Più volte abbiamo affrontato nei nostri articoli il tema della comunicazione e di quanto essa ricopra un ruolo strategico nel nostro settore. Nel corso degli ultimi due anni ne abbiamo parlato in diverse occasioni con esponenti di spicco del panorama nazionale come ad esempio, di recente, Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e direttore creativo, in una videointervista intitolata “La comunicazione può salvare gli allevamenti“. E non solo, quest’estate abbiamo avuto anche un incontro con Carlo Mangini, direttore marketing del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, a seguito della proiezione del film “Gli amigos”, con cui il Consorzio ha rivoluzionato la modalità finora proposta di rappresentare le aziende agricole, dando uno spaccato di pura realtà per comunicare i valori dei prodotti della terra a quella parte della popolazione che non ha più rapporti con il mondo rurale (è possibile rivedere qui l’intervista “Come comunicare oggi i valori di un formaggio?“). Nel tentativo di analizzare la questione da più punti di vista,  ci siamo voluti anche confrontare con le modalità proposte tramite i social da giovani divulgatori come Michele D’Ambruoso, studente di medicina veterinaria che ha deciso di aprire una pagina Instagram chiamata “il piatto consapevole” per contribuire a formare ed informare i consumatori sulla provenienza e le modalità di produzione di ciò che mettono sulle loro tavole (per approfondire leggi “Il piatto consapevole”: un nuovo modo per comunicare la zootecnia e i suoi prodotti“).

Dunque è evidente che riteniamo l’argomento di grande importanza per il mondo agroalimentare e per questo ci piace segnalare iniziative che vanno in questa direzione, come quella che sta realizzando la Regione Piemonte con il progetto intitolato “Coltivare Storie“, di cui riportiamo di seguito il comunicato stampa relativo alla presentazione avvenuta lo scorso 22 novembre nella sala Tempio della Mole Antonelliana.

Il Museo nazionale del cinema ha ospitato il 22 novembre, nella sala Tempio della Mole Antonelliana a Torino, l’evento di presentazione del progetto “Coltivare Storie. L’agricoltura piemontese al cinema” con la proiezione dell’omonimo film di Giulio Pedretti, prodotto da Regione Piemonte.

All’anteprima, condotta dal giornalista Danilo Poggio, sono intervenuti il presidente del Museo nazionale del Cinema Enzo Ghigo, l’assessore all’Agricoltura e Cibo Regione Piemonte Marco Protopapa, il Consigliere di Amministrazione di Visit Piemonte Michela Bianchi e il direttore di Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera.

Hanno partecipato inoltre il regista del film Giulio Pedretti e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film: Maurizio Fedele della casa di produzione Lume, il regista Stefano Tealdi ed Elena Filippini della casa di produzione Stefilm, il regista Paolo Casalis; i rappresentanti di Filmine s.n.c. e Superottimisti – archivio regionale di film di famiglia.

Il progetto “Coltivare Storie”, ideato dall’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte in collaborazione con Visit Piemonte e Museo nazionale del cinema, si compone della realizzazione di un mediometraggio e, nel corso del primo semestre del 2023, della sua proiezione sul territorio regionale nelle città di Acqui Terme, Alba, Domodossola, Vercelli.

Le serate/proiezioni, organizzate grazie al supporto di Film Commission Torino Piemonte, saranno dei momenti unici e immaginati per unire cinema, agricoltura ed enogastronomia grazie alla presenza di uno storyteller cinematografico, alla degustazione di ricette tipiche del territorio realizzate sul momento dagli Istituti alberghieri del Piemonte e alla presentazione di alcuni prodotti di qualità rappresentativi dei territori delle quattro tappe (riso, vino, formaggi e nocciole), presentati dai Consorzi di tutela e dai produttori.

“Questo progetto fortemente voluto dalla Regione –ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa – rientra nelle azioni di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari piemontesi e con “Coltivare storie” abbiamo scelto di comunicare in modo innovativo attraverso un grande strumento d’arte e di intrattenimento – il cinema – raccontando alcuni prodotti enogastronomici e del territorio rurale da cui hanno origine. Le tappe selezionate per le prossime proiezioni sono rappresentative dell’offerta diversificata e di qualità made in Piemonte e con piacere ho colto la grande disponibilità da parte dei Comuni ad ospitare questa iniziativa”.

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