Incontro Trump-Mattarella: leggera apertura del Presidente USA sui dazi. La NMPF chiede a Trump di non schierarsi con l’Italia

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Incontro Trump-Mattarella: leggera apertura del Presidente USA sui dazi. La NMPF chiede a Trump di non schierarsi con l’Italia

Il 16 ottobre si è svolto alla Casa Bianca un incontro tra il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e il Presidente USA Donald Trump. Tra i temi affrontati: dazi commerciali, accordo con la Cina, Nato, Turchia e Siria, e Russiagate.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in Visita Ufficiale negli Stati Uniti d’America, è stato accolto alla Casa Bianca dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Al termine del colloquio allo Studio Ovale, i due Capi di Stato hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.

Trump si è detto onorato di ricevere il presidente italiano definendolo un uomo di grande distinzione, molto rispettato nel suo paese. “Abbiamo un ottimo rapporto con l’Italia da molto tempo. Non penso che i nostri paesi siano mai stati più vicini.

Molti paesi si stanno lamentando delle diverse dispute che abbiamo vinto recentemente nei tribunali. Stiamo vincendo, nel caso dell’Unione Europea, 7,5 miliardi di dollari e l’Italia ne dovrà pagare una percentuale. Abbiamo molti soldi in arrivo negli USA, per la prima volta in assoluto. Enormi somme di denaro in molte forme diverse, compresi i dazi” ha proseguito il Presidente USA.

Il Presidente Trump ha anche ricordato le recenti negoziazioni con la Cina: “Ci stiamo prendendo cura dei nostri agricoltori. Alcune dichiarazioni erronee affermano che la Cina inizierà ad acquistare solo quando l’accordo verrà firmato. L’accordo è in fase di redazione in questo momento ma la Cina ha già iniziato ad acquistare dagli agricoltori USA. Il suo valore sarà compreso tra 40 e 50 miliardi di dollari, che è molto più di quanto chiunque pensasse o si aspettasse. Penso che gli agricoltori saranno – insieme a molte altre industrie negli Stati Uniti – uno dei maggiori beneficiari dell’accordo commerciale con la Cina.

Il Presidente USA assicura: “L’Italia pensa che li stiamo caricando troppo e di sicuro lo prenderemo in considerazione. Stiamo discutendo alcuni importanti accordi commerciali. In realtà, l’Italia è un nostro partner commerciale molto importante. Facciamo molti scambi insieme e fanno un prodotto incredibile. Noi compriamo e loro comprano. Abbiamo un ottimo rapporto – a volte ostacolato dall’UE. Vedremo cosa accadrà, in definitiva, con l’Unione Europea, sono stati molto ingiusti con gli Stati Uniti. L’Italia, d’altra parte, è stata un ottimo partner. Vogliono comprare. Vogliono fare un accordo. Devono davvero fare un accordo. La loro economia è stata gravemente danneggiata da ciò che abbiamo stabilito e dalle tariffe che abbiamo imposto.

Stiamo guardando molto attentamente all’Italia“, ha affermato Trump. “Come sapete, i 7,5 miliardi devono essere suddivisi in base alle nostre indicazioni. L’Italia ha un problema con il modo in cui abbiamo ripartiti perché sostengono di essere meno coinvolti nella disputa. Quindi esamineremo la questione molto attentamente.” (Fonte: WhiteHouse.gov)

Le dichiarazioni del Presidente Mattarella al termine dei colloqui con il Presidente USA, Donald Trump

I rapporti tra Stati Uniti e Italia sono caratterizzati da un’amicizia profonda e da comunanza di interessi, rafforzati l’uno e l’altro dalla presenza negli Stati Uniti di tanti americani di origine italiana. Anche per questo sono lieto di poter svolgere la visita in questo mese di ottobre, dedicato anche quest’anno al patrimonio italo-americano“, ha affermato il Presidente Matterella.

Auspico che l’avvio della nuova legislatura dell’Unione Europea, di questo nuovo quinquennio, possa costituire l’occasione di una rinnovata condizione collaborativa nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Puntiamo alla definizione di soluzioni negoziali in grado di rafforzare le nostre relazioni. Le tensioni commerciali non giovano ad alcuno. Riteniamo che una reciproca imposizione di dazi sia controproducente e dannosa per entrambe le nostre economie.”

