Interrogazione sull’accesso in deroga al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole danneggiate dell’Agro Pontino

//Interrogazione sull’accesso in deroga al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole danneggiate dell’Agro Pontino

Interrogazione sull’accesso in deroga al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole danneggiate dell’Agro Pontino

Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02058
presentato da
SPENA Maria
testo presentato
Martedì 7 maggio 2019
modificato
Mercoledì 8 maggio 2019, seduta n. 171

SPENA, NEVI, FASANO.Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

nelle giornate del 28 e 29 novembre 2018 il territorio dell’agro pontino è stato colpito dal maltempo. Piogge fortissime e venti di tempesta, in poche ore, hanno creato danni alle attività agricole con centinaia di ettari di colture ortofrutticole sott’acqua, da Pontinia a Fondi. I danni ammontano a circa 100 di milioni di euro in termini di costi e fatturato perso. I numerosi alberi sradicati da terra hanno creato disagi enormi, paralizzando la viabilità di interi comuni, con danni ad abitazioni private ed infrastrutture. Sono state danneggiate la via Appia e la strada statale Pontina, le strutture energetiche, il sistema fognario, i sistemi di protezioni delle inondazioni e approvvigionamento idrico;

inoltre in concomitanza delle forti piogge, si è registrato un innalzamento del livello marino dovuto al vento di scirocco e all’alta marea che hanno ulteriormente aggravato le condizioni di deflusso dell’intera rete drenante;

l’ondata di maltempo ha spazzato via un numero indefinito di serre creando danni serissimi alle piantagioni. Nelle aree di Terracina e Sabaudia numerose aziende sono state completamente invase dall’acqua. Gli agricoltori sono disperati: i loro terreni sono di nuovo una immensa palude. Un colpo notevole per la stessa economia del Lazio, se si considera che il 40 per cento del suo export agroalimentare è concentrato nella zona;

le città di Sabaudia e di Pontinia sono state invase dall’acqua. I consorzi di bonifica di Latina e Fondi gestiscono la rete di canali di 5.000 chilometri con un terzo dell’organico: occorre ringraziare le squadre se gli eccezionali eventi atmosferici non si sono trasformati in un’alluvione che avrebbe potuto invadere l’intero reticolo idrografico;

il Ministro delle politiche agricole è intervenuto sulla vicenda per rassicurare gli imprenditori colpiti. «Aspettiamo un quadro completo sull’entità dei danni subiti sia dalle aziende che dalle strutture connesse», ha chiarito, «ma non lasceremo soli gli agricoltori dell’Agro Pontino. Occorre continuare a lavorare per costruire e ammodernare le infrastrutture legate all’agricoltura» –:

se non ritenga opportuno, oltre ad attuare quanto promesso in materia di ammodernamento delle infrastrutture del complesso reticolo idrografico pontino, attivare il Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, anche in deroga alle regole vigenti, come già previsto per altri similari eventi eccezionali, al fine di consentire alle imprese agricole dell’agro pontino di accedere agli interventi ivi previsti.
(5-02058)

Interrogazione n. 5-02058 Spena: Sull’accesso in deroga al Fondo di solidarietà nazionale in favore delle imprese agricole dell’Agro Pontino.

Tengo preliminarmente a precisare che questo Ministero presta la massima attenzione al tema delle imprese colpite da eventi atmosferici avversi e segue con ogni sforzo la situazione di emergenza.
Nello specifico, per quanto richiesto dall’On. le Interrogante, considerato che le avversità atmosferiche hanno colpito una vasta parte dei territori italiani, interessando 11 regioni (Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano), con danni considerevoli anche al settore agricolo, questa Amministrazione si è immediatamente interfacciata con il Dipartimento per la Protezione civile e con le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, per avviare una rilevazione puntuale dei danni e dei conseguenti fabbisogni per il ripristino della potenzialità produttiva delle imprese agricole e del patrimonio forestale, comprese le somme urgenze.
In tale contesto abbiamo contribuito alla stesura di una prima Ordinanza di Protezione civile che per il settore agricolo prevede:
interventi di cui all’articolo 25 comma 2 del decreto legislativo n. 1/2018, finalizzati, tra l’altro, a fornire i primi soccorsi alle imprese danneggiate dall’evento, per fronteggiare le necessità più urgenti, al finanziamento di interventi per la riduzione del rischio residuo e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture produttive danneggiate;
deroga alle disposizioni del decreto legislativo n. 102/2004, per consentire l’attivazione degli interventi compensativi del fondo di solidarietà nazionale, a fronte dei danni a colture e strutture aziendali assicurabili con polizze agevolate ma non assicurate; in particolare, potranno essere concessi alle imprese agricole: contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento ed in quello successivo, proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento calamitoso, esonero parziale (fino al 50 per cento) dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti, contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

Preciso che compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole, potranno essere adottate anche misure volte alla ricostruzione delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a carico del Fondo di Solidarietà Nazionale.
Inoltre, con legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, comma 1028, è stata autorizzata la spesa di 800 milioni di euro per l’anno 2019 e 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, destinati, tra l’altro, anche alla riorganizzazione delle strutture agricole danneggiate, sulla base delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019.

 

Fonte: Camera dei Deputati

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