Evento DIM4ZOO “Ruolo della preparazione delle miscelata nell’ottica di una alimentazione di precisione della bovina da latte”

//Evento DIM4ZOO “Ruolo della preparazione delle miscelata nell’ottica di una alimentazione di precisione della bovina da latte”

Evento DIM4ZOO “Ruolo della preparazione delle miscelata nell’ottica di una alimentazione di precisione della bovina da latte”

Il 14 Dicembre 2018, presso la Soc. Agricola Lanfredi di Acquanegra Cremonese (CR), è stato realizzato l’evento dimostrativo “Ruolo della preparazione delle miscelata nell’ottica di una alimentazione di precisione della bovina da latte” nell’ambito del progetto PSR 2014-2020 Lombardia DIM4ZOO (operazione 1.2.01) organizzato dai ricercatori del CREA Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Lodi e rivolto agli allevatori e tecnici del settore. 

L’obiettivo dell’evento è stato quello di far conoscere ad allevatori e tecnici del settore zootecnico le possibilità offerte dalle moderne tecnologie in grado di analizzare in tempo reale le varie componenti che vanno a costituire la miscelata alla base della razione delle bovine da latte, mentre esse vengono caricate sul carro miscelatore. L’evento si è svolto presso l’azienda Lanfredi sita in località Fengo, Acquanegra Cremonese. Tale azienda rappresenta un esempio per quello che riguarda l’applicazione delle nuove tecnologie utilizzabili in ambito zootecnico, in quanto dotata di diverse soluzioni all’avanguardia. L’azienda Agricola Lanfredi dispone di una mandria composta da circa 350 vacche in lattazione, gestite sia attraverso due robot di mungitura, che attraverso un impianto di mungitura 10+10 a spina di pesce. Le produzioni passano dai 33 litri medi per la parte di mandria munta attraverso la sala di mungitura ai 35 ottenuti da vacche munte attraverso robot.  

All’evento ha partecipato un nutrito gruppo di allevatori e tecnici del settore, appartenenti ad ogni fascia di età, dimostrando come la sensibilità alle nuove tecnologie coinvolga sia allevatori più esperti che le nuove leve della zootecnia italiana. La giornata ha avuto inizio con la presentazione del progetto DIM4ZOO da parte del Dott. Fabio Abeni del CREA e con il saluto e la presentazione dell’azienda ospitante da parte del Sig. Luciano Lanfredi. Alghisi ha quindi introdotto le funzioni “di precisione” della operatività del carro Sgariboldi presente nell’azienda Lanfredi. Subito dopo ha preso la parola Reggiani di Dinamica Generale che ha illustrato come il monitoraggio in tempo reale degli alimenti utilizzati per la preparazione dell’unifeed venga effettuato tramite un analizzatore NIR, che l’azienda agricola Lanfredi ha montato su un carro unifeed Sgariboldi. Nel corso della giornata è emerso che tale strumentazione può comunque essere montata aftermarket su carri di altri produttori. La tecnica NIR si basa sul concetto che qualsiasi molecola assorba una particolare radiazione infrarossa e tale assorbimento produca un effetto nella molecola che il rivelatore registra. Ogni sostanza ha quindi un suo spettro di assorbimento e il confronto dello spettro di assorbimento ottenuto dall’analisi del campione con quello contenuto in banche dati e curve di calibrazione  consente di identificare i costituenti del campione oggetto di analisi. I vantaggi di questa tecnica analitica risiedono nell’immediatezza con cui lo strumento elabora una risposta e con il fatto che questa sia un tipo di analisi non distruttiva e quindi può essere integrata nei processi continui, tipici delle produzioni agricole ed industriali.  

Il gruppo dei partecipanti all’evento si è quindi spostato presso la corsia di alimentazione di una delle stalle presenti in azienda per seguire dal vivo il funzionamento del carro dotato di analizzatore in tempo reale. In questa occasione sono emerse molte curiosità da parte dei partecipanti, le quali hanno contribuito a creare un proficuo dialogo tra tecnici e persone interessate alla tecnologia oggetto di dimostrazione. L’applicazione di tale tecnologia utilizzata con maggior frequenza in azienda riguarda la misurazione della concentrazione di sostanza secca dei vari alimenti. Questo parametro, che può apparire banale, è in realtà fondamentale per somministrare il giusto quantitativo di nutrienti alla mandria, soprattutto quando nel carro entrano alimenti dal tasso di umidità non sempre costante, quali insilati o pastoni.  

