Il progetto DualBreeding

/, Genetica, Ruminantia mensile/Il progetto DualBreeding

Il progetto DualBreeding

L’edizione 2018 della fiera di Verona è stata molto ricca di convegni ed occasioni di approfondimento. Accanto ai convegni sul progetto LATTeco, organizzati da ANAFI e ANARB per presentare gli obiettivi e gli strumenti che questo progetto triennale realizzerà per gli allevatori, se ne è svolto uno sul progetto DualBreeding che vede coinvolte 16 razze italiane a duplice attitudine.

I filoni di lavoro strategici del progetto sono gli stessi del progetto delle razze da latte e più precisamente:

  1. biodiversità;
  2. salute e benessere;
  3. efficienza alimentare ed impatto ambientale.

Le razze coinvolte sono 16 e 5 di esse fanno riferimento ad Associazioni di Razza che ne gestiscono il programma di selezione ed il libro genealogico. Sono la Pezzata Rossa Italiana, la Reggiana, la Valdostana, la Grigio Alpina e la Rendena. Le altre 11 sono razze italiane a limitata diffusione legate a produzioni e territori tipici e sono, in ordine sparso: Cabannina, Pezzata Rossa d’Oropa, Varzese-Ottonese-Tortonese, Pinzgauer, Pustertaler Sprinzen/Barà, Burlina, Modenese/Bianca Val Padana, Garfagnina, Agerolese, Cinisara e Modicana.

Anche Dualbreeding è un progetto di ricerca applicata, quindi coinvolge le Università con l’obiettivo di sviluppare strumenti concreti per la selezione ed il controllo della consanguineità per le 5 razze dotate di Libro genealogico, o per il mantenimento della variabilità genetica e delle caratteristiche che le rendono uniche e consentono di identificarle in modo univoco (anche nei prodotti da essa derivati) per le razze a limitata diffusione.

Le Università coinvolte sono ben 6: l’Università di Milano, di Udine, di Padova, di Bolzano, di Sassari e di Bologna, per far tesoro di tutte le esperienze di collaborazione passate e presenti fra i ricercatori e le 16 razze coinvolte.

Gli obiettivi sono molteplici e, seppur declinati nel quadro di una selezione per la duplice attitudine, si riallacciano a quanto già detto per il Progetto LATTeco. Finanziato anche questo attraverso i fondi del Piano di Sviluppo Rurale Nazionale, il progetto prevede la genotipizzazione di numerosi soggetti per ciascuna razza, ed in alcuni casi di tutta la popolazione, ai fini della caratterizzazione genetica e per il controllo delle parentele e della consanguineità effettiva, e l’utilizzo di nuovi dati ottenibili sia dai controlli funzionali (come il BHB, il profilo degli acidi grassi, e parametri metabolici utili a valutare lo stato fisiologico dell’animale) che da gli strumenti della zootecnia di precisione in stazioni sperimentali. Per le piccole razze i chip a DNA utilizzati saranno quelli ad alta densità (oltre 800,000 marcatori) e per alcuni soggetti è previsto il sequenziamento completo. E’ inoltre previsto l’utilizzo di nuovi dati raccolti nella stazione sperimentale di Fiume Veneto per le 5 razze con libro genealogico e per la Pinzgauer, con un numero di soggetti che varia in funzione della dimensione della popolazione. Si conta di poter valutare: accrescimenti, massa corporea, misure somatiche, BCS, efficienza alimentare, emissioni di metano e azoto, temperamento, resistenza allo stress e alle patologie e fertilità del seme dei tori.

Lo scopo finale del progetto è fornire agli allevatori delle razze coinvolte strumenti innovativi per il miglioramento genetico o per il mantenimento della caratteristiche specifiche, anche in relazione alle produzioni tipiche locali. In Tabella 1 è riportata una sintesi generale dei tre filoni del progetto e degli strumenti ad essi collegati che si prevede di sviluppare, distinti per le due tipologie di razza. Ulteriori e più complete informazioni verranno rese disponibili durante lo svolgimento del progetto stesso da tutti gli enti coinvolti.

Una gran bella prospettiva per rilanciare l’attività tecnica a supporto dell’allevamento italiano della razze a duplice attitudine e per il mantenimento della variabilità genetica associata all’adattamento di ciascuna di esse ai territori ed alle specifiche condizioni di allevamento che le contraddistinguono!

Tabella 1 – Gli obiettivi del progetto DualBreeding per i due gruppi di razze coinvolte

 

DOI 10.17432/RMT.2111-2601
Print Friendly, PDF & Email

About the Author:

Genetista libero professionista, giornalista ed allevatrice molto conosciuta in Italia ed all'estero. Ha lavorato per 17 all'ANAFI.
Email: fabiolacanavesi@gmail.com

Scrivi un commento