Una nuova indagine Eurobarometro, condotta fra il 10 maggio e il 15 giugno 2023 su 26.358 cittadini dell’UE di diverse età e categorie sociali in tutti i 27 Stati membri, ha rivelato che la grande maggioranza degli europei (93%) considera i cambiamenti climatici un grave problema globale. Più della metà degli intervistati (58%) ritiene che la transizione verso un’economia verde dovrebbe essere accelerata, soprattutto a causa delle impennate dei prezzi dell’energia e delle preoccupazioni riguardanti gli approvvigionamenti del gas a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Dal punto di vista economico, il 73% degli europei è d’accordo sul fatto che i costi derivanti dai danni causati dai cambiamenti climatici siano molto superiori agli investimenti necessari per la transizione verde. Inoltre, tre quarti degli intervistati (75%) credono che la lotta ai cambiamenti climatici stimoli l’innovazione.

L’indagine ha evidenziato che quasi nove europei su dieci (88%) concordino sulla necessità di ridurre al minimo le emissioni di gas serra e di compensare le emissioni residue per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. La maggior parte dei cittadini dell’UE (93%) si impegna già individualmente a favore del clima, adottando scelte sostenibili nella vita quotidiana. Tuttavia, i cittadini ritengono che per affrontare i cambiamenti climatici siano necessarie anche riforme strutturali, con il 56% che indica la responsabilità dei governi nazionali e dell’UE, e il 53% delle imprese e dell’industria.

I cambiamenti climatici sono percepiti come una minaccia anche nella vita quotidiana, con oltre un terzo degli europei che si sente personalmente esposto a rischi ambientali. L’84% degli intervistati ritiene che gli sforzi per combattere i cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità anche per migliorare la salute pubblica, e il 63% crede che prepararsi agli effetti dei cambiamenti climatici avrà benefici per i cittadini dell’UE.

Per questo il Green Deal europeo rappresenta una priorità assoluta per la Commissione europea, con l’obiettivo di trasformare l’UE in un’economia moderna, efficiente e competitiva, abbracciando la neutralità climatica entro il 2050 e riducendo le emissioni nette di gas a effetto serra del 55% entro il 2030. Sono in corso anche iniziative per la protezione della biodiversità e la promozione di pratiche sostenibili ed economiche circolari.