Oggi più che mai è essenziale che gli organi di informazione siano liberi e indipendenti, ma la libertà di stampa continua ad essere minacciata. I giornalisti continuano a lavorare in condizioni molto difficili: solo per aver svolto il loro lavoro, molti di loro vengono infatti sottoposti a pressioni finanziarie e politiche sempre più forti, messi sotto sorveglianza, cadono vittime di condanne arbitrarie a pene detentive o di atti di violenza. Secondo l’Osservatorio dell’UNESCO, dal 2020 ad oggi sono stati assassinati 76 giornalisti; molti di più, in tutto il mondo, hanno subito arresti, vessazioni o minacce. Preoccupa particolarmente la violenza di genere nei confronti delle giornaliste.

La libertà di stampa è un valore fondamentale per l’Unione Europea, che la sostiene anche con molte nuove iniziative. La libertà dei media e la sicurezza dei giornalisti sono priorità chiave del nuovo piano d’azione per i diritti umani e la democrazia e del piano d’azione per la democrazia europea. Nel 2020 più di 400 giornalisti hanno beneficiato del meccanismo dell’UE per la protezione dei difensori dei diritti umani, mentre in molte regioni l’UE ha portato avanti importanti azioni a sostegno dei giornalisti, dei media indipendenti e della lotta contro la disinformazione nel contesto della pandemia.

Nel corso dell’ultimo anno l’UE in diverse occasioni ha preso posizione contro le intimidazioni e vessazioni subite in diversi paesi da giornalisti indipendenti. L’UE, anche per tramite del suo rappresentante speciale per i diritti umani, ha continuato ad attivarsi a favore di giornalisti indipendenti perseguitati ed è intervenuta a sostegno di giornalisti e blogger sottoposti a detenzione.

Le delegazioni dell’UE sono la voce dell’Unione Europea sul campo: hanno seguito attentamente i procedimenti giudiziari a carico di giornalisti, condannato la repressione nei confronti di difensori dei diritti umani e di operatori dell’informazione ed espresso preoccupazione presso le autorità nazionali in merito a proposte legislative in materia di comunicazione, media, informazione e radiodiffusione.

L’UE è determinata a fare di più, in Europa e altrove; continuerà a coordinarsi con organizzazioni e meccanismi a livello internazionale e a sviluppare nuovi approcci, come ad esempio la proposta della Commissione europea per una legge sui servizi digitali, volta a responsabilizzare le principali piattaforme affinché rendano i loro sistemi più equi, sicuri e trasparenti. Continueremo anche ad agire per contrastare la disinformazione e a ricercare, assieme a tutti i partner, modalità efficaci per aiutare i media indipendenti a portare avanti modelli di business sostenibili.

La libertà di informazione e di espressione va promossa e tutelata ovunque: è nell’interesse di tutti. L’UE continuerà a denunciare qualsiasi restrizione della libertà di espressione o forma di censura, sia online che offline, che violi le norme internazionali in materia di diritti umani. La libertà di stampa è un pilastro delle società democratiche, che possono prosperare solo se i cittadini hanno accesso a informazioni affidabili e fanno le proprie scelte con cognizione di causa. Libertà di stampa significa sicurezza per tutti.

Fonte: Consiglio dell’Unione europea

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