Il percorso per rimettersi in carreggiata

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Il percorso per rimettersi in carreggiata

Mi sono soffermato nei giorni scorsi a riflettere sulla possibile esistenza di un nesso, o un denominatore comune, che potesse spiegare i diversi livelli di efficienza tra le aziende ed il senso dei percorsi per migliorare i risultati economici non soddisfacenti.

Dato che mi è capitato, e mi capita, di frequentare aziende molto diverse tra di loro e che, con grandissima frequenza, i miglioramenti sono facilmente percepibili se non addirittura impressionanti, mi incuriosisce pensare quali siano le questioni che frenano le aziende.

Direi anzitutto che non si tratta di strutture. Ciò non significa che possiamo permetterci di tenere le vacche e la rimonta nelle topaie. Significa che le strutture sono importanti ma che i limiti che frenano le aziende non sono risolvibili in modo decisivo con soli investimenti in strutture. E questa è già una buona notizia: non c’è da andare in banca!

Direi che non si tratta di livello genetico. Come noto, sono appassionato di selezione e tocco con mano la differenza che la genetica può portare a livello di risultati. Dunque: selezione, selezione, selezione! Meglio indirizzarla verso obiettivi economici misurabili, tanto che ci siamo. Pur tuttavia, il livello genetico attuale delle mandrie, per quanto migliorabile – ed è molto migliorabile – non costituisce oggi il fattore limitante determinante. E questa è un’altra buona notizia. Se così non fosse sarebbe necessario un ricambio totale delle mandrie con investimenti e tempi di realizzazione proibitivi.

Direi che non si tratta di competenze interne. Questa affermazione è da motivare bene. Le competenze sono fondamentali, intendiamoci. Senza competenze non si va da nessuna parte. Esistono differenze fondamentali tra le aziende in questo senso. Ma non sono quelle che smuovono, servono dopo. Le competenze velocizzano i tempi per ottenere risultati. In aziende mai conosciute, ho trovato competenze pazzesche dove mai avrei pensato di trovarne, visti i risultati economici che avevo di fronte.

Dunque?

Direi che gli elementi fondamentali sono un mix esclusivo di ciascuna azienda; un mix davvero unico, come unica è ciascuna azienda, tra Analisi della realtà, Strategie, Decisioni e Controllo di gestione.

Sottolineo che ogni azienda ha un proprio vestito su misura. Ogni azienda è diversa per storia, per collaboratori, per strutture, per disponibilità di campagna, per tempi di decisione, per … persone!

Le PERSONE! E’ questa la vera differenza di cui non si tiene conto. Posso assicurare che dare il medesimo input a cinque aziende diverse, può generare cinque risultati diversi. C’è l’azienda che il giorno stesso mette in pratica tale e quale; l’altra che ci riflette per un tempo indefinito; l’altra che adatta come ritiene opportuno; l’altra che ne deve parlare con il fratello, con il padre o con il mungitore; l’altra che per motivo di orgoglio raccoglie lo spunto ma attua qualcosa di molto diverso; ecc. Le persone sono dunque la fondamentale differenza tra la aziende. E’ a partire dalle loro caratteristiche che il buon sarto costruisce il vestito. Il suo processo è il medesimo:

  1. Analisi della realtà = prende le misure
  2. Strategie: dove vogliamo arrivare tra cinque anni? = che tipo di vestito vuoi avere?
  3. Decisioni = se vuoi avere il vestito invernale dobbiamo scegliere quella stoffa, quel taglio, …
  4. Controllo di Gestione = riusciremo mai ad avere il vestito che tanto desideriamo se non abbiamo modo, passo dopo passo, di controllare se quello che stiamo ottenendo è congruo con quello che vogliamo avere?

Per quanto possa sembrare vago, posso assicurare che non esiste nulla di più concreto che possa impattare e trasformare un’azienda, generando il vestito che si desidera avere!

Nei prossimi numeri affronteremo ognuno dei quattro punti.

Pazienza dunque…

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Farm Consulting srl Email: arrigomilanesi@gmail.com

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