Interferenti endocrini, il CESE approva la comunicazione della Commissione UE e chiede una strategia coerente, consistente ed olistica

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Interferenti endocrini, il CESE approva la comunicazione della Commissione UE e chiede una strategia coerente, consistente ed olistica

La legislazione armonizzata sugli interferenti endocrini proteggerà i cittadini Europei in modo più efficace

Gli interferenti endocrini sono sostanze che destano particolare preoccupazione; al fine di ridurre al minimo o meglio evitare qualsiasi rischio, l’uso di queste sostanze deve essere incorporato in una legislazione UE coerente e armonizzata. Pertanto, il CESE approva la comunicazione della Commissione europea sugli interferenti endocrini e chiede una strategia coerente, consistente ed olistica basata su conoscenze scientifiche e che comprenda un piano d’azione con obiettivi e scadenze chiari.

Gli interferenti endocrini (endocrine disruptors, ED) sono sostanze chimiche sintetiche o naturali che alterano il modo in cui funziona il sistema endocrino. L’esposizione agli ED è dovuta a una serie di fonti diverse, come residui di pesticidi, metalli e additivi o contaminanti negli alimenti e può quindi influire negativamente sulla salute dell’uomo e degli animali, compresi il metabolismo, la crescita, il sonno e l’umore.

Pertanto, il CESE accoglie con favore la comunicazione della Commissione sui sistemi di sviluppo sostenibile, che mira a proteggere la salute umana e animale in modo più efficace e a rispondere alle crescenti preoccupazioni per i DE.

Il CESE ritiene particolarmente necessario effettuare un controllo completo sulla legislazione vigente, compreso l’impatto sociale ed economico, al fine di stabilire il vero stato di avanzamento.

Legislazione coerente ed armonizzata

La legislazione attuale è frammentata e talvolta incoerente a causa della mancanza di coordinamento. Abbiamo bisogno di un approccio olistico per creare un quadro legislativo che ci consenta di affrontare l’uso degli ED in modo coerente, consistente e scientifico. L’uso degli ED dovrebbe essere basato sul principio di precauzione e quindi in linea con le disposizioni efficaci già adottate in materia di biocidi e pesticidi “, ha dichiarato Brian Curtis, relatore per il parere del CESE “Verso un quadro globale dell’UE sugli interferenti endocrini“, adottato a marzo durante la sessione plenaria del Comitato. Inoltre, una strategia a lungo termine dovrebbe essere rafforzata con un piano d’azione realistico al fine di fissare obiettivi e scadenze.

Poiché diverse sostanze, ad esempio il bisfenolo A, spesso utilizzate come additivi in vari settori, sono trattate in modi diversi, il CESE avverte che la coerenza potrebbe diventare la principale sfida per l’UE e raccomanda di attenersi al principio scientifico “una sostanza, una tossicologia” (one substance, one toxicology).

Ciò significa che i criteri per l’identificazione di una sostanza come DE devono essere coerenti e coerenti in tutti i settori normativi nell’UE e, al fine di garantire la coerenza, potrebbe essere utile includere la nuova strategia sotto l’ombrello intersettoriale REACH“, ha spiegato il relatore.

Supporto dell’UE per il periodo di transizione

Il Comitato propone inoltre che la strategia includa un approccio previsionale per quanto riguarda un possibile impatto negativo su parti dell’economia Europea. Ad esempio, un divieto o restrizioni imposte su alcune sostanze o prodotti, plausibilmente identificati come DE potrebbero avere un impatto rilevante su determinate imprese e luoghi di lavoro.

Al fine di facilitare il periodo di transizione e aiutare sia le imprese che i lavoratori – migliorare le tecniche e i meccanismi di produzione o aggiornare le competenze, rispettivamente – dovrebbe essere previsto un meccanismo finanziario specifico“, ha affermato Curtis.

Il coinvolgimento della società civile è fondamentale sia per la sensibilizzazione che per la ricerca e l’innovazione

La società civile potrebbe svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo o nel sostegno di campagne di sensibilizzazione nazionali, trasmettendo informazioni sulle misure dell’UE per tutelare gli Europei in materia di salute, istruzione e formazione.

In un mondo in rapida evoluzione, la ricerca indipendente deve svolgere un ruolo decisivo, non da ultimo per garantire la trasparenza per le persone e le parti interessate. Anche la ricerca e l’innovazione (R&I) sono fondamentali per migliorare e completare la conoscenza degli ED. Il Comitato suggerisce un budget per la ricerca e innovazione che non è inferiore a quello attuale di Horizon 2020.

Al fine di identificare gli ED in anticipo, nonché di individuare sostanze alternative sicure e bonifiche ambientali in una fase precedente, è necessario prendere in considerazione una linea di bilancio aggiuntiva.

Infine, l’aspetto globale non dovrebbe essere sottovalutato. Per questo motivo, il CESE approva la proposta della Commissione di un ruolo più proattivo dell’UE a livello globale, sostenendo l’OCSE nel migliorare i suoi test.

Inoltre, il CESE ritiene che l’UE dovrebbe promuovere la sostenibilità e il mantenimento delle disposizioni in materia di ED negli accordi commerciali bilaterali e multilaterali.

 

Fonte: Comitato economico e sociale europeo

 

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Di |2019-04-01T11:47:50+02:001 Aprile 2019|Categorie: News|Tags: , , , , |

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