Disciplina della riproduzione animale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo.

//Disciplina della riproduzione animale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo.

Disciplina della riproduzione animale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo.

É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 25 maggio il Decreto Legislativo dell’11 maggio 2018, n. 52, relativo alla Disciplina della riproduzione animale, in attuazione dell’articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154. Il decreto entrerà in vigore il 9 giugno 2018 ed individua i  principi  fondamentali della disciplina  relativa  alle condizioni  zootecniche  e  genealogiche applicabili alla riproduzione animale  per il  raggiungimento  degli obiettivi stabiliti  dalla politica  agricola  comune, in  modo  da perseguire,  omogeneamente sul  territorio  nazionale, la  corretta gestione del patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico nei settori della riproduzione, selezione, ricostituzione,  creazione di nuove razze e conservazione della biodiversità zootecnica. In particolare, il decreto disciplina:

  • il riconoscimento degli Enti selezionatori per le  specie bovina, bufalina, suina, ovina, caprina, equina ed asinina;
  • l’approvazione dei programmi genetici e dei loro obiettivi;
  • la raccolta dei dati in allevamento del bestiame delle specie individuate sopra e lo svolgimento dei programmi genetici.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) è individuato come autorità competente incaricata di riconoscere gli Enti selezionatori e gli Enti ibridatori, in posssesso dei requisiti definiti dall’allegato I del Reg. (UE)  n.  2016/1012, ed ha il compito di approvare i programmi genetici realizzati dagli stessi con animali riproduttori. Inoltre, è di competenza del Mipaaf il controllo ufficiale sugli operatori, nonché l’assistenza agli altri Stati membri e ai paesi terzi in caso di riscontrata non conformità. Gli  Enti  selezionatori   possono aggregarsi nei comparti produttivi dei  bovini  da latte,  bovini  a duplice attitudine, bovini da carne, bufalini,  equidi,  ovi-caprini, suini.

Agli Enti selezionatori o soggetti terzi (aventi i requisiti di cui all’art. 4, comma 2 dello stesso decreto legislativo) con delega da parte degli enti stessi, è affidata l’attività di raccolta dei dati in allevamento e loro gestione. Al fine di alimentare la Banca dati unica zootecnica e di arricchire le informazioni da mettere a disposizione per l’erogazione di consulenza aziendale, quest’attività può essere svolta anche da soggetti diversi da quelli sopra indicati, purché rispettino i requisiti definiti all’art. 4, comma 3 del decreto.

Il Mipaaf, entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto, istituisce il Comitato nazionale zootecnico, composto da rappresentanti del Ministero stesso, da un rappresentante  del Ministero della  salute  e  da rappresentanti delle regioni e province  autonome  di Trento  e  di Bolzano, con compiti di regolazione,  standardizzazione  e  indirizzo dell’attività di  raccolta   dati  negli   allevamenti.

Registrazione, organizzazione, conservazione e saranno realizzate, anche tramite meccanismi di cooperazione applicativa con la Banca  dati  nazionale dell’anagrafe zootecnica (BDN) del Ministero della salute, garantendo l’interoperabilità con   altre   banche    dati    esistenti e l’accessibilità ai soggetti riconosciuti dalle  regioni  e province autonome ai fini della consulenza aziendale.

L’art. 6 del decreto definisce i requisiti e le condizioni per il finanziamento dei programmi genetici. In particolare, gli Enti selezionatori, per poter accedere a contributi pubblici, devono:

  • essere Associazioni di primo grado senza fine di lucro;
  • essere aggregati nei comparti produttivi descritti sopra, fatta eccezione per il comparto dei bovini a duplice attitudine, per il quale possono coesistere diversi ed  autonomi  Enti selezionatori, purché questi presentino un concordato programma genetico articolato per singola razza;
  • non avere rappresentanti legali e  membri nei Consigli direttivi che siano contemporaneamente  amministratori   delle organizzazioni cui venga delegata l’attività  di  raccolta dati  in allevamento;
  • nel caso in cui il programma genetico approvato  preveda la raccolta dei dati in allevamento, attuare la  specializzazione  delle attività e la terzietà sui dati delegando la raccolta dei  dati  in allevamento a soggetti in possesso dei requisiti definiti per gli Enti selezionatori e altri soggetti terzi.

Disposizioni relative alla riorganizzazione della disciplina della riproduzione animale sono definiti all’art. 7, mentre l’art. 8 stabilisce che gli interventi per la pratica  della  inseminazione artificiale degli animali siano eseguiti da veterinari iscritti all’albo professionale oppure da operatori pratici di inseminazione artificiale animale, che abbiano ottenuto l’idoneità ai sensi dell’articolo 2 della legge 11 marzo 1974, n. 74.

I soggetti maschi delle specie bovina, bufalina, suina,  ovina, caprina ed equina originari dei Paesi membri della Unione europea  e dello Spazio economico europeo sono ammessi alla riproduzione, sia in monta naturale che per inseminazione artificiale, solo se in possesso dei requisiti fissati dalla normativa europea.  Sono ammessi anche materiale seminale, ovuli ed embrioni provenienti da animali originari di altri Stati membri qualora in possesso dei requisiti definiti dal Reg. (UE) n. 2016/1012. Per materiale ed animali riproduttori originari da Paesi terzi, è ammesso l’impiego solo se tali Paesi assicurano condizioni di reciprocità. Non è ammessa invece l’introduzione da Paesi terzi di materiale seminale, ovuli ed embrioni di animali  clonati  o di  animali  con ascendenti clonati.

Per conoscere nel dettaglio la Disciplina della riproduzione animale, visionare il sistema sanzionatorio e verificare le disposizioni transitorie relativamente alle tempistiche di adeguamento, vedere il link.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

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Di |2018-05-28T09:42:13+02:0026 Maggio 2018|Categorie: Leggi & Norme|Tags: , , |

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Redazione Ruminantia Coordinamento Domus Casei Email: elisa.ruminantia@gmail.com

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