Kamar Heatmount Detector: il dispositivo per l’individuazione del calore nelle bovine

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Kamar Heatmount Detector: il dispositivo per l’individuazione del calore nelle bovine

Individuare il calore

L’identificazione del calore nelle bovine è uno degli aspetti più importanti di ogni programma d’allevamento.

Individuare con precisione le bovine in calore permette di ottenere percentuali di fecondazione maggiori, di diminuire i tempi di attesa tra un parto e l’altro e di ridurre i costi per l’inseminazione artificiale.

Di regola, un allevatore effettua un’osservazione visiva di mattina e una in tarda serata; tuttavia questa singola procedura può essere influenzata da diversi fattori, poiché frequentemente i comportamenti tipici del calore delle bovine avvengono di notte, dove l’osservazione visiva può essere limitata; inoltre, molte vacche non vengono individuate poiché manifestano il calore nell’arco temporale compreso tra le due osservazioni giornaliere.

Il Kamar Heatmount Detector

Il rilevatore Kamar è un valido aiuto nell’individuazione delle bovine in calore e quindi pronte per l’inseminazione artificiale. Esso viene posizionato sull’osso sacro della bovina, dove la pressione esercitata dalla punta del petto dell’animale montante (ovvero di una vacca della mandria) provoca la rottura controllata del tubetto di tintura rossa contenuto nel rilevatore: questo costituisce l’attivazione del Kamar.

La pressione dell’animale montante deve durare all’incirca 3 secondi per poter attivare il Kamar: questo particolare meccanismo progettato per la pressione costante esercitata, aiuta a distinguere il vero calore dai falsi positivi, poiché in caso di schiacciamenti accidentali il Kamar non presenterebbe la caratteristica colorazione rossa omogenea, ma solo una colorazione parziale.

L’allevatore che ha individuato i Kamar di colore rosso acceso dovrà tener presente che la vacca ha subito una monta, potrebbe essere in calore e quindi essere pronta per la fecondazione.

Il Kamar fornisce un ulteriore indicazione dell’estro avvenuto, garantendo così un sostanziale vantaggio all’allevatore e all’efficienza della fecondazione artificiale.

Altri segni caratteristici del calore dovrebbero sempre essere investigati per poter confermare che il colore rosso del Kamar sia stato provocato da un comportamento tipico del calore.

Da oltre 60 anni, la ricerca ha dimostrato che l’implementazione del rilevatore di calore Kamar come dispositivo supplementare all’osservazione visiva incrementa il numero di calori individuati di una percentuale significativa.

(Fonti: Cornell University Eastern A.I.C..1981; J. Dairy Sci. 64:1738 University of Maryland)

La storia del Kamar

Alla fine del 1950 nello stato dell’Indiana (USA), il veterinario Earl Smith e il tecnico dell’inseminazione artificiale Carl Vail appresero che i mandriani locali non erano a conoscenza del fatto che le bovine dovessero essere in estro (cioè in calore) prima di poter ricevere l’inseminazione artificiale; decisero quindi di sviluppare un dispositivo in grado di assistere gli allevatori nel determinare il momento in cui una bovina risultasse essere davvero in calore.

Grazie all’aiuto del loro vicino Wilbur Rule e dopo numerosi tentativi e false partenze, riuscirono a sviluppare il rilevatore di calore Kamar.

Oggi, molti anni dopo, il Kamar è diventato lo standard accettato in tutto il mondo in grado di garantire un’accurata ed economica individuazione del calore nelle bovine.

 

Istruzioni pratiche per l’utilizzo del Kamar:

Ogni scatola contiene 50 rilevatori Kamar, un tubetto di colla per l’adesione del rilevatore all’animale, una paletta blu per l’applicazione della colla e il libretto d’istruzioni comprensivo di tutte le informazioni specifiche del prodotto.

  1. Pulire il pelo della zona corrispondente all’osso sacro compresa tra gli ischi e gli ilei dell’animale per rimuovere sporco e detriti; è preferibile mantenere la normale lunghezza del pelo per garantire ottimale adesione e stabilità del Kamar.
  2. Applicare la colla sull’area precedentemente preparata mediante l’impiego della paletta blu; assicurarsi dell’effettiva penetrazione della colla nel pelo: questo passo è di fondamentale importanza, in quanto è necessario per mantenere il Kamar in posizione stabile. È possibile preparare due o tre animali alla volta e piazzare successivamente il Kamar.
  3. Applicare un sottile strato di colla sul retro del Kamar
  4. Posizionare il Kamar sull’osso sacro dell’animale con la freccia nera rivolta verso l’alto.

Il Kamar non viene rimosso dalle macchine spazzolatrici.

 

 

Per maggiori informazioni: www.kamarinc.com

 

Importatore esclusivo per l’Italia:

Ariel Genetics di Alessandro Arbasino

alessandro_arbasino@virgilio.it

Tel. 3683669677

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