Prosegue l’impegno del Regno Unito per il miglioramento del benessere degli animali.

Dopo il lancio del Piano d’Azione per il Benessere animale (Action Plan for Animal Welfare) ed il riconoscimento formale nella legge britannica degli animali come esseri senzienti, il Governo UK ha lanciato in questi giorni il secondo disegno di legge nell’ambito del Piano per proteggere ulterioriormente gli animali domestici, da allevamento e selvatici. Il nuovo decreto migliorerà gli standard di benessere attraverso un’ampia gamma di misure.

Il lancio del Piano d’Azione per il Benessere animale

Il 12 maggio 2021 il Regno Unito ha presentato il suo nuovo Piano d’Azione per migliorare il benessere degli animali, che rivoluzionerà il trattamento degli animali nel paese e introdurrà misure per proteggere il benessere degli animali all’estero.

Il Piano d’Azione per il Benessere degli animali, lanciato dal segretario per l’ambiente George Eustice, si basa sugli standard mondiali esistenti e si impegna in una serie di nuove misure di benessere per proteggere gli animali domestici, da allevamento e selvatici.

Per quanto riguarda gli animali da allevamento, il Piano stabilisce come il governo intende:

  • porre fine all’esportazione di animali vivi destinati all’ingrasso e alla macellazione;
  • introdurre nuove misure per migliorare il benessere durante il trasporto;
  • esaminare l’uso di gabbie per gli avicoli e delle gabbie parto per i suini;
  • migliorare il benessere degli animali nel momento della macellazione;
  • incentivare gli agricoltori a migliorare la salute e il benessere degli animali attraverso la futura politica agricola.

Per realizzare queste riforme, il governo introdurrà una serie di progetti di legge. I primi due decreti, l’Animal Welfare (Sentience) Bill e l’Animal Welfare (Kept Animals) Bill, sono stati già presentati il 13 maggio e l’8 giugno, rispettivamente. Nei prossimi mesi sarà annunciata anche una serie di modifiche non legislative per promuovere il benessere degli animali.

Il governo garantirà inoltre che il benessere degli animali non venga compromesso in tutti i suoi futuri negoziati commerciali.

Il riconoscimento formale nel diritto UK degli animali come esseri senzienti 

Il 13 maggio 2021 è stata annunciata l’introduzione di un decreto di legge, l’Animal Welfare (Sentience) Bill, per il riconoscimento formale degli animali come esseri senzienti all’interno del diritto del paese, come primo decreto nell’ambito del Piano d’Azione per il Benessere animale.

Tutti gli animali vertebrati, dall’allevamento alla foresta, saranno così riconosciuti per la prima volta come esseri senzienti dalla legge britannica. Il decreto garantisce inoltre che questo sia preso in considerazione dal governo nelle sue attività attraverso la creazione dell’Animal Sentience Committee che sarà composto da esperti del settore. Con l’introduzione di questo decreto, ogni nuovo intervento legislativo dovrà così tenere conto del fatto che gli animali possono provare emozioni e sensazioni.

Il governo UK lancia il secondo disegno di legge sul benessere degli animali

Nuove misure per reprimere il contrabbando di cuccioli e per stabilire maggiori tutele per gli animali da allevamento saranno introdotte dalla nuova legislazione annunciata dal governo del Regno Unito l’8 giugno 2021.

Il nuovo disegno di legge sul benessere degli animali, ovvero l’Animal Welfare (Kept Animals) Bill, si inserisce anch’esso all’interno del Piano d’Azione e migliorerà gli standard di benessere attraverso un’ampia gamma di misure per gli animali da compagnia, gli animali da reddito e gli animali selvatici.

Il decreto agirà in cinque aree chiave: riduzione del contrabbando di cuccioli, divieto di esportazioni di animali vivi per ingrasso e macellazione, divieto di tenere i primati come animali domestici, più tutele per gli animali d’allevamento e miglioramento degli standard di benessere negli zoo.

Gli animali vivi possono essere sottoposti a viaggi eccessivamente lunghi durante l’esportazione, causando disagio e lesioni. Fino ad ora le norme dell’UE avevano impedito eventuali modifiche interne a queste leggi, anche se la protezione degli animali durante il trasporto è attualmente sotto l’analisi della Commissione ANIT del Parlamento europeo. A seguito della sua fuoriuscita dall’UE, il Regno Unito potrà vietare l’esportazione di animali vivi per la macellazione e l’ingrasso.

Oltre a questo nuovo decreto, quest’anno il governo annuncerà anche una serie di ulteriori riforme relative a microchip, furto di animali domestici, benessere degli animali da allevamento e lotta ai crimini contro la fauna selvatica, come stabilito nel Piano d’azione per il benessere degli animali.

Per incoraggiare standard più elevati all’estero, entro la fine dell’anno il governo introdurrà un’ulteriore decreto sul benessere degli animali a livello internazionale.

Un lungo percorso

Nell’ultimo decennio il governo del Regno Unito ha introdotto una serie di misure per garantire agli animali la cura, il rispetto e la protezione che meritano. Ciò include il divieto dell’uso di gabbie in batteria per le galline ovaiole, l’introduzione della videosorveglianza obbligatoria nei macelli e l’innalzamento della pena massima per crudeltà sugli animali da sei mesi a cinque anni.

Riconoscendo il legame esistente tra la salute e il benessere degli animali e la salute del nostro pianeta, il governo UK sta anche lavorando a stretto contatto con l’industria per trasformare la futura politica agricola attraverso l’Animal Health and Welfare Pathway che forgerà un nuovo accordo tra governo e agricoltori per promuovere una maggiore salute e benessere degli animali. Il Pathway pagherà gli agricoltori per migliorare la salute e il benessere degli animali, ridurre le emissioni di carbonio e rallentare l’aumento della resistenza antimicrobica.

Il benessere animale in UE

Il benessere degli animali, in particolare di quelli da allevamento, è da tempo al centro dell’agenda di tutta l’UE e non solo del Regno Unito.

Ad esempio, è di ieri la notizia della risoluzione adottata dal Parlamento europeo che, in risposta all’Iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” (ECI), invita la Commissione a proporre strumenti legislativi per eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti nell’Unione, valutando la possibilità di completare tale transizione entro il 2027.

Per quanto riguarda l’Italia, è in discussione da tempo il disegno di legge costituzionale n. 83, recante modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente che permetterà all’ambiente e agli animali di entrare tra i principi fondamentali della Repubblica e nei rapporti economici costituzionalmente tutelati. Il 9 giugno 2021 il Senato ha approvato in prima lettura con modifiche il decreto.

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