A seguito delle proteste degli agricoltori europei è stata avviata una semplificazione della politica agricola comune, in particolare sono state apportate modifiche agli standard relativi alle buone condizioni agricole e ambientali (BCAA) proposti dalla Commissione europea.

Le BCAA sono una serie di nove norme ambientali che si applicano agli agricoltori che ricevono sostegno nell’ambito della PAC. Tali standard condizionano il livello di sostegno fornito agli agricoltori.

Uno dei principali cambiamenti sono le deroghe temporanee e mirate a determinati requisiti di condizionalità in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscono agli agricoltori di rispettarli. Una volta all’anno, gli Stati membri dovranno informare la Commissione in merito a tali deroghe. Oltre a ciò sono state introdotte delle esenzioni specifiche come per la BCAA 6 (copertura del suolo) e 7 (rotazioni delle colture) e per la 8, quella che imponeva di tenere una parte delle terre a riposo, la si è passata su base volontaria. Inoltre, sono stati tolti i controlli per le aziende di meno di 10 ettari ed è stata data la possibilità agli Stati membri di modificare i piani strategici due volte all’anno su base permanente, anziché una volta come avviene attualmente.

A fine giugno 2024, la Commissione europea si è impegnata a presentare un’ulteriore revisione mirata in particolare dell’OCM (organizzazione comune dei mercati), ricercando un rafforzamento delle regole per i contratti tra agricoltori e acquirenti, e il sostegno alle associazioni di agricoltori e alle organizzazioni di produttori.

In settembre 2024, arriverà sul tavolo del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea, il regolamento integrativo della direttiva sulle pratiche sleali. Fortemente richiesto dal Governo francese che vede la legge Egalim aggirata, la Commissione prevede di introdurre nuove regole per garantire l’applicazione transfrontaliera della direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali, che vieta alcuni comportamenti abusivi da parte dei grandi acquirenti nei confronti degli agricoltori. Le misure aggiuntive prenderebbero di mira le multinazionali del settore alimentare e della vendita al dettaglio che aggirano la legislazione sulle pratiche sleali operando in più Stati membri dell’UE.

Nella seconda metà del 2024, la Presidenza ungherese ha indicato voler spingere perché il Consiglio adotti una posizione politica sulla riforma della PAC. In giugno o settembre 2025 arriveranno le proposte legislative sulla nuova riforma della PAC.

Nel 2026 sarà il turno della revisione della direttiva sulle emissioni industriali che ha al suo interno una clausola di revisione per i bovini, oggi esclusi dalla direttiva, e l’applicazione delle buone pratiche agricole.

Vi sono poi tutta una serie di dossier che ancora non hanno una data precisa ma che rischiano di avere un impatto importante per il settore agricolo italiano.

Riguardo al regolamento sulla promozione, si teme una drastica riduzione del budget. Il regolamento sul benessere degli animali vivi durante il trasporto prosegue il suo iter. La proposta della Commissione prevede delle restrizioni importanti dei tempi di viaggio.

Al seguito di una petizione presentata da più di un milione di cittadini europei, la Commissione europea dovrebbe anche presentare una proposta per l’eliminazione delle gabbie negli allevamenti, mentre il testo sulle nuove tecniche genomiche (in italiano TEA) è per il momento bloccato al Consiglio.

Insomma di carne al fuoco ce n’è parecchia.

I deputati europei italiani con forte vocazione agricola sono piuttosto pochi: Herbert Dorfman (PPE) è stato riconfermato, così come Salvatore de Meo (PPE). I socialisti perdono Paolo de Castro che verrà sicuramente rimpiazzato da Camilla Laureti e con grande probabilità anche da un secondo nome. Le trattative per i posti al Parlamento europeo sono gestite direttamente dalla segretaria Schlein e per il momento non è chiaro chi affiancherà Laureti in commissione agricoltura.

Renew europe, non avendo espresso nessun eletto italiano, non sarà in grado di rappresentare il settore agricolo. Il peso del gruppo centrista rischia in generale di ridursi, perdendo i francesi Jeremy Decerle (allevatore) e Irène Tolleret (viticoltrice), l’Olandese Jan Huitema (allevatore) e la tedesca Ulrike Muller (allevatrice).

Magra consolazione dentro Renew è stato eletto un allevatore belga, Benoit Cassart, che rischia però di sentirsi abbastanza solo! Nei Conservatori europei, nelle file di Fratelli d’Italia è stata eletta Mariateresa Vivaldini (imprenditrice agricola) e Pietro Fiocchi che nel precedente mandato pur essendo in commissione ambiente, si è spesso occupato di tematiche legate all’agricoltura. Per la Lega con grande probabilità verrà riconfermato Angelo Ciocca.