno fornendo un aiuto agli allevatori. Infine, nel corso del dibattito è stato proposto il riconoscimento normativo della figura del “veterinario aziendale”, come figura di collegamento tra il mondo degli allevatori e il sistema ufficiale dei controlli.

    Il benessere degli animali da allevamento è stato al centro di un’altra iniziativa del Ministero, che recentemente ha pubblicato l’opuscolo: “Norme nazionali sulla protezione degli animali negli allevamenti. Competenze e responsabilità”. Il testo definisce le competenze e le responsabilità degli organi e delle figure che devono occuparsi di questi animali. In particolare, precisa che il Ministero della Salute si occupa di redigere il “Piano nazionale benessere animale” e di trasporre le direttive europee nell’ordinamento normativo italiano. LeRegioni hanno, invece, il compito di valutare l’efficacia dei controlli dei Servizi veterinari delle Asl. Il veterinario dell’Asl deve verificare che gli allevamenti rispettino la normativa vigente, mentre il veterinario libero professionista deve informare gli allevatori sugli obblighi stabiliti dalla legge. Infine, l’allevatore (proprietario o detentore) deve fornire agli animali cibo, acqua e le necessarie cure sanitarie. Deve anche garantire alle bestiole libertà di movimento, un ambiente adeguato e la pulizia degli spazi di dimora.

    (Fonte: Mangimi & Alimenti)

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Di |2016-11-01T17:48:13+02:0012 Luglio 2016|Categorie: News|Tags: , , , |

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