A gennaio e febbraio 2021, il valore delle esportazioni agroalimentari dell’UE ha totalizzato 28,5 miliardi di euro (un calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2020), mentre il valore delle importazioni è sceso del 12,5%, raggiungendo i 18,2 miliardi di euro. L’avanzo commerciale agroalimentare del primo bimestre del 2021 si è attestato a 10,3 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Sono questi i principali risultati pubblicati dalla Commissione europea nel suo rapporto mensile sul commercio per il periodo gennaio-febbraio 2021.

Il recesso del Regno Unito dall’Unione europea ha avuto un impatto significativo sul commercio agroalimentare dell’UE con gli UK, con un calo delle esportazioni di 1,13 miliardi di euro e un calo delle importazioni di 1,38 miliardi di euro. In calo anche gli scambi con gli USA, con il valore delle esportazioni in calo di 287 milioni di euro e quello delle importazioni in calo di 191 milioni di euro.

Ulteriori diminuzioni dei valori dell’export si sono registrate in Russia (-169 milioni di euro), Giappone (-141 milioni di euro) e Arabia Saudita (90 milioni di euro in meno), mentre si registrano notevoli flessioni al ribasso nei valori dell’import per Indonesia (-184 milioni di euro) e Ucraina (-170 milioni di euro).

Rispetto a gennaio-febbraio 2020, il valore delle esportazioni agroalimentari dell’UE verso la Cina è aumentato di 529 milioni di euro. Sono aumentati anche i valori delle esportazioni anche in Nigeria (84 milioni di euro), Norvegia (75 milioni di euro), e Cile (aumento di 57 milioni di euro). Sul fronte delle importazioni, si registrano valori in aumento per i prodotti provenienti da India (49 milioni di euro), Canada (40 milioni di euro), Serbia (36 milioni di euro) e Nigeria (34 milioni di euro).

In termini di categorie merceologiche, si registrano significative riduzioni di valore per la maggior parte delle esportazioni agroalimentari dell’UE, in particolare grano (-223 milioni di euro), alimenti per l’infanzia (-214 milioni di euro), bevande spiritose e liquori (meno 188 milioni di euro) e preparazioni di ortaggi e frutta (-119 milioni di euro). Cresce invece di 124 milioni di euro il valore delle esportazioni di carni suine, con incrementi registrati anche per gli oli di colza e di girasole (in aumento di 115 milioni di euro), pet food (in aumento di 64 milioni di euro), zuppe e salse (in aumento di 31 milioni) e panelli (+22 milioni di euro).

Per quanto riguarda i valori delle importazioni, le maggiori diminuzioni sono state registrate per frutta tropicale (in calo di 411 milioni di euro), bevande spiritose e liquori (in calo di 194 milioni di euro) e olio di palma e di palmisti (in calo di 187 milioni di euro). Notevoli incrementi dei valori delle importazioni si registrano invece per i panelli (+307 milioni di euro) ed i semi di soia (+126 milioni di euro).

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Fonte: Commissione europea

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