Per quanto riguarda la questione dei dazi sembra che ci sia un’apertura da parte di Trump. Secondo Il Presidente Mattarella, nell’amicizia che contrassegna in maniera storicamente ineludibile Stati Uniti e Unione europea, la strada preferibile sarà quella di incontrarsi per confrontare le posizioni, ricercare e trovare – cosa ampiamente possibile secondo il capo dello Stato – una soluzione che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti.

L’altra strada è quella di imporre dazi. Oggi, in conseguenza di quanto l’organismo del commercio internazionale ha deciso per quanto riguarda Airbus, tra sei mesi per quello che deciderà – come ormai è sicuro – per quanto riguarda i contributi dati alla Boeing. Significherà una rincorsa di dazi vicendevoli e di reazioni vicendevoli” ha affermato il Presidente. “La strada migliore è invece quella di incontrarsi e affrontare la questione, ponendo sul tavolo le rispettive esigenze, e trovare una soluzione. Questo, comunque, se non ora, tra qualche tempo sarà indispensabile. A mio avviso è conveniente farlo subito, evitando di porre dazi e di creare questa spirale di contrapposizioni che danneggerebbe entrambe le economie“. (Fonte: Presidenza della Repubblica)

In una lettera indirizzata a Trump, la National Milk Producers Federation chiede al Presidente di non schierarsi con l’Italia

Randy Mooney, Presidente dell’associazione dei produttori, scrive:

A nome dei produttori di latte e delle cooperative lattiero-casearie di proprietà degli allevatori di tutto il paese, la NMPF ha scritto oggi al Presidente per lodare la sua amministrazione per l’eccellente giudizio dimostrato durante questo mese per aver incluso un certo numero di prodotti lattiero-caseari europei, in particolare i formaggi dei principali esportatori dell’UE come l’Italia, nell’elenco dei prodotti soggetti a tariffe di ritorsione autorizzate dal WTO relative al successo del caso USA contro i sussidi europei Airbus. Tuttavia, dobbiamo respingere gli sforzi europei per ingannare gli Stati Uniti sulla realtà del commercio lattiero-caseario transatlantico. A tal fine, abbiamo rispettosamente chiesto al Presidente di porre le esigenze dei produttori lattiero-caseari statunitensi al di sopra di quelle degli allevatori italiani ed europei mantenendo l’elenco dei prodotti soggetti a tariffe di ritorsione contro l’Europa, come proposto dall’Amministrazione all’inizio di questo mese.

Gli Stati Uniti stanno registrando un deficit commerciale da 1,5 miliardi di dollari con l’Europa a causa delle pratiche commerciali sleali dell’UE che bloccano in gran parte il nostro accesso al loro mercato mentre loro godono di un ampio accesso al nostro. Le politiche dell’UE come i divieti avviati dall’Italia sul parmigiano, l’asiago e il gorgonzola di produzione americana fanno sì che loro possano spedire nel nostro paese 1 miliardo di dollari in formaggio ogni anno mentre le esportazioni di formaggi statunitensi verso l’UE raggiungono solo 6 milioni di dollari.

Alla luce di questa disparità e del rifiuto dell’Unione europea di rispettare gli impegni stabiliti dal WTO in merito ai sussidi illegali Airbus, i produttori di latte americani hanno visto nelle tariffe di ritorsione proposte nei confronti dei prodotti lattiero-caseari e dei formaggi dell’UE, una possibilità di creare, almeno temporaneamente, condizioni di parità per i Prodotti Made in America che devono affrontare ostacoli ancora maggiori all’ingresso nel mercato dell’UE.

I produttori di latte contano sul fatto che il Presidente starà dalla loro parte e resisterà alla richiesta dell’Italia di schierarsi con gli allevatori e i produttori di formaggio italiani che hanno bloccato i nostri grandi formaggi escludendoli dagli scaffali dei negozi dell’UE“. (Fonte: NMPF)

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Di |2019-10-17T13:54:53+01:0017 Ottobre 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , , |

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Coordinamento redazionale Ruminantia. Email: sarafantini.fpa@gmail.com

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