La lungimiranza di Corteva

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La lungimiranza di Corteva

Abbiamo accettato anche questa volta l’invito di Corteva a partecipare il 15 Aprile 2019 ad un incontro con i media, dopo essere rimasti positivamente impressionati dal meeting del 5 Ottobre 2018, a FICO (Bologna), durante il quale fu presentata questa nuova società che raggruppa tre importanti aziende che si occupano delle sementi e degli agrofarmaci, ovvero DuPont Crop Protection, DuPont Pioneer e Dow AgroSciences. Questo colosso statunitense da 14.3 miliardi di dollari formalmente nascerà a Giugno 2019 ma è già pienamente operativo nel dare continuità ai propri prodotti ma soprattutto sul fronte della comunicazione. Sono poche le aziende che operano in agricoltura che hanno compreso quanto importante ed urgente sia il comunicare con i consumatori. Svariati equivoci e pregiudizi stanno minando la credibilità del cibo e molti comportamenti nella coltivazione delle piante e nell’allevamento degli animali devono essere radicalmente rivisti. Già nell’incontro a Fico ci è sembrato che Corteva volesse dare una profonda discontinuità rispetto al modo con cui le multinazionali degli agrofarmaci e delle sementi hanno comunicato ed agito fino ad ora.

Molti di noi hanno assistito al lancio del Roundup di Monsanto, a quello della soia RR e a come successivamente questa azienda si sia posta nei confronti dei media e dei consumatori, contribuendo sostanzialmente a generare la generica paura, se non terrore, che molta gente ha nei confronti degli agrofarmaci e degli alimenti OGM.

Questa volta Corteva per confrontarsi con i media ha scelto la meravigliosa cornice dell’Orto Botanico di Padova. Dopo la presentazione dell’incontro da parte di Paolo Marchesini, Rita Bradascio ha spiegato molto dettagliatamente quanto sia rigidamente regolamentata in Europa la gestione degli agrofarmaci, al fine di coniugare un’alta efficacia nella tutela della salute delle piante al minimo, se non nullo, rischio per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Claudia Vaj e Enzo Tescari hanno invece affrontato i delicatissimi temi della protezione delle acque sotterranee e superficiali dagli inquinanti chimici e della tutela degli insetti impollinatori come le api.

Ersilia Di Tullio, di Nomisma, ha descritto quanto gli agrofarmaci siano importanti per la salute e la produttività delle produzioni agricole. A conclusione, Matteo Piombino ha presentato il progetto Food CoNNEXT, ossia il supporto che Corteva può dare alla filiera agricola per comunicare correttamente i valori della produzione primaria ai consumatori, supportando questo dialogo con i numerosi dati che i servizi tecnici delle società hanno raccolto in questi anni.

Molti sono stati i concetti fondamentali espressi durante l’incontro. Il pianeta ha bisogno di quantità sempre crescenti di cibo per nutrire una popolazione umana in crescita continua, considerando che la fame non è ancora stata sconfitta. Al contempo è necessario che queste produzioni siano sostenibili, ossia compatibili con il mantenimento della qualità delle acque, dell’aria e della terra, e con la sopravvivenza delle altre specie animali. L’uso razionale, cioè ridotto all’indispensabile, degli agrofarmaci è una delle strade da seguire. Uno dei problemi più grandi, che è stato sottolineato più volte durante l’incontro, è l’uso improprio degli agrofarmaci, ossia il mancato rispetto delle modalità di somministrazione, dei dosaggi d’impiego e del tempo di sospensione. Questa tematica assomiglia molto al tema parallelo dell’uso dei farmaci in zootecnia. L’impalcatura legislativa e di controllo dei farmaci per gli animali e per le piante in Europa è molto “robusta” e in grado di garantire sia la salute degli animali e delle piante che la salubrità degli alimenti da essi derivati e dell’ambiente. Meno forte invece è il senso di responsabilità degli agricoltori e degli allevatori sull’uso razionale di questi prodotti. Debolezza che nasce solo ed esclusivamente dal fatto che non sono mai stati culturalmente responsabilizzati sulla salute del pianeta e della gente.

E’ meritevole di plauso l’intenzione di Corteva di sensibilizzare gli agricoltori sul tema delle buone pratiche agricole, di farli sentire parte e protagonisti attivi della tutela della salute umana e dell’ambiente, del ruolo di fornitori di cibo ad un umanità che cresce nella numerosità e nella sensibilità alla salute.

Ci sarebbe piaciuto ascoltare come Corteva vuole affrontare un tema molto sentito dalla gente che è quello dell’utilizzo delle risorse idriche in agricoltura, ma sicuramente sarà uno degli argomenti dei prossimi incontri.

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Di |2019-04-16T15:51:49+02:0016 Aprile 2019|Categorie: News|Tags: , , , , |

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Dairy Production Medicine Specialist Fantini Professional Advice srl Email: dottalessandrofantini@gmail.com

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