Oggetto: L’uso del nitrito di sodio negli alimenti

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Articolo 138 del Regolamento
Joëlle Mélin (ID)

27 ottobre 2020

In Europa, il nitrito di sodio (E250) viene aggiunto come conservante nella maggior parte dei salumi e di altri prodotti alimentari. E’ un agente di controllo antimicrobico, funziona da colorante e fissa gli aromi. Tuttavia, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2015 creato un campanello d’allarme iniziando a classificare la carne lavorata tra i prodotti alimentari considerati cancerogeni per l’uomo. Tuttavia, non sono i prodotti stessi ad essere un problema, ma piuttosto le nitrosammine formate nel corpo dall’additivo E250, che contribuiscono all’insorgenza del cancro al colon-retto (secondo cancro più mortale).

Nonostante tale avvertimento, l’EFSA non ha ritenuto necessario ridurne le quantità, né tantomeno vietarne l’uso.

Alcuni studi hanno dimostrato che non è la carne trasformata in sé ad essere particolarmente pericolosa, bensì la carne contenente l’additivo in questione.

Pertanto, intende la Commissione intervenire per vietare l’uso dell’additivo E250 anziché demonizzare i prodotti locali, come i salumi, che sono resi pericolosi dall’aggiunta di tale additivo in particolare, e che possono essere prodotti senza di esso?

Risposta data dalla Sig.ra Kyriakides a nome della Commissione europea (4 gennaio 2021)

Nel caso dei nitriti (E 249-250) la legislazione sugli additivi alimentari deve trovare un giusto equilibrio tra il rischio di formazione di nitrosammine attraverso la presenza di nitriti nei prodotti a base di carne e gli effetti protettivi dei nitriti contro la moltiplicazione dei batteri, in particolare i responsabili del botulismo letale, in quanto i nitriti sono utilizzati, tra l’altro, per la conservazione e la sicurezza microbiologica dei prodotti a base di carne (insieme ad altri fattori).

La valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del 20171, che ha tenuto conto della formazione di nitrosammine da nitriti, ha confermato il valore guida basato sulla salute, vale a dire la dose giornaliera ammissibile (DGA), per i nitriti in quanto sufficientemente protettiva per i consumatori e ha sottolineato che l’esposizione ai nitriti utilizzati come additivi alimentari è generalmente inferiore alla DGA e rappresenta circa il 17% dell’esposizione alimentare totale. La Commissione ritiene pertanto che il parere scientifico dell’EFSA fornisca ai responsabili della gestione dei rischi informazioni sufficienti sulla sicurezza dei nitriti, il che non giustifica un divieto generale dell’uso di tali sostanze come additivi alimentari.

Tuttavia, la Commissione ha avviato una discussione con gli Stati membri per rivedere i livelli massimi consentiti di nitriti ai sensi del regolamento (CE) n./20082 per ridurre il quanto possibile l’esposizione ai nitriti derivante dal loro uso come additivi alimentari, salvaguardandone nel contempo l’effetto di conservazione.

1) https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/4786
2)Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on food additives (OJ L 354, 31.12.2008, p. 16).

 

Fonte: Parlamento europeo

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