Disciplina della riproduzione animale: parere sul decreto

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Disciplina della riproduzione animale: parere sul decreto

Le Regioni hanno condizionato l’espressione del parere favorevole sul decreto relativo alla disciplina della riproduzione animale all’accoglimento di alcune  proposte di modifica evidenziate in un documento, contenente anche alcune raccomandazioni, consegnato al Governo nella Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio. Visto poi l’esito del confronto e l’assenso del Governo si è arrivati ad un parere favorevole.

Si riporta di seguito il testo con le proposte emendative e le raccomandazioni formulate dalle Regioni (pubblicato anche sul portale www.regioni.it, sezione “Conferenze”) e il link all’atto della Conferenza Stato-Regioni (che contiene anche il testo della bozza del decreto).

Posizione sullo schema di decreto legislativo recante disciplina della riproduzione animale

Parere, ai sensi dell’articolo 15, comma 5, della legge 28 luglio 2016, n. 154
Punto 18) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome condiziona l’espressione del parere favorevole all’accoglimento delle proposte di modifica evidenziate nel testo allegato, formulando le seguenti raccomandazioni:

– impegno da parte del Ministero ad avviare in tempi brevi un confronto con le Regioni sulla revisione del DM 403/2000, richiamato solo nella parte sanzionatoria, relativo all’impianto organizzativo, alle procedure autorizzative e ai flussi informativi in ambito di riproduzione animale;

– definizione di precise regole di demarcazione per i provvedimenti finanziari che riguardano attività connesse alla raccolta e utilizzo dei dati, sostenuti da diverse fonti finanziarie: Aiuto di Stato, Piano di sviluppo rurale nazionale (PON biodiversità);

– modificare l’articolo 7, comma 1 come segue: “I soggetti maschi della specie bovina, bufalina, suina, ovina, caprina, equina ed asinina, per la riproduzione in monta naturale devono essere iscritti al Libro Genealogico di cui all’articolo 3, comma 4, oppure, per la specie suina, agli appositi registri degli ibridi di cui all’articolo 3, comma 5. Per le specie ovina e caprina la predetta condizione è obbligatoria solo per i soggetti maschi che partecipano ad un programma genetico.”

Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Di |2018-03-01T10:19:23+02:001 Marzo 2018|Categorie: News|Tags: , , , |

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