Il Consiglio europeo sulla lotta ai cambiamenti climatici: cosa sta facendo l’Unione Europea?

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Il Consiglio europeo sulla lotta ai cambiamenti climatici: cosa sta facendo l’Unione Europea?

Il cambiamento climatico è un problema globale importante. Senza azioni per ridurre le emissioni globali di gas serra, è probabile che il riscaldamento globale superi i 2 °C al di sopra dei livelli pre-industrializzazione e potrebbe arrivare anche a 5 °C entro la fine del secolo. Ciò avrebbe un enorme impatto sul paesaggio e sui livelli del mare nel mondo.

L’azione per combattere i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di gas a effetto serra è pertanto una priorità per l’UE. In particolare, i leader dell’UE si sono impegnati a trasformare l’Europa in un’economia ad alta efficienza energetica ea basse emissioni di carbonio. L’UE si è inoltre prefissa l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990.

Il primo pacchetto di misure climatiche ed energetiche dell’UE è stato adottato nel 2008 e ha fissato gli obiettivi per il 2020. L’UE sta compiendo buoni progressi verso questi obiettivi, ma per fornire maggiore certezza agli investitori, è necessario un quadro integrato per coprire fino al 2030. L’UE ha pertanto approvato il quadro per il clima e l’energia per il 2030, che delinea una serie di obiettivi chiave e misure politiche per il periodo 2020-2030.

L’UE e i suoi 28 Stati membri sono firmatari della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto e del nuovo accordo di Parigi sul cambiamento climatico.

Vi sono diverse questioni attualmente in discussione nell’ambito dei cambiamenti climatici in cui il Consiglio ha un ruolo importante da svolgere.

1. Quadro 2030 per il clima e l’energia

Il quadro 2030 per il clima e l’energia stabilisce un quadro politico per le politiche dell’UE in materia di clima ed energia nel periodo 2020-2030. Contiene una serie di misure e obiettivi per rendere l’economia e il sistema energetico dell’UE più competitivi, sicuri e sostenibili. Il quadro mira inoltre a incoraggiare gli investimenti nelle tecnologie verdi, che contribuirebbero a creare posti di lavoro e rafforzare la competitività dell’Europa.

2. ETS UE e sua riforma

Il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) è stato istituito per promuovere la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in modo conveniente ed economicamente efficiente. Tale sistema limita il volume dei gas a effetto serra che possono essere emessi da determinati settori industriali. Le quote di emissione sono limitate a un livello stabilito dall’UE e le società ricevono o acquistano quote individuali.

La crisi economica ha abbassato la domanda di tali quote, il che ha contribuito all’accumulo di un grande avanzo di mercato. Per far fronte a questo, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno recentemente adottato una decisione per creare una riserva di stabilità del mercato per l’ETS UE. La riserva stabilizzatrice del mercato mira a rendere il sistema più resistente agli squilibri tra offerta e domanda di quote di emissioni. Tale riserva sarà istituita nel 2018 e sarà operativa dal 1° gennaio 2019 in poi.

La Commissione ha inoltre presentato una proposta per un’ampia revisione dell’ETS dell’UE. L’obiettivo è garantire che rimanga il modo più efficiente ed economico per ridurre le emissioni dell’UE nel prossimo decennio. La proposta è anche il primo passo legislativo concreto verso l’attuazione dell’impegno dell’UE di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% a livello nazionale entro il 2030.

3. Accordi internazionali sui cambiamenti climatici

La natura globale dei cambiamenti climatici significa che la cooperazione e l’azione a livello internazionale sono importanti. L’UE ha pertanto contribuito a portare avanti i negoziati internazionali sul cambiamento climatico. È stato un attore chiave nello sviluppo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto e, più recentemente, dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Obiettivi chiave dell’UE per il 2020

Il primo pacchetto di misure climatiche ed energetiche dell’UE ha fissato tre obiettivi chiave per il 2020:

  • ridurre del 20% delle emissioni di gas serra
  • aumentare la quota di energia rinnovabile al 20%
  • realizzare un miglioramento del 20% nell’efficienza energetica

Questi sono noti come “20-20-20 targets”.

 

Fonte: Consiglio Europeo – Consiglio dell’Unione europea

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