Condividiamo la nota trasmessa dalla Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione sull’export di carni bovine e prodotti derivati dall’Italia verso il Giappone. A seguito dell’esito favorevole delle negoziazioni condotte tra le autorità competenti giapponesi ed il Ministero della Salute, grazie al contributo dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, le Parti hanno concordato la revisione dei requisiti utili all’esportazione di carni bovine e prodotti a base di carni bovine verso il Giappone. In allegato alla nota trasmessa vengono forniti i nuovi requisiti di salute animale (AHRs – Annex1) alla luce dei quali è stato possibile concordare i nuovi certificati sanitari che sono entrate in vigore a partire dal 21 ottobre 2019:

  • “Official health certificate for beef and beef offal intended to be exported to japan from Italy”(Annex2); e
  • “Official health certificate for bovine meat products intended to be exported from Italy to Japan” (Annex3).

Oltre a ciò, si aggiunge anche un documento dal titolo “Segregation procedure in Italian bovine meat processing plant authorized to export to Japan” (Annex4), che riguarda una proposta di procedura di segregazione che consente di lavorare nello stesso impianto materia prima idonea e non idonea a tale export mantenendo separati i flussi produttivi nel tempo e nello spazio, assicurando l’appropriata tracciabilità dei prodotti. Tale procedura supera quindi la regola della non presenza nello stabilimento, in ogni fase produttiva dei prodotti a base di carne bovina destinati all’export verso il Giappone, contemporanea a quella di carni o di prodotti non considerabili eleggibili all’export (perché non pienamente conformi ai requisiti previsti. Tale procedura di Segregazione è parte integrante dei nuovi AHRs e quindi oggetto di controllo ufficiale relativamente all’efficace e conforme applicazione da parte dell’operatore del settore alimentare.

Fonte: FNOVI

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