Domanda di aiuti comunitari all’agricoltura, il TAR di Bari chiarisce alcuni aspetti del mandato di patrocinio

//Domanda di aiuti comunitari all’agricoltura, il TAR di Bari chiarisce alcuni aspetti del mandato di patrocinio

Domanda di aiuti comunitari all’agricoltura, il TAR di Bari chiarisce alcuni aspetti del mandato di patrocinio

Mandato di patrocinio al centro di assistenza agricola per presentare domanda di aiuti comunitari all’agricoltura

Contributi e finanziamenti – Contributi europei – Domanda – Mandati a centro di assistenza agricola – Possibilità.

            La società agricola, che voglia presentare una domanda di aiuto comunitario, può conferire ad un centro di assistenza agricola (C.A.A.), ossia ad un centro di assistenza agricola (abilitato ad operare, secondo le nome di settore), un mandato di patrocinio (art. 14 D.Mi.P.A.A.F. 27 marzo 2008), attraverso il quale il soggetto mandatario agisce per conto della società agricola per la presentazione della domanda di pagamento e per la ricezione degli esiti, secondo le modalità informatico-telematiche previste (1).

(1) Ha chiarito il Tar che i rapporti tra società agricola mandante ed il centro di assistenza mandatario, che diviene anche domiciliatario di qualsiasi comunicazione informatico-telematica contenuta nel fascicolo aziendale gestito per conto dalla impresa agricola, sono disciplinate dalle norme in materia di mandato (artt. 1703 ss. cod. civ.), integrate da quelle di settore, che disciplinano detti rapporti (art. 3-bis, d.lgs. 27 maggio 1999, n. 165; D. Mi.P.A.A.F. 27 marzo 2008).

Venendo in rilievo un’obbligazione pubblicistica al pagamento di ausili finanziari europei, il mandatario (il C.A.A.) è onerato da obblighi di informazione e di trasparenza e deve adempiere con diligenza all’incarico ricevuto (art. 1710 del codice civile), salvaguardando la posizione e gli interessi della mandante azienda agricola, se del caso – tenuto conto della particolarità del soggetto assistito – fornendo adeguata consulenza, fino ad assumere un comportamento di “stimolo” nei confronti dello stesso mandante (art. 1375 cod. cv.). Tanto, allo scopo di consentire il buon fine della domanda di pagamento dei contributi comunitari, con obbligo finale di rendiconto del proprio operato (art. 1713 cod. civ.).

 

Fonte: Giustizia Amministrativa – Consiglio di Stato – Tribunali Amministrativi Regionali

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