Il “Consumatore Consapevole” è il consumatore del futuro

//Il “Consumatore Consapevole” è il consumatore del futuro

Il “Consumatore Consapevole” è il consumatore del futuro

Euromonitor International ha pubblicato un report in cui analizza le 10 principali tendenze dei consumatori per il 2019

Euromonitor ha analizzato le tendenze emergenti che si prevede guadagneranno terreno nel prossimo anno, fornendo un approfondimento sui nuovi valori e le priorità del consumatore ed esplorando come il suo comportamento stia cambiando e causando problemi per le aziende a livello globale.

Tra i dieci trend di segnalati nel report “Top 10 Global Consumer Trends for 2019” troviamo quello del Consumatore Consapevole.

I Consumatori Consapevoli sono consumatori attenti, alla ricerca di modi per prendere decisioni positive riguardo quello che comprano e di una soluzione all’impatto negativo che il consumismo sta avendo sul mondo. Questo approccio rispettoso e compassionevole al consumo si basa sulla consapevolezza e sul rispetto degli altri esseri umani, degli animali e dell’ambiente. Il benessere degli animali ha acquisito un ruolo di rilievo nella mente dei Consumatori Consapevoli ed è su questo argomento che si è deciso di fare un approfondimento.

L’Animal-friendly è in rapida ascesa nelle economie sviluppate nel 2018

Il veganismo, ovvero la pratica di astenersi dall’uso di prodotti di origine animale per qualsiasi scopo, considerato una volta prerogativa degli estremisti, è sempre più adottato da una vasta gamma di persone che vanno da quelle attente alla salute a quelle preoccupate per il benessere degli animali, fino ad arrivare a quelle che ritengono che l’ambiente sia influenzato negativamente dalla produzione industriale di carne.

I social media hanno portato il veganismo in primo piano delle menti dei consumatori. Il veganismo è per tutti ed è diventato cool, appoggiato da celebrità come Jennifer Lopez, Miley Cyrus e il cantante pop cinese Long Kuan. Non è più visto come una scelta per la vita che richiede una totale eradicazione dei prodotti di origine animale, dal momento che i moderni Consumatori Consapevoli hanno un approccio più flessibile al consumo di questi alimenti, scegliendo di essere vegani o flessibili per un pasto, uno o due giorni alla settimana. Una dieta a base vegetale e la preoccupazione per il benessere degli animali fanno parte di una tendenza di vita più sana ed etica che modella le scelte di questa categoria di consumatori al giorno d’oggi.

Anche se questo è vero per le economie sviluppate, nei mercati emergenti c’è invece una percezione profondamente radicata della carne come alimento sano e segno di prosperità. Ma anche in queste regioni in via di sviluppo, in paesi come Cina, Indonesia e India, i consumatori giovani, urbani, a medio e alto reddito sono sostenitori della nuova tendenza al consumismo consapevole.

Popolazione vegetariana – 10 Paesi con il maggior aumento durante il biennio 2016-2017

I Consumatori Consapevoli non solo vogliono mangiare alternative alla carne e ai prodotti lattiero-caseari, ma scelgono vestiti leather- e fur-free (senza pellicce o pellame) e prodotti di bellezza e cura della persona che non utilizzano ingredienti che derivano dagli animali. Si oppongono alla sperimentazione sugli animali di cosmetici e prodotti farmaceutici, nonché a modelli d’allevamento con un forte utilizzo di antibiotici ed ai mega allevamenti intensivi. L’aumento della diffusione di questo approccio al consumo più consapevole ha visto come conseguenza una crescita della domanda di ingredienti di origine vegetale come estratti vegetali, oli essenziali, gomma di xantano e cere vegetali nei prodotti di bellezza, mentre gli ingredienti di derivazione animale, come il collagene e la lanolina, stanno perdendo popolarità.

L’aumento del numero di vegetariani e vegani ha contribuito fortemente all’aumento domanda di etichette che certifichino il benessere degli animali su alimenti e bevande. Caratteristiche del prodotto come “cruelty-free” e “non testato su animali”, allevamento estensivo e con animali allevati al pascolo e alimentati con erba influenzano sempre più le decisioni di acquisto di Consumatori Consapevoli. Inoltre, le vendite delle alternative vegetali al latte animale e dei sostituti della carne continuano a crescere.

