La Commissione europea facilita l’accesso in Giappone per le carni bovine e altre esportazioni agricole dell’UE

//La Commissione europea facilita l’accesso in Giappone per le carni bovine e altre esportazioni agricole dell’UE

La Commissione europea facilita l’accesso in Giappone per le carni bovine e altre esportazioni agricole dell’UE

In seguito all’entrata in vigore di quest’anno dell’EU-Japan Economic Partnership Agreement (EPA), l’UE ha intensificato i propri sforzi per all’accesso al mercato agricolo giapponese di alcuni prodotti UE costruendo contatti politici di alto livello, come è accaduto durante l’incontro tra il presidente Juncker e Il primo ministro giapponese Abe ad Osaka lo scorso mese.

Questi sforzi stanno dando i loro frutti. In particolare, il Giappone ha confermato che la procedura di autorizzazione per diverse domande pendenti degli Stati membri dell’UE per l’esportazione di carne bovina (in particolare dalla Croazia, dalla Spagna) o di prodotti a base di carne bovina (in particolare da Danimarca, Francia, Polonia) sarà finalizzata più rapidamente in accordo con le loro procedure di valutazione dei rischi.

Ciò si aggiungerà alle precedenti autorizzazioni fornite dal Giappone rilasciate agli Stati membri per le importazioni di carni bovine e/o prodotti a base di carne bovina dal 2013 (tra cui Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Regno Unito e Paesi Bassi).

Il Commissario per l’Agricoltura, Phil Hogan, che ha incontrato il suo omologo giapponese nel maggio 2019 per discutere, tra le altre cose, di questa situazione, ha dichiarato: “Sono molto lieto che il mercato giapponese stia diventando più aperto alla carne bovina a ai prodotti a base di carne bovina dell’UE dopo il lungo divieto causato dalla BSE. Ciò consentirà a un numero ancora maggiore di produttori e operatori dell’UE di beneficiare della notevole concessione fatta per le carni bovine ottenuta nell’ambito dell’accordo di partenariato economico UE-Giappone“.

Essendo il mercato giapponese delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine altamente protetto, sia a causa degli elevati dazi doganali che per le rigorose norme sanitarie e fitosanitarie, le aperture ora offerte dal Giappone sono un grande risultato che integra bene il principale risultato dell’EPA per il settore della carne bovina.

Le carni bovine dell’UE esportate in Giappone beneficeranno per anni di una riduzione tariffaria dal 38,5% al 9%, un volume salvaguardato che raggiungerà le 50 500 tonnellate in 10 anni, seguito poi da un aumento annuo indefinito. Gli esportatori di carni bovine dell’UE ora hanno un migliore accesso a questo mercato molto redditizio.

Inoltre, mirando a una maggiore trasparenza e prevedibilità per gli operatori, l’UE e il Giappone hanno condiviso scadenze indicative e ragionevoli per gestire le richieste in sospeso per le esportazioni di altri prodotti alimentari come la frutta (per esempio le pere dal Belgio, i kiwi dall’Italia e dalla Grecia o le ciliegie dall’Ungheria e Portogallo), nonché le domande di “regionalizzazione” relative alla peste suina africana per le esportazioni di carne suina da Ungheria, Belgio e Polonia. Questi termini indicativi contribuiranno in particolare a ridurre i ritardi indebiti sulle richieste degli operatori dell’UE che desiderano esportare nel mercato giapponese.

 

Fonte: Commissione europea

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Di |2019-07-19T11:53:31+02:0020 Luglio 2019|Categorie: News|Tags: , |

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