Gli impatti dell’economia digitale su agroalimentare e PAC: presentazione di uno studio per la Commissione AGRI

//Gli impatti dell’economia digitale su agroalimentare e PAC: presentazione di uno studio per la Commissione AGRI

Gli impatti dell’economia digitale su agroalimentare e PAC: presentazione di uno studio per la Commissione AGRI

In Commissione AGRI è stato presentato il 4 marzo uno studio che descrive una panoramica della digitalizzazione in agricoltura, l’impatto delle nuove tecnologie sulle catene del valore agroalimentare e le opportunità per la politica agricola comune (PAC). Usando case study ed esempi, lo studio dimostra la necessità di un’ulteriore diffusione dell’innovazione nel settore agricolo, promuovendo la ricerca e gli investimenti nell’agricoltura digitale e integrando l’agri-tech nell’agenda politica.

Contesto

L’agricoltura è influenzata dalle tendenze globali legate alla demografia, all’economia e ai cambiamenti climatici. Sono disponibili nuove tecnologie emergenti che possono aumentare l’efficacia e ridurre i rischi. Di conseguenza, una “rivoluzione della tecnologia agricola” sta emergendo nell’ambito delle tendenze globali, che probabilmente diventeranno diffuse e comparabili a quanto accaduto negli anni ’50 quando i trattori iniziarono ad essere utilizzati più ampiamente, e i pesticidi vennero introdotti.

Scopo

L’obiettivo principale di questo studio è fornire una panoramica dei modi in cui la “rivoluzione della tecnologia agricola” avrà un impatto sul settore agricolo nel prossimo futuro, affrontando le seguenti domande:

  • Quali sono i progressi tecnologici chiave della “rivoluzione della tecnologia agricola” fino ad oggi?
  • Per una tecnologia particolare, quali sono gli impatti sull’evoluzione della filiera agroalimentare e dell’integrazione verticale della catena del valore?
  • Che cosa implicano questi sviluppi tecnologici dirompenti per la modernizzazione della politica agricola comune (PAC)?

Risultati principali

Progressi tecnologici: gli sviluppi tecnologici in combinazione con cambiamenti nelle relazioni di potere e nuovi modelli di business possono causare interruzioni nelle filiere di approvvigionamento agroalimentare. Lo studio distingue le tecnologie in tre categorie principali:

  • impatto atteso sulla catena del valore dell’agroalimentare forte: Internet of Things (IoT), robotizzazione, intelligenza artificiale (AI) e Big Data
  • impatto atteso sulla catena del valore dell’agroalimentare medio: Blockchain, Global Navigation Satellite System (GNSS) e realtà virtuale (impatto a termine più lungo)
  • impatto atteso sulla catena del valore dell’agroalimentare basso: reti a banda larga, tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e piattaforme per l’e-business, dato che sono già state stabilite in larga misura.

Impatti sulla catena del valore:

  • Il progresso tecnologico include l’integrazione di tecnologie nei sistemi per migliorare la tracciabilità. Spesso IoT, Big Data e AI sono usati in combinazione, così come l’intelligenza artificiale e la robotizzazione. I droni sono spesso combinati con satelliti e Big Data.
  • Alcune applicazioni tecnologiche mirano alla riduzione dei rischi nella produzione agricola, come la rilevazione precoce delle malattie delle colture. Ad esempio, l’uso di droni per creare mappe del suolo dettagliate per il controllo dei danni avvantaggia l’intera catena del valore. Alcune tecnologie hanno come target i rischi associati alle emissioni ed ai cambiamenti climatici, che hanno un impatto più ampio sulla società, compresi i consumatori e i cittadini.
  • Altre applicazioni di tecnologie mirano principalmente all’efficienza della produzione, come l’uso di acqua ed energia in tutte le catene del valore. L’efficienza influisce positivamente sull’ambiente e sul clima, oltre che sulla produttività.

Compreso l’impatto dell’integrazione verticale, le tecnologie digitali hanno un impatto sull’integrazione orizzontale nella filiera agroalimentare, che tende a favorire i grandi fornitori di alimenti.

Impatti della PAC: la PAC offre agli agricoltori l’opportunità di adattarsi alle nuove realtà. L’ammodernamento sostiene i sistemi agricoli regionali esistenti e le colture connesse, nonché completezza, approcci integrati ed interventi della PAC progettati per le circostanze regionali. Un’agricoltura intelligente può ridurre gli impatti ambientali ed aumentare gli incentivi per una produzione sostenibile e nuovi modelli di business, con meno oneri amministrativi. Tuttavia, vi è il rischio che aumenti l’onere amministrativo per gli agricoltori e che non si ottenga un miglioramento della sostenibilità perché i dati disponibili non vengono utilizzati.

Lo studio è disponibile per una lettura completa al link qui sotto:

Fonte: Parlamento Europeo – Commissione AGRI

Print Friendly, PDF & Email

About the Author:

Ruminantia - Lo spazio in rete dell'Allevatore. I migliori professionisti del settore a supporto dell'allevatore italiano, con informazioni aggiornate e articoli scientifici.