La commissione per l’agricoltura del Parlamento europeo ha adottato oggi una risoluzione che propone diverse misure per aumentare la produzione europea di proteine vegetali. 

La pandemia di Covid-19 e l’invasione russa dell’Ucraina hanno reso più evidente la necessità che l’UE diversifichi le proprie catene di approvvigionamento di alimenti e mangimi al fine di ridurre la propria dipendenza dai fattori produttivi provenienti da un numero troppo esiguo di fornitori esteri.

Solo il 29% delle materie prime ad alto contenuto proteico necessarie per l’alimentazione animale proviene infatti dall’UE, il che rende l’Unione fortemente dipendente dalle importazioni di prodotti vegetali ad alto contenuto proteico da paesi terzi.

Per questo la commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo ha adottato oggi (con 33 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astensioni) un progetto di risoluzione sulla strategia europea sulle proteine, in cui gli eurodeputati, guidati dalla relatrice Emma Wiesner (Renew, SE), hanno sottolineato la necessità di adottare urgentemente nell’UE una strategia sulle proteine globale e ambiziosa.

Incentivi per una produzione circolare di proteine

I deputati chiedono un aumento della produzione europea di proteine vegetali e sottolineano che una produzione sostenibile aumenta la circolarità nelle catene del valore degli alimenti e dei mangimi e può avere benefici per il clima. Gli Stati membri dovrebbero pertanto prendere in considerazione l’introduzione di regimi ecologici per leguminose e pascoli, e creare fondi dedicati alle piante proteiche. Secondo gli eurodeputati la Commissione dovrebbe inoltre considerare la possibilità di coltivare colture ricche di proteine per l’alimentazione su terreni set-aside.

Sostegno agli agricoltori

La relazione adottata sottolinea che gli agricoltori devono essere al centro della strategia. La Commissione dovrebbe pertanto aiutarli a convertire i loro raccolti in prodotti attraenti per alimenti e mangimi, aumentando la resilienza delle colture, la resa proteica e la qualità delle proteine. È necessario alleggerire gli oneri normativi inutili per la produzione di proteine. Per migliorare l’autosufficienza degli agricoltori, sono necessarie misure politiche dell’UE per chiudere il ciclo dei nutrienti: i prodotti del letame e gli scarti dell’industria alimentare dovrebbero essere classificati come sostituti dei fertilizzanti chimici.

Bioenergie

Il rapporto sottolinea che una maggiore produzione di proteine può aiutare l’UE a potenziare la produzione di prodotti bioenergetici. A tal fine, i deputati chiedono alla Commissione di presentare un regolamento per l’utilizzo dei flussi secondari derivanti dall’estrazione di proteine vegetali, dai residui agricoli e dai flussi di scarto della produzione alimentare per la produzione di bioenergia.

Ricerca ed etichetta sull’impronta ambientale

I deputati chiedono maggiore ricerca e sviluppo sulla produzione e sulla sicurezza delle proteine nell’UE e sul loro impatto, nonché un’etichetta volontaria e basata sulla scienza che consenta di confrontare l’impronta ambientale di alimenti e mangimi.

Prossimi passi

Il progetto di risoluzione dovrà essere sottoposto a votazione in plenaria, possibilmente durante la sessione del 16-19 ottobre. La Commissione europea ha annunciato che intende adottare una strategia europea sulle proteine all’inizio del 2024.