Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 3 agosto 2023 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Durante l’incontro sono state discusse alcune norme europee in materia di prodotti biologici e di Politica Agricola Comune, e in particolare l’adeguamento della normativa nazionale a queste disposizioni.

E’ stato inoltre approvato il passaggio delle attività di assistenza alla popolazione delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 alla gestione commissariale straordinaria.

Biologico e controlli ufficiali

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2018/848, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, e alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2017/625, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuate per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.

Il testo adegua il procedimento di autorizzazione e il sistema di vigilanza sugli organismi di controllo e di certificazione, e la disciplina degli adempimenti connessi alle attività svolte da tali organismi, comprese le cause di sospensione e di revoca delle deleghe previste per gli stessi dalle norme europee. Si aggiornano anche i procedimenti amministrativi relativi alla notifica alle autorità competenti per includere le attività con metodo biologico, si definiscono i criteri e le modalità di etichettatura di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, e si introducono le disposizioni necessarie per procedere alla designazione dei laboratori nazionali di riferimento e dei laboratori ufficiali previsti dal regolamento (UE) 2017/625 per l’effettuazione di analisi, prove e diagnosi di laboratorio nell’ambito dei controlli volti a verificare il rispetto della normativa in materia di produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici.

Si prevede l’istituzione, con apposito decreto del Ministro, di una banca dati pubblica al fine di garantire la tracciabilità delle transazioni commerciali dei prodotti biologici.

Infine, si adegua il sistema sanzionatorio per gli organismi di controllo e per gli operatori biologici, compresi i gruppi di operatori, che adottano condotte non conformi, compreso l’illecito utilizzo dei termini riferiti all’agricoltura biologica da parte di operatori non assoggettati al sistema di controllo. Tali sanzioni possono arrivare, in alcuni casi, fino a 24.000 euro o al 5% del fatturato.

PAC e sanzioni

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffale Fitto e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di modifica e integrazione del decreto legislativo del 17 marzo 2023 n. 42 in attuazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della Politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013, recante l’introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della Politica agricola comune.

Le norme modificano e integrano il decreto legislativo 17 marzo 2023, n. 42, con l’inserimento di disposizioni riguardanti:

  • il recupero di pagamenti indebiti;
  • la modifica dell’impianto sanzionatorio per la condizionalità sociale;
  • le riduzioni in caso di presentazione tardiva di modifiche alla domanda di aiuto presentata nei termini utili;
  • il numero massimo di ovicaprini non identificati, allevati in aree montane, per i quali non si applicano sanzioni derivanti dagli interventi di sviluppo rurale;
  • la specificazione della successione temporale dell’applicazione degli obblighi e dei controlli di condizionalità;
  • le disposizioni specifiche per le riduzioni dei pagamenti per gli ecoschemi;
  • la previsione di sanzioni nel caso di violazione degli impegni e di altri obblighi degli interventi dello sviluppo rurale non connessi alla superficie e agli animali, ivi inclusa la relativa ammissibilità.

Inoltre, si introducono sanzioni per il mancato rispetto della normativa in materia di interventi nei settori vitivinicolo, ortofrutticolo, dell’apicoltura e dell’olio d’oliva e delle olive da tavola, inseriti all’interno del Piano Strategico PAC 2023/2027.

Ricostruzione post-alluvionale

I Ministri hanno approvato la disciplina del passaggio delle attività e delle funzioni di assistenza alla popolazione delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e delle altre attività previste dal decreto legislativo n. 1 del 2018  che sono trasferite alla gestione commissariale straordinaria, e delle relative risorse finanziarie.

Il trasferimento attiene a tutte le funzioni di protezione civile salvo quelle afferenti:

  • ai piani di intervento specificamente elencati, già approvati dal Dipartimento della protezione civile o in via di predisposizione a cura dei Presidenti delle Regioni in qualità di Commissari delegati;
  • a ulteriori attività dettagliate in un allegato al decreto, che restano in capo al Dipartimento della protezione civile, finanziate a valere sulle risorse affluite al Fondo per le Emergenze Nazionali.

Il totale delle attività pianificate, o in corso di pianificazione, che rimangono nella competenza dei Commissari delegati, fino alla scadenza dello stato di emergenza, ammonta per le tre Regioni ad € 71.862.192,51, di cui € 52.916.866,51 per l’Emilia-Romagna, € 14.945.326 per Toscana ed € 4.000.000 per le Marche.

Tali oneri trovano copertura nelle somme stanziate dal Consiglio dei Ministri con le delibere del 4 maggio 2023, del 23 maggio 2023 e del 25 maggio 2023 (per complessivi 38 milioni), sia dalle somme stanziate con il decreto-legge n. 61 del 2023 (pari a 200 milioni).