L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea. Un dato che non è solo quantitativo, ma anche qualitativo, visto lo stretto legame con il territorio di origine e i serrati controlli su tutte le fasi della filiera. 

Uno studio condotto dalla Luiss Business School, con il supporto di Amazon Italia, ha analizzato la percezione dei consumatori italiani riguardo ai prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Attraverso un’indagine statistica su un campione rappresentativo, lo studio ha esaminato tre principali tematiche: la conoscenza dei prodotti DOP e IGP, il loro valore nelle decisioni di acquisto e consumo, e la percezione del rischio di contraffazione.

I risultati hanno rivelato una diffusa conoscenza e una percezione positiva dei prodotti DOP e IGP tra i consumatori italiani. Il 96% del campione conosce l’argomento, con buone percentuali che legano i marchi a qualità e territorio, essendo anche disposti a pagare un prezzo più elevato per acquistarli. Circa il 70% ha la percezione del rischio della contraffazione, ma questo non inficia la visione positiva delle denominazioni. 

Lo studio ha tuttavia evidenziato anche l’esistenza di una fascia di consumatori su cui è possibile agire per aumentare la consapevolezza, attraverso l’implementazione di strategie per migliorare la percezione della qualità e aumentare l’orientamento verso prodotti DOP e IGP, anche in fasce di prezzo più elevate.

In conclusione, lo studio della Luiss Business School, realizzato in collaborazione con Amazon Italia, ha confermato l’importanza delle denominazioni DOP e IGP nell’economia agroalimentare italiana e ha evidenziato opportunità per aumentare la consapevolezza e l’apprezzamento di tali prodotti tra i consumatori, contribuendo così a preservare e valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale del nostro Paese. 

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