Categorie selezionate di alimenti Animal Welfare Friendly – Vendite globali in aumento durante il biennio 2017-2018

Comportamento Animal-friendly

Come evidenziano i dati dell’ “Euromonitor’s Lifestyles and Beauty Survey”, i consumatori stanno diventando sempre più sensibili al benessere degli animali e questo ha un impatto sulle loro abitudini di acquisto. Ad esempio, quasi un terzo degli intervistati sono in cerca di  prodotti alimentari freschi “free range“, ovvero da animali da allevamento che sono autorizzati a muoversi all’esterno e non sono tenuti in gabbia, e per più di un quinto degli intervistati la dicitura “non testato su animali”, “cruelty-free” e/o “100% vegano” influenza la scelta di acquisto nei cosmetici.

Caratteristiche del prodotto che influenzano le decisioni di acquisto dei consumatori quando comprano prodotti di bellezza e prodotti alimentari freschi o non trasformati

La risposta al Consumatore Consapevole di KFC in Sudafrica

Il vegetarismo/veganismo sta diventando mainstream ed esiste parallelamente al consumo di prodotti a base di carne. Il Consumatore Consapevole di oggi è flessibile e sceglie sul momento. Di conseguenza, quello che prima era dominio esclusivo dei produttori di nicchia che puntavano sull’eticità è oggi abbracciato anche da aziende alimentari tradizionali che possono catturare i Consumatori Consapevoli attraverso alternative con un più alto livello di benessere dei prodotti esistenti. KFC è un’azienda di fast food a base di carne. Ha però di recente lanciato con successo il Veggie Burger, (ad esempio in Canada e in Nuova Zelanda) un hamburger a base di verdure, (non vegano, come contiene formaggio e maionese) pubblicizzandolo con orgoglio. Secondo le recensioni dei consumatori, il gusto è attraente e ricorda quello del pollo.

Includere il Veggie Burger nel menu di selezionati ristoranti KFC in Sudafrica è stata una mossa audace per la principale catena di fast food del paese. Il Sudafrica ha pesantemente investito nella produzione e vendita di carne, e la popolarità del pollo fritto è particolarmente diffusa tra i consumatori.

Le iniziative di KFC sul benessere degli animali continuano. La società infatti attualmente sta testando il falso pollo fritto nel Regno Unito, imitando il prodotto originale con erbe e spezie (meno la carne), sperando di lanciare questa opzione vegetariana nel paese nel 2019.

The Body Shop UK, Parlamento europeo, Cruelty-Free International

Sempre più paesi in tutto il mondo si stanno muovendo per eliminare la sperimentazione animale per i cosmetici. Ad esempio, Taiwan ha approvato nel 2016 una legge che vieta i test cosmetici sugli animali che entrerà in vigore nel 2019. Tuttavia, circa l’80% dei paesi in tutto il mondo consente ancora i test sugli animali e la commercializzazione di cosmetici testati su animali. La Cina rappresenta un enorme mercato che non solo non vieta la sperimentazione animale ma la richiede per eventuali cosmetici importati nel paese.

Per lanciare la proposta di un divieto globale per i test cosmetici sugli animali, il Parlamento europeo ha votato nel maggio 2018 affinché l’UE e i suoi Stati membri lavorino verso una convenzione ONU contro l’uso della sperimentazione animale per i cosmetici. La risoluzione è supportata da The Body Shop e NGO Cruelty-Free International. The Body Shop ha raggiunto nel 2018 otto milioni di firme nella sua campagna contro i test sugli animali con Cruelty-Free Internazionale.

L’Oréal France

Nel 2018, L’Oréal Professionnel ha lanciato in Europa occidentale una nuova linea di tinture per capelli da salone vegane e al 100% a base vegetale chiamata Botanēa, composta da tre ingredienti: la Cassia, coltivata in diverse regioni dell’India, le foglie di hennè e quelle dell’indaco. Se mescolate con acqua calda, queste tre polveri consentono ai coloristi di creare un vasta gamma di sfumature e personalizzarle su ciascun cliente. L’Oréal Professionnel evidenzia come questo prodotto combini il meglio della natura e della ricerca scientifica.

