Esperienze di conversione al biologico di allevamenti di bovini da latte

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Esperienze di conversione al biologico di allevamenti di bovini da latte

I numeri del biologico sono positivi da molti anni e il trend è in continuo miglioramento. Le esperienze presentate durante il workshop raccontano la fatica del percorso di conversione ma anche il contributo delle aziende che fanno biologico alla riflessione sul valore del cibo che mangiamo per la nostra salute ma non solo.

Gianluca Ferrari di Granarolo ha presentato l’esperienza positiva dell’azienda nel portare nel mondo della grande distribuzione il latte bio e i suoi derivati. Servono 2 anni e mezzo per convertire una azienda da convenzionale a biologico partendo dalla conversione di terreni e passando per la modifica dell’alimentazione della vacche, l’attenzione al loro benessere e alla salute.

Da una produzione di 24000 tonnellate si è arrivati oggi a 50000 tonnellate di latte bio lavorato. Le aziende che producono questo latte si trovano prevalentemente in Lombardia e nella pianura Romagnola. La previsione di Granarolo per il mercato del latte bio e dei suoi derivati è in aumento del 60%.

Il prodotto bio si è spostato nel tempo dai piccoli negozi specializzati sugli scaffali della Grande Distribuzione che oggi costituisce il 50% del mercato bio. In un indagine condotta da FIRAB sulle ragioni per cui i consumatori scelgono prodotti bio i tre fattori più importanti sono risultati essere: a) perché sono più sicuri per la salute; b) perchè sono più rispettosi dell’ambiente e c) perché sono più buoni.

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About the Author:

Genetista libero professionista, giornalista ed allevatrice molto conosciuta in Italia ed all'estero. Ha lavorato per 17 anni all'ANAFI. Email: fabiolacanavesi@gmail.com

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