Uno squarcio di sereno si è aperto dopo l’incessante e violenta campagna di diffamazione nei confronti degli allevamenti ordita dalle associazioni vegane ormai da molto tempo, e della quale il documentario della Innocenzi rappresenta solo l’ultimo atto di una lunga serie.

Ho accolto molto volentieri l’invito di RAI UNO a partecipare alla trasmissione di ieri, 23 maggio 2024, di UNOMATTINA durante la quale Massimiliano Ossini ha voluto commentare con me un reportage su l’allevamento “La Fiorida” (che abbiamo intervistato in questo articolo) in provincia di Sondrio dedicato alle nuove tecnologie e al loro impatto sul benessere animale. Potete vedere integralmente la puntata cliccando qui (reportage al minuto 31 della trasmissione).

La retorica vegana, da non confondere con quella animalista, rappresenta l’allevare gli animali nel modo peggiore possibile, anche se il lavoro dei giornalisti implicherebbe sempre il confronto e il contraddittorio. Il suo scopo non è battersi per permettere agli animali che fanno cibo per l’uomo di condurre una vita migliore ma per la loro estinzione a favore dei cibi ultraprocessati prodotti dai colossi del cibo che tanto fanno male alla salute umana.

RAI UNO con la sua trasmissione UNOMATTINA ha dato una lezione di cultura giornalistica che credevamo non esistesse più, e per questo a nome di tutti gli allevatori italiani li ringraziamo.