La strategia recentemente lanciata dall’Unione europea Dal produttore al consumatore. Il nostro cibo, la nostra salute, il nostro pianeta, il nostro futuro (Farm to Fork Strategy, F2F; COM(2020) 381 final del 20.05.2020) prevede che la superficie biologica europea aumenti significativamente nei prossimi anni per raggiungere il picco inedito del 25% entro il 2030. Si tratta solo di una delle misure previste per realizzare un miglioramento apprezzabile della sostenibilità del sistema agroalimentare e consentire l’accesso ad alimenti sani e sostenibili.

Nei prossimi mesi, l’attuazione della strategia Farm to Fork vedrà ciascuno dei paesi membri impegnati nella definizione di norme per il perseguimento degli obiettivi e per il superamento di ostacoli e barriere che intralciano il percorso verso la sostenibilità. Nel caso dell’agricoltura biologica, molti di questi sono ben noti. In un articolo pubblicato su Nature plants nel 2016 (Reganold J.P., Wachter J.M., Organic agriculture in the twenty-first century, Nature Plants, 2, February 2016) se ne identificavano i principali, mettendo in evidenza come questi fossero comuni ad altri sistemi innovativi (tra cui, l’agricoltura conservativa o i sistemi misti agro-silvo-pastorali) e come fosse necessario rimuoverli mediante strumenti di tipo diverso (legislativi, finanziari e fondati sulla conoscenza). Tra gli ostacoli individuati, occupa un posto di rilievo la carenza di informazioni e di conoscenze volte anche a contrastare percezioni errate e pregiudizi culturali, fattori che sono collegati al processo di formazione dell’identità, in questo caso, dell’agricoltura biologica.

BIOREPORT si inserisce proprio in questo solco, nel tentativo di contribuire alla conoscenza dei caratteri dell’agricoltura biologica, senza tuttavia tralasciare altre pratiche di sostenibilità, con la convinzione della necessità di individuare combinazioni e sinergie favorevoli alla prima e al sistema tutto. Le tematiche affrontate in BIOREPORT sono pertanto estese ad ambiti diversi e, oltre alla consueta analisi dei dati più recenti sui caratteri strutturali ed economici dell’agricoltura biologica e alla presentazione delle novità normative, nelle varie edizioni sono stati approfonditi i temi dell’agroecologia, dell’agricoltura ad alto valore naturale e dell’agroforestazione.

A partire da questa edizione, si avvia anche lo sviluppo di temi più prettamente tecnici, come l’approfondimento sulla sempre attuale questione dell’uso del rame per la protezione delle colture. Queste novità si accompagnano ad una nuova veste grafica, mentre la continuità con le precedenti edizioni viene mantenuta sia nell’articolazione dei contenuti sia nello stile della trattazione.

E’ ormai convinzione comune della necessità di procedere mediante un approccio partecipato della ricerca, magari operando nell’ambito di reti allargate, anche a livello internazionale. È noto come questa sia la filosofia e la modalità di lavoro nell’ambito del PEI-Agri, dove operano già numerosi gruppi operativi sul biologico (cfr. contributo sulle politiche per la ricerca e l’innovazione). Anche di questo si racconta in BIOREPORT, dove si mette altresì in evidenza come nel nuovo programma di ricerca Horizon Europe si registri un generale rafforzamento dell’impegno della Commissione europea a favore dell’agricoltura biologica.

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Fonte: Rete Rurale Nazionale 2014-2020

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