I consumatori USA preferiscono il latte

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I consumatori USA preferiscono il latte

Secondo un sondaggio condotto da Morning Consult e IDFA, l’86% degli adulti statunitensi preferisce il latte rispetto alle altre bevande e un grande margine desidera un aumento dell’offerta di questo prodotto nei pasti scolastici.

Un nuovo sondaggio di monitoraggio nazionale condotto da Morning Consult su 2.200 americani riporta una serie di rivelazioni sulle preferenze dei consumatori per il latte e le bevande correlate. Quando è stata data la possibilità di scegliere tra latte intero, a basso contenuto di grassi (2%), all’1% di grassi, scremato, altri (mandorle, soia, avena, altre bevande di origine vegetale, senza lattosio) o “non consumare” il latte, gli intervistati hanno scelto in modo schiacciante il latte al 2% di grassi e quello intero perché ritengono che siano più nutrienti per loro stessi e le loro famiglie. Inoltre, l’86% degli adulti statunitensi preferisce il latte di origine animale rispetto alle “altre” bevande, comprese le bevande di origine vegetale. Con un margine di oltre 2-1, gli adulti statunitensi affermano che è importante offrire latte aromatizzato a basso contenuto di grassi durante i pasti scolastici e con un margine di 3-1, gli adulti statunitensi affermano che è importante offrire il latte intero o al 2% di grassi durante i pasti a scuola. Il sondaggio è stato condotto da Morning Consult in collaborazione con l’International Dairy Foods Association (IDFA).

I risultati del sondaggio

I risultati completi del sondaggio sono disponibili qui. Ecco 8 risultati chiave:

  • Un enorme 67% degli adulti tra le principali fasce demografiche ritiene che il latte intero e quello al 2% di grassi siano i tipi di latte più nutrienti. Il 36% degli adulti ritiene che il latte al 2% di grassi sia il più nutriente, mentre il 31% ritiene che il latte intero lo sia.
  • Almeno l’86% degli adulti preferisce il latte di origine animale rispetto al 10% che ne preferisce “altri” tipi, comprese le bevande di origine vegetale e il latte senza lattosio.
  • Le forti opinioni sull’offerta di latte aromatizzato nelle scuole superano ampiamente le opinioni contrarie. La metà degli adulti ritiene importante che la scuola pubblica frequentata dal proprio figlio offra latte aromatizzato a basso contenuto di grassi durante i pasti scolastici, mentre solo il 22% ritiene che non sia importante. Il 29% non ha opinioni a riguardo.
  • Gli adulti la pensano similmente riguardo l’inserimento del latte intero nei pasti scolastici. Con un margine di 3-1, gli adulti statunitensi affermano che è importante offrire latte al 2% di grassi o intero con i pasti a scuola: il 53% ritiene che sia importante che vengano offerti latti come quello al 2% di grassi e intero nelle scuole, mentre solo il 18% ritiene che non sia importante. Attualmente, nelle scuole è consentito solo il latte all’1% di grassi e il latte scremato.
  • Complessivamente, più donne che uomini credono che sia più importante che i loro figli abbiano accesso a latte con maggiore contenuto di grassi e aromatizzato a scuola.
  • Il 42% dei partecipanti SNAP (cioè appartenenti a nuclei familiari sotto la soglia di povertà che, grazie al Supplemental Nutrition Assistance Program, ricevono aiuto e sostegno nell’acquisto di generi alimentari) preferisce il latte intero per sé o per la propria famiglia. I partecipanti SNAP riferiscono anche di ritenere che il latte intero sia il più nutriente (46%), l’unica fascia demografica a farlo. Dei 2.200 intervistati, 336 si sono identificati come partecipanti SNAP.
  • Gli intervistati con redditi inferiori a 50.000 $ (compresi rispettivamente 336 SNAP e 115 partecipanti WIC – ovvero appartenenti allo Special Supplemental Nutrition Program for Women, Infants, and Children -, che si sono auto-identificati) credono più fortemente di quelli con redditi più alti (oltre 50.000 $) che il latte ricco di grassi sia più nutriente e preferiscono che ai loro bambini siano offerte queste opzioni e latte aromatizzato a basso contenuto di grassi nelle scuole.
  • La varietà è la chiave: più di tre quarti (77%) degli adulti ha ritenuto importante avere una varietà di opzioni tra cui scegliere al momento dell’acquisto del latte.

Il consumo di prodotti lattiero-caseari continua a crescere negli Stati Uniti

I dati del Servizio di ricerca economica del il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) confermano che il consumo di prodotti lattiero-caseari statunitensi continua a crescere, come mostrato nella figura riportata di seguito. I risultati del sondaggio Morning Consult aiutano a sottolineare una realtà che spesso non viene segnalata o è dichiarata in modo errato: il consumo di prodotti lattiero-caseari, compreso il latte, sta crescendo negli Stati Uniti.

dairy consumption

 

Secondo i dati dell’USDA, il consumo di latte pro capite è in aumento dagli anni ’70. Il livello dello scorso anno, ovvero 646 libbre (circa 293 kg) a persona,  – lo ha reso l’anno più popolare per i latticini negli Stati Uniti dal 1962.

I singoli prodotti raccontano storie simili. Il consumo di formaggio pro capite è triplicato dal 1971. Il burro è al suo massimo consumo pro capite dal 1968, in contrasto che con le vendite di margarina, alternativa “a base vegetale”, che nel 2010 era al suo più basso consumo pro capite dal 1942.

 

 

Fonte: International Dairy Food Association IDFA, National Milk Producers Federation (NMPF)

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Di |2019-09-20T11:04:20+02:0020 Settembre 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , , |

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