Fertilizzanti/cadmio: i negoziatori del Parlamento e del Consiglio raggiungono un accordo provvisorio

//Fertilizzanti/cadmio: i negoziatori del Parlamento e del Consiglio raggiungono un accordo provvisorio

Fertilizzanti/cadmio: i negoziatori del Parlamento e del Consiglio raggiungono un accordo provvisorio

  • Rendere la vendita in tutta l’UE di fertilizzanti organici più facile per i produttori 
  • Più scelta per gli agricoltori, ridotti rischi per la salute dei consumatori e per l’ambiente
  • Limite di cadmio di 60 mg/kg da applicare tre anni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme

Martedì sono state concordate nuove regole che facilitano l’accesso al mercato unico dell’UE per fertilizzanti ottenuti da materiali organici o riciclati con definizione dei limiti per il cadmio

Mihai Ţurcanu (PPE, RO), relatore della Commissione per il Mercato Interno, ha dichiarato: “Sono lieto che oggi abbiamo finalmente raggiunto un ottimo accordo dopo lunghe negoziazioni, riunioni tecniche e un’enorme quantità di lavoro che è stato fatto con quattro presidenze del Consiglio negli ultimi due anni. L’accordo di oggi rappresenta un successo per tutte le parti coinvolte e il Parlamento europeo”.

La relatrice della Commissione Ambiente, Elisabetta Gardini (PPE, IT), ha aggiunto: “Oggi è un giorno molto importante: abbiamo concluso il nostro lavoro sulle regole sui fertilizzanti, portando a casa un risultato eccellente per le PMI. Le nuove regole includono limiti ragionevoli per i contaminanti e, infine, l’accesso al mercato per tutti quei prodotti che prima erano stati esclusi. Un limite unico e armonizzato è finalmente in vigore a livello europeo per tutti i contaminanti, in particolare per il cadmio, che è quello che maggiormente preoccupa gli stati membri. Poiché questo aspetto è molto delicato, il limite di cadmio stabilito dal regolamento può essere riveduto dopo sette anni dalla sua entrata in vigore“.

Limiti di cadmio

Il testo concordato introduce limiti per i metalli pesanti, come il cadmio, nei fertilizzanti fosfatici per ridurre i rischi per la salute e l’ambiente. I limiti per il contenuto di cadmio nei concimi fosfatici “marchiati CE” saranno di 60 mg/kg a partire dalla data di applicazione del regolamento (vale a dire tre anni dopo la sua entrata in vigore).

Una clausola di riesame impone alla Commissione europea di rivedere i valori limite, al fine di valutare la fattibilità di riduzione degli stessi, quattro anni dopo la data di applicazione delle nuove norme (vale a dire sette anni dopo l’entrata in vigore).

I colegislatori hanno inoltre concordato un’etichettatura volontaria per il “basso contenuto di cadmio”. Se il prodotto fertilizzante ha un contenuto di cadmio inferiore a 20 mg/kg, può essere aggiunta la dicitura “basso contenuto di cadmio (Cd)” o simile o una rappresentazione visiva in tal senso.

Dovrebbero essere forniti incentivi sufficienti per sviluppare tecnologie di rimozione del cadmio e per gestire i rifiuti pericolosi ricchi di cadmio mediante risorse finanziarie pertinenti, hanno aggiunto i legislatori.

Promuovere l’uso di fertilizzanti organici e da materiale riciclato

Le attuali norme dell’UE sui fertilizzanti riguardano principalmente i fertilizzanti convenzionali, tipicamente estratti dalle miniere o prodotti chimicamente, con un elevato consumo di energia e produzione di CO2. Le divergenti norme nazionali rendono difficile la vendita e l’uso di fertilizzanti organici da parte dei produttori attraverso il mercato unico dell’UE. La nuova legislazione, concordata provvisoriamente martedì:

  • promuove un maggiore uso di materiali riciclati per la produzione di fertilizzanti, contribuendo così a sviluppare l’economia circolare, riducendo al contempo la dipendenza dai nutrienti importati,
  • facilita l’accesso al mercato di fertilizzanti organici innovativi, che offrirebbe agli agricoltori e ai consumatori una scelta più ampia e la promozione dell’innovazione verde,
  • stabilisce criteri di qualità, sicurezza e criteri ambientali per i fertilizzanti “UE” (cioè quelli che possono essere commercializzati nell’intero mercato unico dell’UE).

Prossimi passi

L’accordo provvisorio deve ancora essere confermato dagli ambasciatori degli Stati membri dell’UE (Coreper) e dalla Commissione per il Mercato Interno del Parlamento. Il progetto di regolamento sarà quindi sottoposto a votazione da parte del Parlamento in una prossima sessione plenaria e formalmente approvato dal Consiglio dei ministri dell’UE.

Background

Attualmente, solo il 5% degli scarti organici viene riciclato e utilizzato come fertilizzante. Secondo le stime, se venissero riciclati più rifiuti organici, si potrebbe sostituire fino al 30% di fertilizzanti non organici.

L’UE importa più di 6 milioni di tonnellate di fosfato da estrazione all’anno, ma potrebbe recuperare fino a 2 milioni di tonnellate di fosforo da fanghi di depurazione, rifiuti biodegradabili, farina di carne e ossa o letame, secondo la Commissione.

Quasi la metà dei fertilizzanti sul mercato dell’UE non è coperta dalla legislazione vigente. Quella nuova, che sostituirà l’attuale regolamento sui fertilizzanti del 2003, comprende tutti i tipi di fertilizzanti (minerali, organici, ammendanti, etc.).

I fertilizzanti “UE” devono soddisfare tutti i requisiti di qualità, sicurezza ed etichettatura previsti dalle norme UE e possono essere commercializzati liberamente attraverso il mercato unico dell’UE.

Fonte: Parlamento Europeo

Print Friendly, PDF & Email
Di |2018-11-21T17:39:29+01:0022 Novembre 2018|Categorie: Leggi & Norme|Tags: , , , , , |

About the Author:

Ruminantia - Lo spazio in rete dell'Allevatore. I migliori professionisti del settore a supporto dell'allevatore italiano, con informazioni aggiornate e articoli scientifici.

Scrivi un commento