In questa occasione è stato spiegato come l’analizzatore inizia a eseguire le sue misurazioni dopo che il 20% del quantitativo preimpostato per l’alimento in analisi è stato prelevato e continui ad eseguire analisi fino al raggiungimento del 70% del quantitativo programmato. Mediando le numerose analisi effettuate l’analizzatore invia un segnale all’operatore in modo che esso possa aggiustare i quantitativi da prelevare con il carro, potendo agire quindi sul restante 30% di alimento non ancora prelevato. Se l’alimento risulta più umido rispetto a quanto preimpostato nelle tabelle di razionamento il carro andrà a prelevarne un quantitativo maggiore per raggiungere il target di sostanza secca impostato, in caso di alimento più secco esso si fermerà prima, non arrivando quindi ai quantitativi prefissati. Questo aggiustamento consente sia di non sprecare alimento, andando a somministrare più di quanto necessario, sia di non rischiare di somministrare meno alimento alla mandria, perdendo quindi parte della produzione o causando uno stress nutrizionale alle vacche.  

La giornata si è quindi conclusa osservando come il Sig. Lanfredi utilizzi i dati ottenuti dall’analisi degli alimenti costituenti la sua miscelata per molteplici scopi. Tale utilizzo a 360 gradi è possibile anche grazie alla interazione tra i dati raccolti dal NIR e gli altri dati aziendali, quali ad esempio quelli di produzione delle vacche. Reggiani ha infatti sottolineato come esista una compatibilità tra i vari database aziendali e come il programma di gestione dei dati ottenuti dal NIR sia in gradi di acquisire in maniera automatica dati provenienti da altri sistemi di gestione aziendale. Ad oggi però non tutti i sistemi sono compatibili tra di loro e in alcuni casi il trasferimento di dati deve essere eseguito manualmente, ma si conta di risolvere questa problematica nell’immediato futuro. La correlazione tra i vari dati raccolti in azienda è una risorsa in grado di fornire innumerevoli spunti di riflessione per un allevatore che investe il suo tempo nella loro analisi. Osservare come un evento passato ha inciso su dati zootecnici, quali la produttività della mandria o su parametri indicatori di fertilità e benessere animale consente di eseguire scelte mirate nel futuro e non incappare in problematiche ricorrenti.  

Nell’ufficio di gestione dei dati aziendali il sig. Lanfredi ha mostrato ai partecipanti tutte le analisi che il NIR svolge su ogni alimento prelevato dal carro miscelatore. Lo strumento registra, oltre che alla sostanza secca già discussa in precedenza, i quantitativi di carboidrati solubili, proteine, ceneri, estratti eterei e la fibra neutro detersa. Questi dati, oltre che ad essere degli utili indicatori dei nutrienti somministrati alle bovine, consentono, all’allevatore che li studia attentamente, di ricavare anche preziose informazione agronomiche. Conoscendo l’esatta composizione di un insilato e conoscendo da quale parcella sia stato raccolto il mais utilizzato per la preparazione, è possibile quindi comprendere l’influenza che vari fattori hanno potato alla crescita della cultura foraggiera, guidando quindi le scelte per la stagione futura. L’allevatore ha inoltre evidenziato una conseguenza secondaria delle analisi dei suoi foraggi, ovvero quella, alla fine dell’utilizzo di una determinata partita, quale ad esempio una trincea di insilato, di poter risalire all’esatto quantitativo di insilato presente in tale trincea; questo dato a volte non coincide con la stima effettuata durante la preparazione della trincea. Parallelamente esistono aspetti gestionali che possono essere migliorati grazie alla osservazione dei dati composizionali della miscelata, ottenuti dall’analisi in tempo reale degli ingredienti prelevati, ovvero la percentuale di errore che l’operatore commette nel prelievo delle varie componenti. Tale dato può essere utilizzato affinché l’operatore corregga il suo modus operandi e quindi possa progressivamente ridurre tale errore, avvicinandosi sempre di più alla razione ideale programmata nel piano di razionamento aziendale. La riflessione conclusiva dell’evento ha riguardato le molteplici possibilità fornite all’allevatore dalle moderne tecnologie. È necessario però che l’allevatore investa il suo tempo nell’osservare gli andamenti che questi dati fotografano, cercando di sfruttare le tecnologie nelle loro massime potenzialità. In questo modo l’investimento effettuato dall’azienda agricola nelle nuove tecnologie avrà un rientro più immediato, consentendo un maggior profitto aziendale e minimizzando le spese non fondamentali e gli sprechi. Il sig. Lanfredi, con la sua passione nell’illustrare ai colleghi il suo metodo di utilizzo e analisi dei dati aziendali derivanti dall’analisi NIR eseguite sulla miscelata, ha fornito un chiaro esempio di come un utilizzo consapevole ed attento delle nuove tecnologie possa rappresentare un punto di svolta nella conduzione di una moderna impresa agricola.  

Print Friendly, PDF & Email

About the Author:

Medico veterinario ed assegnista di ricerca presso il CREA-ZA di Lodi.

Scrivi un commento