Dimostrazione in campo sull’utilizzo dell’analisi termografica per la valutazione della qualità dei foraggi

//Dimostrazione in campo sull’utilizzo dell’analisi termografica per la valutazione della qualità dei foraggi

Dimostrazione in campo sull’utilizzo dell’analisi termografica per la valutazione della qualità dei foraggi

Il progetto PSR 2014-2020 “Dimostrazione e informazione per innovare l’allevamento lombardo mediante la zootecnia di precisione – DIM4ZOO” (finanziato dalla Regione Lombardia e dal FEASR) attuato dai ricercatori del CREA Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Lodi e dall’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia (ARAL), ha lo scopo di promuovere l’uso di innovazioni tecnologiche nelle aziende di bovine da latte, indicarne il corretto utilizzo e le potenzialità agli allevatori lombardi mediante azioni dimostrative e informative. Il progetto intende suggerire metodi e mezzi, valutare finalità e relativi investimenti, consigliare e supportare una successiva introduzione e installazione in azienda dei diversi sistemi di zootecnia di precisione (da singoli sensori sino ad un sistema integrato di gestione di precisione dell’allevamento).

Nell’ambito delle attività previste dal progetto, l’azienda “S.S.A. Cornetti Alessandro e F.lli” di Quinzano d’Oglio ha gentilmente ospitato il primo evento dimostrativo sulla tematica “monitoraggio della stabilità aerobica degli insilati mediante analisi termografica”.

Giuseppe Cornetti, contitolare aziendale insieme ai suoi fratelli e nipoti, ha presentato l’indirizzo produttivo dell’azienda agricola, che include sia l’allevamento di suini a ciclo chiuso che di vacche da latte e buoi da carne di razza Bianca Val Padana e meticcia, ponendo particolare attenzione alla scelta adottata 10 anni fa di sostituire la razza Frisona con la Bianca Val Padana. L’obiettivo di allevare animali a duplice attitudine è stato sia di recuperare questa antica razza bovina (a rischio di estinzione, ma in grado di sfruttare al meglio i foraggi aziendali), sia di valorizzare, oltre alla produzione di latte delle bovine, la qualità della carne dei buoi; carne destinata, insieme alla produzione di salumi suini, alla vendita diretta al consumatore. Per questo in azienda sono presenti differenti tipologie di foraggi insilati utilizzati per l’alimentazione del bestiame.

Fabio Abeni (ricercatore del CREA Centro di Zootecnia e Acquacoltura di Lodi e responsabile del progetto) ha introdotto il problema del deterioramento aerobico degli insilati, primo passo verso una possibile contaminazione da parte di muffe che producono micotossine e determinano significative perdite quanti-qualitative di foraggio, cui a volte si affianca un aumento del potenziale di contaminazione da parte di clostridi sporigeni. Lo scopo dell’evento in campo era infatti quello di mostrare come la termocamera ad infrarosso possa essere utilizzata per il controllo del deterioramento aerobico degli insilati. L’analisi termografica consente di osservare la radiazione termica emessa da qualsiasi oggetto che abbia una temperatura superiore allo zero assoluto (-273,14°C). L’energia termica, convertita in impulso elettrico, è catturata da uno strumento digitale (termocamera); la foto che ne deriva (termogramma) permette di effettuare importanti osservazioni e redigere relazioni. Aree più calde del fronte dell’insilato, rappresentate nel termogramma da aree di colore rosso-arancione, possono così essere individuate rispetto alle aree più fredde di colore blu-viola. L’innalzamento della temperatura in zone del fronte degli insilati indica attività di lieviti e rischi di problemi legati alla presenza di micotossine e sporigeni, problemi che si riflettono anche in perdita di valore nutritivo dell’alimento e dunque diminuzione della capacità di sostenere la produzione di latte. Una tardiva e non corretta chiusura del silo, unitamente a problemi derivanti da attacchi fungini durante il ciclo colturale, aggravano questi rischi.

Anna Vidus (operatore termografico) ha quindi illustrato il funzionamento e l’impiego delle termocamere per la valutazione della qualità dei foraggi. Sono state così effettuate dimostrazioni in campo sui diversi tipi di insilato presenti in azienda; il dato proveniente dalle foto termiche è stato confrontato con quello proveniente dal penetrometro (strumento che misura la resistenza del materiale) per valutare il grado di compattamento dell’area d’indagine.

L’esito positivo dell’evento è dovuto al fatto che è stato possibile valutare l’uso della termografia su differenti tipologie di insilati presenti in azienda: l’insilato di mais integrale, il pastone integrale, l’insilato di frumento più loietto e l’erba medica fasciata, destinati sia alle bovine da latte che ai buoi da carne, e il pastone di granella di mais destinato invece ai suini all’ingrasso.

L’evento è stato un successo grazie anche all’attiva partecipazione dei titolari e in particolare di Giuseppe, Roberto e Diego Cornetti che sono molto disponibili e interessati alla sperimentazione nel settore zootecnico.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti che, entusiasti, non si sono fatti scoraggiare dalle avverse condizioni meteo.

Il video, realizzato nel corso dell’evento, può essere visualizzato al seguente link:

dim4zoo.aral.lom.it/2019/03/12/crea-dim4zoo-fattoria-cornetti

 

Autori: Teresa Rutigliano e Rosanna Marino, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura  LODI (Italia).

 

 

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Di |2019-05-07T16:38:37+02:009 Maggio 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , |

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PhD, Research scientist presso il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura  LODI (Italia). Email: rosanna.marino@crea.gov.it

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