ASOS UK

La società di vendita al dettaglio con sede nel Regno Unito, ASOS, spedisce una vasta gamma di prodotti che vanno da abbigliamento e calzature a bellezza e cura della persona, in oltre 200 paesi in tutto il mondo, appartenenti a 800 marchi terzi o al suo marchio privato. Nel 2018, la società ha rivelato i suoi piani per vietare la vendita sul suo sito di qualsiasi prodotto realizzato usando piume e piumino, mohair, seta, cashmere, ossi, denti o conchiglie. Il divieto, che entrerà in vigore alla fine di gennaio 2019, arriva dopo che ASOS ha dichiarato che si sarebbe unita a più di 140 rivenditori internazionali nella loro promessa di smettere di vendere prodotti che sono stati prodotto usando lana mohair. I consumatori stanno sviluppando sempre di più abitudini di acquisto consapevoli, ed è quindi in forte diminuzione la domanda di moda che “abusa degli animali, dalle capre alle oche ai bachi da seta”.

Il punto di vista di un esperto: l’etico diventa popolare. L’esempio dell’industria della bellezza

La ricerca di una maggiore trasparenza sta costringendo le aziende nel settore beauty a soddisfare un nuovo consumatore esperto di ingredienti che vuole distinguersi attraverso le proprie scelte di prodotto e le cause in cui crede. Mentre Lush e The Body Shop sono da tempo contrari all’uso di ingredienti d’origine animale, l’utilizzo di ingredienti etici sta diventando sempre più la norma nel settore della bellezza. Grande aziende come Unilever e piccoli marchi socialmente attivi attirano l’attenzione dei giovani. Milk Makeup, Kat Von D e il marchio di proprietà di Unilever, Hourglass, hanno riformulato i loro prodotti rendendoli al 100% vegani. Il mascara Kush High Volume di Milk Makeup, lanciato all’inizio di quest’anno, è formulato con olio di cannabis invece che con cera d’api. Con un accento sulla bellezza “pulita”, i prodotti cruelty-free e vegani saranno sempre più ricercati. Nonostante gli ostacoli di un mercato non regolamentato, la voce dei consumatori sull’argomento renderà ancora più urgenti ulteriori azioni da parte dei marchi in futuro.

 

IRINA BARBALOVA
Global Lead, Health and Beauty, Industry Manager
Euromonitor International

 

Prospettive per il Consumatore Consapevole

Il Consumatore Consapevole è qui per rimanere. Il Consumo Consapevole, a breve, medio e lungo termine, a tempo pieno o part-time, sembra destinato a crescere. I Consumatori Consapevoli sono influenti, e la tendenza si diffonderà agli altri. Le preoccupazioni relative al benessere degli animali si evolveranno ulteriormente e si estenderanno ad altre industrie oltre a quella alimentare, della bellezza e della moda. Lo stile di vita libero e liberale che sta guadagnando terreno tra i consumatori moderni vedrà sempre più Consumatori Consapevoli adottare un approccio flessibile al veganismo. Ciò elimina il peso delle etichette e consente alle persone di trovare il loro modo per abbracciare una dieta più vegetale e scegliere più prodotti di origine vegetale.

Con i consumatori sempre più preoccupati per la provenienza dei prodotti, il significato di “impresa responsabile” sta cambiando, chiedendo alle aziende di migliorare gli standard minimi di benessere degli animali anche per i prodotti regolari. Inoltre, l’aumento dell’affluenza e della consapevolezza dei consumatori aumenterà la domanda di prodotti premium con un livello di benessere maggiore.

Investire nel benessere degli animali è quindi uno strumento chiave per aggiungere valore in un ambiente oggi altamente competitivo per le aziende.

 

Clicca qui per leggere il documento completo: EUROMONITOR

 

Fonte: EUROMONITOR

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