Etichette a semaforo, avviata procedura d’infrazione contro il Regno Unito. La Commissione europea dà ragione all’Italia

//Etichette a semaforo, avviata procedura d’infrazione contro il Regno Unito. La Commissione europea dà ragione all’Italia

Etichette a semaforo, avviata procedura d’infrazione contro il Regno Unito. La Commissione europea dà ragione all’Italia

Continua il dibattito scatenato sulla tassazione e sull’utilizzo di informazioni nutrizionali sui prodotti alimentari potenzialmente insalubri, con intervento della Commissione Europea in seguito ad un’interrogazione parlamentare

A fine luglio scorso, l’On. Mara Bizzotto ha rivolto un’interrogazione parlamentare alla Commissione Europea in vista dell’Assemblea Generale ONU del 27 settembre scorso, dopo l’intenso dibattito sulle potenziali politiche di tassazione ed informazioni nutrizionali sugli alimenti con particolari tenori in grassi saturi, zuccheri, sale ed alcol, comparandoli così alle sigarette in termini di rischio per la salute. I riflettori si sono accesi sui prodotti Made in Italy, e la discussione è stata profonda. La Commissione, che ha come obiettivo la promozione di abitudini alimentari e stili di vita sani ed equilibrati, ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del sistema di etichettatura «a semaforo» del Regno Unito, della quale attualmente non è possibile fornire indicazioni in merito al risultato. Inoltre, l’UE dà supporto finanziario e di protezione a Dop e Igp in fase di negoziazione per gli accordi internazionali. 

30 luglio 2018
E-004202-18
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004202-18
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Mara Bizzotto (ENF)

Oggetto:  Tutela delle eccellenze agroalimentari «Made in Italy» — Intervento della Commissione contro OMS e ONU su etichette e informazioni discriminatorie

Il 27 settembre 2018 si terrà una riunione dell’Assemblea generale dell’ONU sulla prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, come le malattie cardiache e polmonari, i tumori e il diabete. Verrà votata la proposta di risoluzione che, al fine di limitare l’insorgere di patologie legate a stili di vita scorretti, intende ridurre il consumo di grassi saturi, sale, zuccheri e alcol attraverso la tassazione dei prodotti agroalimentari ricchi di zuccheri e grassi, come tanti prodotti DOP/IGP «Made in Italy» (tra gli altri, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, olio extravergine d’oliva), e l’introduzione di etichette che ne sconsigliano il consumo, equiparando questi prodotti alle sigarette.

Considerato che queste misure, che ricordano le etichette «a semaforo», darebbero informazioni incomplete e distorte sulla composizione nutrizionale degli alimenti, penalizzando l’etichettatura delle indicazioni geografiche e favorendo invece il consumo di prodotti ottenuti con ingredienti e additivi chimici, e che le eccellenze della dieta mediterranea sono riconosciute a livello mondiale, anche dall’OMS, come prodotti sani, e vista l’importanza di garantire ai consumatori informazioni corrette e di difendere i produttori italiani ed europei, si chiede alla Commissione:

  1. Intende contrastare presso ogni sede e istituzione l’introduzione di misure che danneggiano l’immagine dei prodotti agroalimentari «Made in Italy»?
  2. Come intende rafforzare la tutela delle eccellenze DOP/IGP italiane ed europee dai continui tentativi di distorsione del mercato?
7 novembre 2018
E-004202/2018(ASW)
Risposta di Vytenis Andriukaitis a nome della Commissione europea
Riferimento dell’interrogazione: E-004202/2018

Il terzo Forum di Alto Livello sulle malattie non trasmissibili dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 27 settembre 2018 ha adottato la dichiarazione politica «È ora di agire: accelerare la risposta per far fronte alle malattie non trasmissibili per la salute e il benessere delle generazioni presenti e future», che stabilisce impegni per la lotta alle malattie non trasmissibili.

1. Al fine di ridurre le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, la Commissione sostiene la promozione di abitudini alimentari sane caratterizzate da un elevato consumo di frutta, verdura e pesce e che prediligano i prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, i cereali integrali, le carni magre, il pollame e gli oli vegetali in sostituzione dei grassi solidi, nonché qualunque dieta che segua linee guida in materia di alimentazione e raccomandazioni nutrizionali pertinenti.

È in corso una procedura di infrazione nei confronti del sistema di etichettatura «a semaforo» del Regno Unito e attualmente non è possibile fornire indicazioni in merito al risultato.

2. Le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette godono di elevati livelli di protezione a norma del regolamento (UE) n. 1151/2012(1). Il regime è istituito al fine di aiutare i produttori di prodotti legati a una zona geografica, garantendo una giusta remunerazione per le qualità dei loro prodotti, garantendo una protezione uniforme dei nomi in quanto diritto di proprietà intellettuale sul territorio dell’Unione (contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, tra le altre cose) e fornendo ai consumatori informazioni chiare sulle proprietà che conferiscono valore aggiunto ai prodotti.

L’UE cofinanzia inoltre programmi di promozione per aumentare la consapevolezza dei consumatori riguardo ai regimi di qualità dell’Unione a norma del regolamento (UE) n. 1144/2014(2).

L’UE difende con vigore le indicazioni geografiche nell’ambito di negoziati multilaterali e bilaterali e rinnova il suo pieno impegno per il raggiungimento del miglior livello possibile di protezione di tali indicazioni negli accordi commerciali futuri.

(1) Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1).
(2) Regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo ad azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 56). Maggiori informazioni sulla politica sono disponibili sul sito dell’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare: https://ec.europa.eu/chafea/agri/.

 

Fonte: Parlamento Europeo

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Di |2018-11-13T10:49:43+02:0013 Novembre 2018|Categorie: Leggi & Norme|Tags: , , , , , , , |

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