Avere in azienda vacche produttive e funzionali è il sogno di tutti gli allevatori.
Gli indici genetici sono ottimi strumenti per costruire nel tempo la mandria ideale, ma posso essere ulteriormente migliorati nella loro efficacia su alcuni fronti, attraverso l’utilizzo per la valutazione genetica di nuove informazioni. Uno dei caratteri di cui si discute molto in tutto il mondo sono le patologie podali. In tutte le stalle si spendono risorse umane ed economiche per curare i piedi ,e questo ha sicuramente un impatto economico sulla gestione dell’azienda. C’è chi fa da sè, e chi chiama il maniscalco o il podologo.
Il ricercatore svedese Kjell Johansson, intervenuto come relatore al Convegno Anafi del 25 Febbraio, ha raccontato l’esperienza nordica dell’utilizzazione dei dati di mascalcia per il miglioramento genetico.
Il primo passo, come sempre per tutti i caratteri per cui si vuole selezionare, è far si’ che questi dati siano raccolti in una base dati a livello nazionale. In Svezia hanno cominciato nel lontano 1996 e dal 2003, con l’inizio della raccolta computerizzata e standardizzata, anche in Danimarca è stato possibile costruire una base dati “nordica” su cui basare un progetto di valutazione genetica.
Si valutano 7 diversi caratteri, utilizzando tutti i dati raccolti dagli interventi dei maniscalchi nelle prime tre lattazioni e nei primi 430 giorni di lattazione.
L’ereditabilità di questi caratteri varia dal 2 al 4% 8 (Tabella 1). I caratteri analizzati sono stati: la dermatite, l’erosione del tallone, la proliferazione della pelle legati all’igiene dei piedi in azienda, l’emorragia soleare, l’ulcera soleare, la linea bianca e il piede a cavatappi legati invece a traumi e a problemi di tipo alimentare. La correlazione fra loro dei tre caratteri legati all’igiene è del 50%, quella fra loro dei caratteri legati a traumi e alimentazione del 60% e fra le due categorie c’è una correlazione del 10%.Gli indici sono stati stimati tenendo conto degli effetti ambientali di allevamento, anno, Paese (la valutazione include dati da Svezia, Finlandia e Danimarca), mese di parto, stadio di lattazione, età al parto, anche combinati fra loro. I sette indici sono stati combinati fra loro in un indice per la “Salute dei piedi”, utilizzando stime del loro impatto economico sul bilancio aziendale. Dei sette caratteri analizzati l’ulcera soleare è quello che è risultato essere la patologia più costosa di tutte.
L’indice per la salute dei piedi è stato inserito nell’indice di selezione nordico dal 2011 con un peso del 10% rispetto alla produzione.
Le correlazioni genetiche fra l’indice per la salute dei piedi e gli altri indici evidenza una correlazione del 30% con l’indice longevità, del 25% con l’indice per la resistenza alle malattie, del 13% con la salute per la mammella e solo del 6% con l’indice per la funzionalità di arti e piedi.
Questo ultimo dato dice che selezionare per un indice arti e piedi, elevato da solo, è molto meno efficiente che selezionare sulla base di indicatori direttamente legati alle patologie podali.
L’invito, per tutti gli allevatori, è quello di cominciare, almeno a livello aziendale, a raccogliere questi dati. Da subito, questo vi permetterà di avere un’ idea più precisa di quanto queste patologie incidano sull’economia dell’azienda. In futuro, mettendo insieme i dati di tutte le aziende, sarà possibile riuscire a selezionare con efficacia le linee genetiche che danno meno problemi.

Tabella 1 – I 7 caratteri di mascalcia oggetto di valutazione genetica nei Paesi Nordici.

Carattere

Sigla

Frequenza rilevata

Ereditabilità

Caratteri legati all’igiene dei piedi

Dermatite

DE

14,5%

0,04

Erosione del tallone

HH

22,2%

0,04

Proliferazione della pelle

SP

4,5%

0,02

Caratteri legati a traumi ed alimentazione

Emorragia soleare

SH

26,0%

0,04

Ulcera soleare

SW

6,0%

0,04

Linea bianca

WLS

4,8%

0,02

Piede a cavatappi

CSC

2,6%

0,01

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