La Fondazione Carivit, per statuto e sensibilità, si adopera spesso a riqualificare strutture abbandonate o sottoutilizzate per dedicarle ad attività culturali di vario tipo. Incuriositi, abbiamo voluto approfondire l’intervento fatto dalla Fondazione sullo storico e abbandonato mattatoio di Viterbo diventato oggi il “Centro Culturale di Valle Faul”.

In questo nuovo “polo” multifunzionale sono state volutamente lasciate intatte alcune delle attrezzature presenti, come la catena di macellazione e trasporto delle carcasse. Questa scelta, oltre a essere condivisibile da un punto di vista storico e architettonico, può essere utile per spiegare ai cittadini e all’opinione pubblica il “fine vita” degli animali allevati per la filiera produttiva. E’ senz’altro un tema molto delicato e di non facile interpretazione ma che troviamo fondamentale affrontare per assicurare alle persone i preziosi nutrienti della carne e, al contempo, dare un futuro a uno degli asset portanti dell’agricoltura che è l’allevamento del bestiame da carne.

Per comprendere a fondo questa scelta abbiamo chiesto al Presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, di raccontarci questa storia, resa ancor più stimolante dal fatto che egli è un medico veterinario, nonché allevatore selezionatore della razza Limousine.

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