Gianni Giardina miglior macellaio “Best in Sicily”

//Gianni Giardina miglior macellaio “Best in Sicily”

Gianni Giardina miglior macellaio “Best in Sicily”

Ieri sera la consegna dell’ambito riconoscimento al Teatro Bellini di Catania in occasione della 12^ edizione del premio promosso da Cronache di Gusto

Una vita tra coltelli e mezzene, tra salsicce e costate. Parola d’ordine: saper frollare. Accanto a ciò tanto lavoro e la sua straordinaria capacità di contagiare tutti con l’entusiasmo che mette in ogni cosa. Sono stati questi i motivi che hanno consentito a Gianni Giardina di conquistare il prestigioso riconoscimento di “Best in Sicily 2019” quale miglior macellaio siciliano. La premiazione è avvenuta domenica 17 febbraio al Teatro Massimo Bellini di Catania. Un riconoscimento ben meritato consegnato nelle sue mani da Bonetta dell’Oglio, nota chef palermitana ambasciatrice della sua terra nel mondo, che ha avuto modo di conoscerlo tempo fa a Milano. “E’ l’esempio del siciliano che vuole andare oltre – ha commentato durante la consegna del premio -, lavora molto sugli allevamenti autoctoni, sul benessere animale e poi la grinta di questo uomo è davvero sorprendente”.

La sua macelleria si trova a Canicattì, piccola città di 35mila abitanti, sull’Agrigento – Caltanissetta, in una conca naturale circondata da basse colline capaci di regalare agli occhi un aspetto diverso ed inusuale della Sicilia. Una volta entrati, si apre agli occhi del visitatore l’immagine di quella che oggi è il mondo della carne di alta qualità. A dare il benvenuto è Gianni Giardina con il suo fare gentile e lo sguardo furbetto, disponibile a raccontarvi di tagli e frollature, maneggiando con destrezza l’affilato coltello e smuovendo la testa senza mai per questo far cadere la nera coppola siciliana.

È un vero esperto Gianni, avendo ereditato l’arte di tagliare la carne dalla propria famiglia. Ma la sua è anche passione pura e dentro di sé la voglia di imparare è sempre accesa, due aspetti del suo carattere che lo portano a collaborare ed interfacciarsi con frequenza con altri macellai italiani. Nel bancone frigo di questa piccola bottega vi sono pure prodotti pronti, cotti e crudi, ideali per chi va di fretta e non vuole rinunciare alla bontà. Accanto a Gianni anche il cognato Paolo Farrugio, altro puro artigiano della carne. Sono dei grandi conoscitori del territorio e del mestiere nonché delle preparazioni da street food siculo come la “Robba cotta” composta dalle parti più povere del quinto quarto, la “Stigghiola”, ossia le interiora dell’agnello ed il “mussu”, il guanciale bollito di probabile origine araba. Una piccola realtà che merita una sosta se si amanti di cotture alla griglia o al barbecue.

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Di |2019-02-18T15:30:53+00:0018 Febbraio 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , |

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Giornalista Email: giannabozzali@gmail.com

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