Il Consiglio Agrifish del 20 novembre 2023 ha visto la presentazione di una proposta ambiziosa da parte dell’Italia, supportata da diverse delegazioni europee come quella austriaca, finlandese, francese, greca, lettone, polacca e rumena. L’iniziativa è volta a ridefinire il ruolo degli agricoltori nelle aree rurali, mirando a rendere vitali e sostenibili queste comunità. La proposta si basa sull’articolo 174 del TFEU, che sottolinea l’importanza della coesione economica, sociale e territoriale, e sulla comunicazione della Commissione Europea sulla visione a lungo termine per le aree rurali dell’UE. Il documento si compone di diversi punti focali che di seguito proviamo ad illustrare.

Salvaguardia dell’ambiente e biodiversità

La proposta evidenzia il ruolo cruciale degli agricoltori nel preservare le aree rurali vitali e nel promuovere la biodiversità. Pratiche agricole sostenibili come l’agricoltura su piccola scala, l’agricoltura biologica, l’alpeggio in montagna e la gestione sostenibile delle foreste contribuiscono in modo significativo alla gestione sostenibile dell’ambiente nelle zone rurali. Le delegazioni che appoggiano il documento in esame invitano quindi i decisori politici dell’UE a rafforzare il ruolo degli agricoltori e dei silvicoltori nell’attuazione della visione a lungo termine per le aree rurali, in linea con il Green Deal dell’UE, proclamando così un nuovo accordo per una politica regionale e agricola forte e sostenibile.

Le aree rurali come cuore dello stile di vita europeo

Le aree rurali dell’UE costituiscono una parte fondamentale dello stile di vita europeo ospitando 137 milioni di persone e rappresentando quasi il 30% della popolazione dell’UE e oltre l’80% del suo territorio totale. Le zone rurali sono essenziali per la produzione alimentare, la gestione delle risorse naturali, la tutela dei paesaggi naturali, oltre a essere luoghi per attività ricreative e turismo. Le tradizioni e la cultura europea hanno radici profonde nelle aree rurali, come sottolineato dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen: “L’Europa non sarebbe intera senza le sue campagne”. La proposta richiede sforzi aggiuntivi per sviluppare e preservare queste preziose aree e per contrastare la tendenza al declino demografico e all’invecchiamento della popolazione.

Ruolo cruciale della Politica Agricola Comune (PAC) e delle Politiche di Coesione

La proposta evidenzia il ruolo chiave della Politica Agricola Comune (PAC) e delle politiche di coesione nel contrastare la minaccia dello spopolamento nelle aree rurali. Tuttavia, si sottolinea che incentivare la prosperità in queste aree richiede anche una rete di piccole e medie imprese non agricole. Si sostiene che i tre pilastri della sostenibilità – aspetti economici, sociali e ambientali – debbano essere considerati equamente per garantire un’Unione Europea stabile, resiliente e prospera.

Sfide attuali del settore agrozootecnico e protezione della fauna selvatica

La proposta riconosce le sfide attuali nel settore agricolo, compreso l’adattamento agli standard ambientali, climatici e di benessere animale sempre più ambiziosi. Sottolineando l’importanza di supportare adeguatamente gli agricoltori e di garantire una concorrenza leale e una competitività globale. In alcune zone rurali, ad esempio nei pascoli di montagna dove è praticato l’alpeggio, gli agricoltori devono far fronte al problema della gestione degli attacchi dei grandi predatori, in particolare da parte dei lupi. In merito alla problematica con questo documento si chiede un riesame dello status di protezione dei lupi sotto la legislazione europea attuale, in particolare rivalutando la direttiva Habitat per “garantire coerenza con l’evoluzione della popolazione del lupo.” Si invita pertanto la Commissione ad intervenire tempestivamente valutare la situazione e fornire misure concrete e coerenti a livello di UE/transfrontaliero.

Sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare

La proposta sottolinea le sfide della legislazione del Green Deal dell’UE per l’agricoltura europea e riconosce l’importanza della riforma della PAC nell’affrontare gli obiettivi ambientali e climatici. Si richiede un approccio bilanciato per soddisfare la domanda europea di produzione alimentare e sicurezza alimentare, garantendo allo stesso tempo la transizione verso sistemi alimentari sostenibili. La reciprocità degli standard è considerata fondamentale per raggiungere entrambi gli obiettivi.

Protezione della biodiversità e ruolo degli agricoltori

Infine, la proposta invita la Commissione europea a rafforzare il ruolo degli agricoltori come attori chiave per la sicurezza alimentare, la biodiversità e la gestione sostenibile dell’ambiente nelle aree rurali. Viene inoltre richiesta un’analisi completa dell’impatto della legislazione del Green Deal sull’agricoltura dell’UE e sulla sicurezza alimentare.

In sintesi, la proposta italiana, sostenuta dalle suddette delegazioni europee, vuole rappresentare uno strumento significativo verso la ridefinizione del ruolo degli agricoltori nelle aree rurali, puntando a garantire la vitalità e la sostenibilità di queste comunità nel lungo termine, “Dobbiamo investire sull’agricoltura – ha detto il Ministro Lollobrigida a conclusione del suo intervento – come misura principale utile a garantire la manutenzione del territorio. La figura dell’agricoltore, infatti, non può essere considerata in contrasto con l’ambiente“. L’attuiazione di una siffatta propostae richiederà il coinvolgimento e la cooperazione di tutte le parti interessate per affrontare le sfide attuali e future delle aree rurali europee.

Fonte: Nota del Consiglio dell’UE.